Il Movimento 5 Stelle denuncia: “ Segmenti del CoCeR Aeronautica ci attaccano per la posizione sugli F 35 “ – SCANU:“ ho ricevuto PESANTI ATTACCHI dal mondo militare per il documento fatto.

A cura di Assodipro Roma 
Iniziata in Commissione Difesa della Camera la discussione sui testi presentati , in attesa di quello del Movimento 5 Stelle, sulla riforma della Rappresentanza Militare. Sinteticamente osserviamo che , la maggiore differenza tra i testi in esame consiste nel fatto che mentre le proposte di legge C. 1963 Scanu e altri e C. 2097 D'Arienzo riconoscono alla rappresentanza militare il ruolo di «parte sociale», la proposta di legge C. 1993 Duranti e altri si spinge ad istituire veri e propri sindacati delle Forze armate e delle Forze di polizia ad ordinamento militare.  
Piuttosto che entrare nel dibattito, appena  inziato sulla Riforma, mettiamo in evidenza quanto hanno dichiarato i Rappresentanti del Movimento 5 Stelle ed il deputato Scanu del PD.  “Critiche pesanti da settori della rappresentanza dell’ Aeronautica” che , sorprendentemente prendono posizione sugli F 35 criticando chi vuole tagliare ( M5S) o ridurre drasticamente il costosissimo programma che è “ contemporaneo “ di  blocchi contrattuali – retributi e pesanti tagli di personale militare abbinati alla chiusura di numerosi Enti e Caserme, il tutto in presenza di un sistema di rappresentanza stile sindacato giallo.  Blocchi e tagli dovrebbero “ bastare e avanzare “ a chi vuole rappresentare il personale ed invece ci troviamo con un attacco di “ settori della Rappresentanza “ a chi vuole tagliare gli F 35 che sicuramente farà molto piacere a Vertici schierati da tempo pro F 35 senza se e senza ma ! .  
Al termine della parte di resoconto che proponiamo ai nostri cortesi lettori pubblichiamo il resoconto completo segnalando alcuni interessanti passaggi fatti dalla relatrice Calipari nell’introduzione.   
CAMERA DEI DEPUTATI Mercoledì 14 maggio 2014 234. XVII LEGISLATURA BOLLETTINO DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI Difesa (IV) COMUNICATO   Mercoledì 14 maggio 2014.    Emanuela CORDA (M5S) ringrazia la relatrice per aver svolto un'esauriente disamina delle proposte in discussione, sottolineando come anche il Movimento Cinque Stelle intenda offrire il proprio contributo alla definizione di una riforma organica della rappresentanza militare. Preannuncia, quindi, che il proprio gruppo sta per presentare a sua volta una proposta di legge, avendo promosso tramite la rete una consultazione sugli aspetti più rilevanti della disciplina. Osserva che le proposte presentate evidenziano quale elemento differenziale la questione di fondo relativa alla natura e al ruolo della rappresentanza militare. È importante che si proceda fin da ora, lasciando aperta ogni possibile soluzione.
  Fa, quindi, presente che da parte dei rappresentanti del COCER dell'Aeronautica, tramite articoli apparsi sui mezzi di informazione, è stato recentemente mosso un attacco profondo al Movimento Cinque Stelle per le posizioni politiche assunte sul programma degli aerei F35. Si tratta di posizioni che attengono al dibattito sviluppato dalla Commissione sul documento conclusivo dell'indagine conoscitiva sui sistemi d'arma, da poco approvato e che, pertanto, di riflesso interessano anche la stessa Commissione. Segnala ciò, ritenendo particolarmente grave una simile interferenza da parte di un segmento della rappresentanza militare in un periodo preelettorale e valutando tale circostanza come l'evidenza della necessità di procedere con sollecitudine ad una riforma della materia
Elio VITOpresidente, valuta che il comunicato, di cui ha riferito la collega Corda, seppur comprensibilmente foriero di turbamento, sia espressione dell'esercizio di un libero diritto di critica che compete ad ogni cittadino, sia come singolo che nell'ambito dei più diversi spazi di partecipazione collettiva
Il sottosegretario Domenico ROSSI assicura che qualora il comunicato richiamato si rivelasse frutto di iniziative assunte al di fuori di una cornice di legittimità, non mancherebbero gli opportuni conseguenti provvedimenti. Ritiene che tale episodio esprima la complessità della materia che va complessivamente riformata ma senza limitare tale intervento a limitazioni a priori delle attuali competenze. Gian Piero SCANU (PD) ringrazia l'onorevole Villecco Calipari per la brillante relazione, segnalando come sarebbe più opportuno completare l'esame preliminare dopo aver acquisito i necessari elementi di informazione dalle audizioni.  Intervenendo, quindi, sull'ordine dei lavori, con riferimento all'intervento della collega Corda, fa presente che la stessa ha inteso informare la Commissione di una situazione irrituale, senza per questo voler manifestare alcuna opposizione alla possibilità che l'operato dei politici possa essere oggetto di valutazione.
