In Iraq Militari Corrotti incassano i soldi di Migliaia di “soldati fantasma” , mentre l’ ONU non ha più risorse per aiuti alimentari a migliaia di profughi che scappano dalle guerre.

A cura di Assodipro Roma
Il “ dopo “ Saddam ed il “ dopo “ intervento, con la scusa di “ riportare  democrazia “, mentre si puntava a risorse energetiche ed agli affari delle Lobby, a distanza di anni, con il sacrificio di migliaia di morti ( civili e militari )  e milioni di dollari spesi lascia corruzione e instabilità. Il dato è preoccupante: secondo fonti autorevoli , esisterebbero ben 50.000 nomi falsi sul libro paga dell’esercito, per lo più riferibili a soldati che hanno disertato o sono stati uccisi nei recenti combattimenti, i cui stipendi non solo continuano a essere pagati ma vengono dirottati sui conti di migliaia di ufficiali corrotti.  Questa pratica era in parte già nota negli ambienti militari e, per descrivere questo malcostume, si faceva riferimento al termine “soldati fantasma”. Nominativi che, pur non esistendo o non essendo mai stati segnalati come deceduti alle amministrazioni, ricevevano puntualmente i loro salari.  In un comunicato dell’ufficio del primo ministro Al Abadi, si legge che l’indagine è iniziata quando sono stati effettuati gli ultimi pagamenti degli stipendi, presumibilmente quelli di ottobre. Dopo che i funzionari del governo hanno riscontrato tali macroscopiche incongruenze, secondo le autorità irachene le retribuzioni sono state fermate. Il meccanismo di CORRUZIONE PREVEDE due ipotesi : la prima vede gli ufficiali assumere un numero maggiore di guardie personali, mettendone a lavorare però solo alcune e prendendo una percentuale sullo stipendio di chi viene pagato per stare a casa. La seconda, ancora, parte dai comandanti di brigata, i quali spesso registrano come in servizio soldati che, semplicemente, non esistono.
Altro che le parole demagogiche, PRONUNCIATE da Politici di bassa, bassissima lega “ AIUTIAMOLI  A CASA LORO “ Allarme Onu: «Soldi finiti per il cibo di 2 milioni di profughi siriani: si rischia disastro, potrebbero essere spinti ad arruolarsi nell'Isis»
Ieri il programma alimentare mondiale (Wfp) ha confermato di aver sospeso gli aiuti alimentari a 1,7 milioni di profughi siriani in Giordania, Libano, Turchia, Egitto e Iraq a causa della mancanza di finanziamenti. L’agenzia delle Nazioni Unite ha dichiarato di aver bisogno di 64 milioni di dollari e dice che “senza voucher alimentari, molte famiglie rischiano di morire di fame. Con l’arrivo dell’inverno, per molti profughi la fine di questi aiuti avrà conseguenze devastanti”. In poche parole l’Onu non ha più soldi per dare da mangiare ai profughi siriani che fuggono da una delle peggiori guerre civili degli ultimi decenni. I profughi siriani si trovano così con la guerra civile alle spalle e con la fame all’orizzonte. Chiusi tra reticolati e frontiere senza possibilità alcuna di veder accolta la loro richiesta d’asilo in un paese sicuro. A meno che ovviamente, non intraprendano la rischiosissima rotta del mare per loro non c’è nessun corridoio umanitario. Finora, il programma alimentare delle Nazioni Unite ha garantito a questa disperata marea umana non solo di trovare rifugio in vari centri di raccolta, ma li ha soccorsi garantendo loro un sistema di assistenza alimentare che in molti hanno definito “un aiuto che salva la dignità”.
L’Onu dà infatti a ogni famiglia una tessera che può essere spesa nei negozi di alimentari locali. Ciò garantisce che i profughi non debbano elemosinare o prendere d’assalto i camion che portano i rifornimenti, e allo stesso tempo garantisce un po’ di sostentamento all’economia dei Paesi che si sono fatti carico dei profughi.
Ma adesso non ci sono più soldi. L’ultimo centesimo è stato speso il 30 novembre. Non c’è più modo di finanziare le tessere alimentari. E i quasi due milioni di profughi dovranno arrangiarsi.
Inutile precisare che “arrangiarsi” è un termine che può tradursi in attività anche illegali, o addirittura nella fuga verso i lidi europei, se non nell’accettare l’offerta di arruolarsi in Isis, che dopotutto sembra essere piena di soldi.

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