La Revisione del Ministro Di Paola all’esame della Camera : NON approvate questo provvedimento Continua la Battaglia Di Assodipro, a nome e per conto di Migliaia di MILITARI

Da mesi ASSODIPRO, informando, analizzando e cercando di influire su settori della politica e della società civile,  lotta e critica il provvedimento del Ministro Di Paola che NON sarà ricordato, insieme al governo,  certamente come uno dei migliori ministri o governi della storia . Di seguito potete leggere parte significativa dell’intervento dell’ On. Roberto Speciale membro della commissione difesa camera e appartenente allo stesso partito di uno dei Relatori , on CIRIELLI  che invece è favorevole al provvedimento ! Diamo atto all’ on. Speciale dei contenuti del suo intervento che dimostrano, a differenza di troppi suoi colleghi d’aula e di partito, la conoscenza del problema e della legge che sta esaminando. A differenza di tantissimi parlamentari, votanti solo di scuderia , di troppi approssimati appartenenti alla commissione difesa (esempio classico è l'intervento di ieri dell' On. Franco GIDONI ingegnere idraulico (!) (Lega Nord  = partito che sta dimostrando ancora di essere lontanissimo dai militari, dal comprendere le problematiche del personale e delle conseguenze di questo provvedimento ), l'on. Speciale sa di cosa parla , sa di cosa tratta e capisce che è un provvedimento che sacrifica migliaia di posti di lavoro della difesa per meri interessi Finmeccanicistici ed economici. Evidenziamo NEGATIVAMENTE anche 
l'On. Federica MOGHERINI REBESANI (PD) che è favorevole al provvediemento ! che NON ha detto una parola su 40 mila posti di lavoro militari tagliati dalle forze armate  Lette e pubblicate le affermazioni dell’ON Speciale, lo INVITIAMO A CONTINUARE CON COERENZA ed a sensibilizzare colleghi di partito e d’aula  sulla “ macelleria sociale “ che si vorrebbe applicare a Migliaia di Militari, Confermiamo sicuramente la sua valutazione sul fatto che il comparto difesa alle PROSSIME ELEZIONI VOTERA’ IN CONSIDERAZIONE di questo ed altri provvedimenti riguardanti i MILITARI. On Speciale : “ ..due sono i problemi che si sono succeduti: da un lato manovre politiche di vari governi hanno decurtato le risorse finanziarie appositamente allocate nella legge originaria per il personale,impedendo di dare vita anche a mirate norme di esodo finanziate, e dall’altra il livello degli investimenti si è comunque mantenuto rilevante…. Come mai non è stato detto chiaramente, per onestà concettuale e per lealtà e senso della responsabilità nei confronti dell’assemblea, che il personale delle Forze armate costituirà l’agnello sacrificale della riforma ?… Perché non è stato messo in rilievo che diminuiranno i profili di carriera cioè l’avanzamento di qualsiasi ruolo e di qualsiasi categoria del personale delle tre Forze armate ? Perché non si è detto chiaramente che il processo di equiordinazione con il personale delle Forze di polizia, base strategica di tutti gli sviluppi concreti e soprattutto di dignità del personale delle Forze armate rispetto quello delle Forze di polizia, non verrà pertanto rispettato, di fatto facendo diventare il personale delle Forze armate di serie B rispetto a quello delle Forze dell’ordine ? Perché non è stato detto che le varianti ai profili di carriera del personale delle tre Forze armate porteranno ad un minore trattamento economico in servizio e ad un minore trattamento economico in pensione ? Perché non è stato detto che le possibilità di immettere il personale precario nel servizio permanente delle Forze armate diminuirà in modo determinante, rischiando di rimandare nelle regioni più povere del Paese personale che ha dato 4-8 anni della propria vita… Perché sono stati messi in rilievo i posti di lavoro che si creeranno nel Nord Italia per effetto degli F35 e non è stato evidenziato come i 53.000 posti di lavoro in meno che si perderanno nei prossimi 12 anni (fino al 2024) sono invece tutti del SUD, con il rischio che ben altre organizzazioni assumano giovani senza lavoro ? Ma se penalizziamo qualcuno e in modo a mio avviso evidente dobbiamo avere la forza di dirlo con chiarezza alla Nazione e al Parlamento, specie nel caso di impossibilità di fare altrimenti. Ciò per aprire al personale delle Forze armate, che stanno pagando anche con il sangue la difesa degli interessi nazionali, un credito da parte del Paese.. Quale motivazione avrà il personale delle Forze armate, dopo questa riforma nella attuale stesura ? È una domanda a cui mi auguro che non mi si risponda che deriverà dalla operatività ed efficienza dello strumento: dimenticherebbe che cosa significa vivere con 1200-1500 euro al mese con famiglia magari a 800 chilometri dai luoghi di nascita. La situazione delle famiglie è un aspetto che ormai nessun Comandante può trascurare! Concludo, dicendo che non si può fare un progetto dimenticando il personale.. . Altrimenti le parole che normalmente spendiamo per elogiare le nostre Forze armate allorché tornano i nostri morti, di fronte al cui sacrificio mi inchino, o allorché facciamo visite nei vari teatri operativi rimarranno non solo parole al vento ma addirittura elementi di riferimento negativi. Per quanto mi riguarda, in assenza delle auspicate modifiche, annuncio fin da ora il mio personale voto contrario al provvedimento.  “..il mondo con le stellette, che come tutti i cittadini italiani, nel breve medio termine sarà chiamato ad eleggere il nuovo parlamento ci sta giudicando e ci giudicherà per quanto diremo, faremo, approveremo e il rischio è di consegnare all’antipolitica anche parte di questo bacino..”     Roberto Speciale  PdL 

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