IN ARRIVO I PRIMI DPCM SU ESUBERI – NUOVI ESODATI CON L'ARMONIZZAZIONE DEI REQUISITI PENSIONISTICI DELLA Fornero ?

Entro i primi giorni di novembre il governo presenterà i primi provvedimenti sugli esuberi dei dipendenti pubblici. Lo ha detto il ministro della Funzione pubblica Filippo Patroni Griffi a margine  di un seminario dell'Ocse  a Roma. “Tra il 31 ottobre e i primi di novembre noi avremo i primi Dpcm che riguarderanno quasi tutti i ministeri, salvo che il ministero degli Esteri e dell'Interno, per i quali c'è un termine diverso, e ancora per gli enti di ricerca e quelli previdenziali, visto che su questi ultimi abbiamo i problemi maggiori”.
Secondo il ministro quindi la scadenza del 31 ottobre sarà rispettata anche se “potrebbe slittare di qualche giorno, subito dopo le vacanze, però – ha concluso – già per dopodomani dovrei esser in grado di informare il Consiglio dei ministri su questi dati” che pervengono dalle singole amministrazioni pubbliche. SINDACATI : “Dopo il Consiglio dei ministri ci aspettiamo una convocazione urgente del ministro Patroni Griffi, perché sarebbe inaccettabile che i tanto attesi Dpcm sugli esuberi nella pubblica amministrazione venissero approvati come se si trattasse di ordinaria amministrazione, e non di un delicato argomento come l'occupazione di decine di migliaia di persone”. Così Rossana Dettori, segretaria generale della Fp Cgil, e Benedetto Attili, segretario generale della Uil pa, commentano le dichiarazioni del ministro della Funzione pubblica, secondo cui già nel prossimo Cdm potrebbero essere esposti i dati riguardanti i ministeri e nei primi giorni di novembre presi i primi provvedimenti.

“Apprendere tramite le agenzie di stampa quello che, invece, dovrebbe essere oggetto di confronto tra governo e parti sociali, è francamente intollerabile. Il ministro Patroni Griffi sta scientemente isolando le organizzazioni sindacali, dimostrando una scarsa attitudine alla democrazia e poco rispetto per quelle persone che rischiano il posto, troppo spesso indicate come numeri e sbattute sui giornali in un clima di totale incertezza. Ci convochi urgentemente per un vero confronto, visto che l'ultimo incontro è stato un goffo tentativo, mal riuscito, di oscurare il nostro sciopero nazionale, effettuato il 28 settembre”, concludono i due dirigenti sindacali. 
(www.pmi.it) Riforma Pensioni Fornero applicata a Difesa e Sicurezza, ex Enpals e INPDAP: l'armonizzazione dei requisiti pensionistici solleva le proteste dei sindacati e genera l'allarme nuovi esodati: Allarme nuovi esodati con il nuovo regolamento approvato dal Consiglio dei Ministri per l’accesso alla pensione di alcune categorie (tra cui comparto sicurezza-difesa e iscritti ai Fondi INPS, ex INPDAP ed ENPALS) in seguito all’armonizzazione dei requisiti minimi di accesso al sistema pensionistico è prevista dalla riforma delle pensioni Fornero.Il dubbio che possano essere generati nuovi esodati nasce dall’imposizione di un graduale innalzamento dell’età per la pensione di vecchiaia da gennaio 2013.La misura tocca tante nuove categorie: vigili del fuoco, operatori del soccorso pubblico, carabinieri, guardie di finanza, poliziotti a ordinamento civile e personale militare delle forze armate polizia, iscritti al fondo dello spettacolo, spedizionieri doganali, lavoratori del settore marittimo e delle miniere, cave e torbiere. Solo chi maturerà i requisiti entro il 31 dicembre 2012 potrà fare riferimento alle vecchie regole, anche se deciderà di non andare subito in pensione. Agli altri si applicherà la Riforma delle Pensioni Fornero, che ingloba anche le nuove categorie di lavoratori finora escluse dalle regole INPS consuete. Tra le novità in vigore il prossimo anno, c’è anche la scomparsa della finestra mobile come previsto dalla riforma Fornero. Coisp (Coordinamento per l’Indipendenza Sindacale delle Forze di Polizia) afferma  che le nove regole minano la stabilità del comparto sicurezza e difesa, in più manca ancora una volta il dialogo tra Governo e parti sociali.Più in particolare il Governo dimostra di non dare il giusto peso alle peculiarità e esigenze della categoria, non conoscendole e non avendole approfondite con chi di dovere.Per il Coisp, questo Governo cerca solo di far fronte alle esigenze di cassa.Fortemente criticata è la la decisione di cancellare le previsioni di dimezzare gli anni di contribuzione figurativa, lasciando invece l’adeguamento alle aspettative di vita, l’innalzamento dell’età di pensionamento di vecchiaia e le le penalizzazioni relative alle pensioni di anzianità.

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