IL MUOS E LA RUSSA

L’ex ministro difesa ricordato da molti militari come il “Dracula della Difesa” per aver tagliato ed usato le FF.AA. in modo inversamente proporzionale ai tagli ed alle leggi penalizzanti approvate ( specificità finta, blocchi stipendiali e di indennità, tagli, spending review e revisione strumento militare) piaceva molto agli americani anche per le sue origini sicule ! Negli ultimi tempi si parla molto del MUOS: Tre mega antenne dal diametro di 18 metri l’una, talmente potenti da essere virtualmente letali in un raggio di 140 chilometri che  sono in corso di costruzione da parte dell’esercito degli Stati Uniti in una riserva naturale a Niscemi. Faranno parte, insieme a due torri radio alte 149 metri del Muos – Mobile User Objective System, nuovo sistema di comunicazione che consentirà ai militari a stelle e strisce di trasferire informazioni in tempi dieci volte più rapidi degli attuali, in tutto il mondo. Tra i primi a denunciare il pericolo Antonio Mazzeo, giornalista, che dal 2005 ha raccolto in un dossier le informazioni sull’opera Usa. Dire Muos vuol dire Ecomostro. Il 4 Febbraio le commissioni sanità e ambiente dell’ ARS si sono riunite congiuntamente per ascoltare alcuni esponenti della comunità scientifica, dai lavori della Commissione sono emersi dati molto inquietanti, illustrati dai tanti studiosi invitati. “E' ormai acclarato , afferma  Angelo Levis, docente dell'Università di Padova e tra i massimi studiosi degli effetti delle onde elettromagnetiche sulla salute, collegato in video-conferenza che nei luoghi dove sono installati sistemi radar è aumentata l'incidenza di tumori, leucemie e malformazioni varie; crescono anche i casi di autismo. Per cui vi dico di stare molto attenti”. Levis ha anche citato alcune sentenze dei Tribunali e della Cassazione sugli effetti dannosi per la salute delle onde elettromagnetiche e ha messo in guardia anche rispetto ai limiti di legge per le emissioni. “In alcune sentenze i giudici scrivono chiaramente che i limiti imposti dalla legge possono anche non essere presi in considerazione se i periti dimostrano che anche emissioni più basse possono danneggiare la salute delle persone” ha detto Levis. In un articolo dell’Espresso in Edicola a firma di S.Mau si legge : “ Il Ministro della Difesa è pure siciliano, secondo i cablo rivelati da WikiLeaks e pubblicati in esclusiva dallo stesso Espresso,per questo Ignazio La Russa piaceva tanto all’ambasciata statunitense. E così appena il progetto di costruzione dell’antenna MUOS in Sicilia viene messo in discussione dalle autorità locali, gli americani sanno di avere l’uomo giusto al posto giusto e che oltretutto gioca in casa e può – spendere il suo notevole capitale politico nella sua regione di appartenenza per assicurare che il progetto vada avanti – . Nel Marzo 2009 ringrazia l’allora Ministro La Russa per i suoi sforzi pubblici nel rassicurare i politici siciliani che l’installazione del satellite per comunicazioni della US Navy a Niscemi non pone alcun rischio per la salute delle comunità locali. I tecnici della marina USA hanno tenuto da poco un vertice allo Stato Maggiore della Difesa Italiana sui trascurabili rischi sanitari e ambientali creati dal MUOS . FONTE dei dati ? ovviamente gli americani stessi che passano delle slide informative sul progetto a La Russa il quale ringrazia per le rassicurazioni e fa sapere che potrebbe usare le slide per rispondere alle domande . Dallo Stato Maggiore nessun problema , soddisfatti degli studi americani spiega il Generale Camporini” .  

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