Il Parlamentare ( Generale ) Domenico Rossi non approva il blocco stipendiale ma difende il “suo“ Governo ed il Ministro Mauro del “suo“ partito.

r.s. 
«Non posso approvare, coerentemente con quanto da me proposto e approvato dalla commissione Difesa della Camera, la conferma del blocco stipendiale per il 2014 anche per il comparto Difesa e Sicurezza ieri sancito dal consiglio dei Ministri. Un blocco di cui era stato chiesto lo stralcio perché, come più volte indicato e spiegato, penalizza il comparto ancor più degli altri settori della Pubblica Amministrazione e va a negare quella specificità da tutti riconosciuta, per primo dal presidente del Consiglio nel suo discorso iniziale alla Camera». E' quanto ha dichiarato l'on. Rossi, capogruppo di Scelta Civica in commissione Difesa della Camera, in una nota. Tuttavia, da quanto si apprende, il ministro della Difesa Mario Mauro – in visita oggi ad alcuni reparti militari della Sardegna insieme agli onorevoli Rossi e Cicu – , si è reso disponibile ad incontrare le parti sociali (Cocer e Sindacati) per trovare una soluzione alternativa alla proroga del blocco anche per il 2014, prima del 4 settembre, data prevista per la convocazione del ministro della Funzione Pubblica. Le opzioni sul tavolo, come peraltro sottolinea l'on. Rossi, vanno dalla “possibilità di incrementare il fondo a suo tempo costituito per ridurre o eliminare gli effetti del blocco (una tantum ), ricorrendo alle risorse annuali previste per il riordino dei ruoli o alla possibilità, normativamente prevista, di attingere al fondo unico di giustizia e ai risparmi delle missioni: risorse evidentemente esistenti a meno di indirizzarle verso altre destinazioni”. «In sostanza – conclude Rossi – , sono sicuro che, a fronte del blocco derivante da decisioni pregresse del governo Berlusconi, il governo attuale esaminerà senz'altro le possibilità sopra indicate alla riapertura dei tavoli contrattuali a settembre, tenuto anche conto della sensibilità dimostrata in tema di limiti di età pensionistici».

Sensibilità sui limiti pensionistici ? era una riforma che cozzava con la volontà di tagliare migliaia di dipendenti militari, era una riforma che non permetteva o ostacolava la decimazione di certi gradi ( marescialli ) e l'attuazione della revisione dello strumento militare . Ha fatto comodo al Governo rinviarla per qualche anno per agire liberamente con la macelleria sociale dei tagli . 

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