  Segnala, quindi, di essere stato anch'egli oggetto di pesanti attacchi da parte di esponenti del mondo militare, che hanno messo in discussione l'onestà intellettuale, la competenza e le reali finalità del contributo presentato dal proprio gruppo al documento conclusivo dell'indagine conoscitiva sui sistemi d'arma.
  Nel manifestare, quindi, profonda amarezza per tale clima e la necessità di un richiamo collettivo all'esercizio del senso di responsabilità, invita la Presidenza e anche il rappresentante del Governo a tenere in considerazione le questioni rappresentate in questa seduta.
Andrea CAUSIN (SCpI) non ritiene che la Commissione dovrebbe entrare nel merito di vicende come quella riferita dall'onorevole Scanu in quanto di natura squisitamente privata e non dirette alla Commissione in quanto tale. Ritiene, inoltre, che, sussistendone i requisiti, si debba valutare l'interessamento delle competenti autorità in sede civile o militare. Il sottosegretario Domenico ROSSI, nel far presente di non condividere i toni e le parole usate nei confronti dell'onorevole Scanu da parte degli autori degli attacchi, si riserva di fornire gli opportuni approfondimenti qualora la questione venisse posta formalmente dalla Commissione.  Rosa Maria VILLECCO CALIPARI (PD), relatore, tornando al dibattito sulla materia oggetto dei provvedimenti in titolo, nel condividere l'indicazione del proprio capogruppo, ritiene che si possa avviare il ciclo di audizioni a partire dalla seduta successiva a quella in cui sarà illustrata la proposta di legge preannunciata dal MoVimento Cinque Stelle.Andrea MANCIULLI (PD), intervenendo a sua volta sui lavori della Commissione, pur non condividendo la posizione espressa dal collega Scanu nell'ambito del documento conclusivo dell'indagine conoscitiva sui sistemi d'arma approvata dalla Commissione, ritiene che l'episodio riferito dal proprio capogruppo sia grave e stigmatizzabile e, per questo motivo, che sia stato opportuno informare la Commissione sull'accaduto.   Gian Piero SCANU (PD), nel ringraziare il collega Manciulli per la vicinanza manifestata, precisa di essere intervenuto non mosso dall'intenzione di voler perseguire qualcuno, bensì da quella di non assuefarsi agli insulti e al dileggio, manifestando solidarietà anche ai colleghi del Movimento Cinque Stelle che hanno manifestato un profondo imbarazzo per analoghi attacchi di cui sono stati oggetto sui mezzi di stampa. Si dichiara, dunque, dispiaciuto che sulla vicenda la presidenza non si sia espressa
Luca FRUSONE (M5S), pur dichiarandosi favorevole, anche a nome del proprio gruppo, alla libertà di critica, evidenzia come questa debba comunque esplicarsi nel rispetto di una sorta di codice morale non scritto. Vincenzo D'ARIENZO (PD) manifesta apprezzamento per il lavoro svolto dalla relatrice. Evidenzia, quindi, che il dibattito avviato nella seduta odierna realizzerà la prima vera riforma culturale della rappresentanza militare, destinata ad incidere su un articolato quadro di diritti. Condivide l'analisi secondo cui l'obiettivo della riforma deve essere un maggior grado di efficienza. Auspica, pertanto, che l’iter del provvedimento possa proseguire celermente, acquisendo attraverso lo svolgimento di un ciclo di audizioni il contributo di tutti gli interessati e che i gruppi possano collaborare alla stesura di un testo unificato il più possibile condiviso. Auspica, infine, che, contrariamente a quanto avvenuto in passato, gli stati maggiori della difesa non mostrino resistenza verso una riforma ormai non più rinviabile.   Elio VITOpresidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.   La seduta termina alle 15.10.

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