IL GENERALE che vuol diventare Davide per battere Golia. DOMENICO ROSSI, candidato alle primarie del centro sinistra per il sindaco di Roma. 6 Candidati alle Primarie

A cura di Assodipro Roma
Il Generale Domenico Rossi, attuale sotto segretario alla difesa e deputato di Centro Democratico, si lancia nella sfida delle primarie dalle quali uscirà il candidato sindaco del Centro sinistra a Roma  “Trasparenza, legalità e sicurezza. Sono queste le priorità del mio programma come candidato sindaco di Roma”. 
Domenico Rossi  si è presentato così nel corso della conferenza stampa organizzata per presentare i candidati delle primarie del centrosinistra per Roma. “A questi temi si aggiungono il verde, le periferie, il commercio e tutto quello che può ridare alla città il rispetto che merita. Mi è stato chiesto perché mi candido. Lo faccio – ha aggiunto Rossi – proprio per dare seguito a quei principi di concretezza ed efficienza che hanno sempre caratterizzato la mia esperienza professionale. Desidero servire la mia città come ho servito il mio Stato”. “Queste non son le primarie del Partito democratico, ma – ha ricordato infine Rossi – sono le primarie del centrosinistra, alle quali io partecipo in rappresentanza di una fetta del popolo romano che non si sente parte e del Pd ma crede in questa sfida per il comune di Roma. È vero che, insieme a me, ci sono dei candidati molto più noti – ha concluso il generale – ma la storia ci ha già i insegnato che Davide può vincere contro Golia e mi piace pensare di poter essere quel Davide”. 
Domenico Rossi  Partecipa alle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio 2013, nelle quali si è candidato nella Circoscrizione Lazio 1 per la lista Scelta Civica con Monti per l'Italia come secondo alla Camera. Viene eletto deputato . Alla Camera dei Deputati fa parte del Comitato Direttivo all'interno del gruppo parlamentare Scelta Civica per l'Italia ed è membro della Giunta per le autorizzazioni, della quale è anche segretario, della IV Commissione permanente (Difesa), del Comitato parlamentare per i procedimenti di accusa, del quale è anche segretario, e della Delegazione Parlamentare Assemblea OSCE. Il 10 dicembre 2013, insieme alla componente popolare di Scelta Civica, lascia il partito ed il gruppo parlamentare ed aderisce al gruppo Per l'Italia ed al partito Popolari per l'Italia. Dopo la scissione da Scelta Civica diventa segretario d'aula di “Per l'Italia” alla Camera. Il 28 febbraio 2014 è nominato sottosegretario alla Difesa del governo Renzi in quota Popolari per l'Italia. Il 3 giugno 2015 il suo partito decide di abbandonare il governo, ma lui rimane nella maggioranza e abbandona il partito, aderendo successivamente al Centro Democratico di Bruno Tabacci
Gli Altri Candiadati alle primarie : Stefano PEDICA ha una formazione in geologia ed è stato funzionario della SCAC, Società calcestruzzi. È nipote della badessa di Rossano Calabro, oltre che nipote di monsignor Pedica e di Alfredo Masala, capo gabinetto di Francesco Cossiga durante il suo mandato al Quirinale. Nel 94 nella DC (1) , poi CCD (2), poi UDR (3) , poi nei democratici europei di Andreotti e D’ Antoni,  poi nell’ UDEUR (4)  , nel 2004 nel patto segni (5) , poi nella democrazia cristiana di Rotondi (6) da dove approda per Italia dei Valori (7) . Nel 2013 con Tabacci nel centro democratico (8). Ora fa parte del movimento Cantiere Democratico che aderisce al PD. 
Roberto MORASSUT : in una delle prime interviste si affretta a dichiarare : “Non sono un “bersaniano” anche se ringrazio Bersani per le parole gentili e di stima che ha espresso. Però ci tengo anche a ricordare che ho sostenuto Renzi e che ho sempre votato in Parlamento i provvedimenti del governo le cui riforme sostengo con convinzione”. Nel 1989 aderisce alla svolta della “Bolognina” promossa da Achille Occhetto e al Partito Democratico della Sinistra. Nel marzo del 1997 viene eletto Segretario romano del PDS entrando a far parte della Direzione nazionale del partito. Dal 2008 al 2009 ricopre l'incarico di segretario regionale del Pd del Lazio. Nel 2013 fa parte della Commissione Nazionale del Congresso del Partito Democratico.È membro dell'Assemblea Nazionale del Partito Democratico. 
Roberto GIACHETTI  ; da Pannella a Renzi . Comincia a fare politica da giovane, nei movimenti studenteschi e poi a 18 anni nel Partito Radicale fino al 1989 (tuttora ha la doppia tessera); in quegli anni è anche redattore di Radio Radicale. In seguito aderisce ai Verdi ed è eletto consigliere circoscrizionale a Roma. Dal 1993 al 2001 è prima capo della Segreteria e poi Capo di Gabinetto del Sindaco di Roma Francesco Rutelli. Viene allora incluso nel novero dei “Rutelli boys” assieme a Filippo Sensi, Paolo Gentiloni e Anzaldi, oggi tutti sostenitori di Matteo Renzi.Tra i fondatori della Margherita, nel 2001 ne diviene Segretario cittadino di Roma e viene eletto per la prima volta alla Camera dei deputati. E' di nuovo eletto parlamentare nelle fila del PD nel 2013. Il 21 marzo 2013 viene eletto Vicepresidente della Camera dei Deputati per il PD con 253 preferenze Gianfranco MASCIA Tra i fondatori dei Verdi e animatore dei comitati BoBi, dei Girotondi e del Popolo Viola. Attualmente coportavoce dei Verdi di Roma. Spesso in piazza per i girotondi, è sparito dalla stessa piazza con l’avvento di Renzi
Chiara FERRARO, la giovane affetta da autismo.   Ha 24 ani ed è affetta da autismo. La sua candidatura è diventata un caso. Si è molto discusso sull’opportunità di presentare una persona che non sarebbe in grado di svolgere una funzione pubblica. L’accusa di molti è di usare la sua condizione come “spot” propagandistico. Già candidata nel 2013 nella lista Marino, prese circa 500 voti. 

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