Uranio: M5S, Difesa ha eliminato Comitato prevenzione malattie. Venuto meno impegno ministero a difesa salute militari. SCANDALO : " cosa si vuole nascondere sui poligoni "?

Venuto meno impegno ministero a difesa salute militari
(ANSA) – ROMA, 17 MAR – “Il segretario generale del ministero della Difesa, generale Carlo Magrassi ha riferito oggi che
 il Comitato per la prevenzione e il controllo delle malattie della Difesa ha cessato la propria attività a decorrere dal primo
luglio 2013
C'é voluto un anno affinché la verità venisse a galla: il 9 aprile 2015 avevo infatti depositato una interrogazione parlamentare diretta al ministro Roberta Pinotti proprio per fare luce sul funzionamento del Comitato: ora mi spiego perché non é mai stata data risposta, non si voleva creare allarme tra i militari e richiamare l' attenzione dell' opinione pubblica sul venire meno dell' impegno della Difesa per la salute dei militari“. 
Così il senatore M5S Roberto Cotti commenta l' audizione del generale Magrassi alla Commissione d' inchiesta sull' uranio impoverito.
Il Comitato, ricorda Scotto, “fu istituito nella seconda metà degli anni 2000 proprio per placare l' allarme suscitato nell' opinione pubblica dai primi casi di neoplasie nei militari, a seguito dell' impiego degli stessi nei teatri di guerra,
laddove si faceva uso di uranio impoverito: un allarme mai cessato e che oggi, a distanza di anni, si sta trasformando in quotidiana tragedia per moltissimi militari”.
A questo proposito – aggiunge il senatore dei 5 stelle – nei prossimi giorni sarà mia cura informare il presidente della Commissione di inchiesta dello scontro senza precedenti con il ministero della Difesa
Bene che sappia come da mesi stia cercando di mettere gli occhi e le mani su un progetto di ricerca del prof. Pierluigi Cocco, dell' Università di Cagliari, finanziato negli anni passati dal Comitato per la Prevenzione ed il Controllo delle Malattie, con 170 mila euro, ovvero di come la Difesa, rappresentata proprio dal generale Carlo Magrassi, si ostini a frapporre i più incredibili ostacoli per evitare di rendere nota la documentazione in suo possesso sulle ricadute ambientali e patologie nel personale militare e civile del poligono militare interforze di Quirra (sono già 3 le richieste respinte). 
Un vero e proprio scandalo. Cosa si vuole nascondere
Perché la Difesa si ostina a tenere segreti i contenuti della ricerca? 
Continuerà a farlo anche davanti alla Commissione di inchiesta?”. (ANSA).

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