Le regole, finché ci sono, vanno rispettate. VERGOGNA!!!

Si vergognino, deputati, senatori e cittadini comuni che hanno partecipato alla “manifestazione” davanti al Tribunale di Milano per “solidarietà” a Berlusconi e contro la Magistratura.. Quello che questi signori hanno fatto, a mio avviso, è scandaloso. E’ paragonabile soltanto alla “solidarietà” che taluni cittadini, dimostrano ai delinquenti quando la polizia va ad arrestarli nei loro covi, nei loro quartieri. Infatti, quante volte abbiamo visto le forze dell’ordine aggredite da questi pseudo cittadini.    C’è da inorridire e reagire di fronte a questi atteggiamenti intimidatori. Questi signori vogliono che la legge non sia uguale per tutti. Già non lo è per le differenze economiche tra diversi imputati. Infatti, chi è ricco si può permettere un collegio di avvocati tra i migliori che offre la piazza; gli altri si devono “accontentare” o della difesa d’ufficio o Avvocati più “abbordabili” economicamente. Se a queste differenze si aggiunge il fatto  di volersi sottrarre alle indagini, agli interrogatori e a tutte solo perché è il primo contribuente d’Italia, il gioco è fatto, tipo Berlusconi. Le visite fiscali possono essere fatte anche nei confronti degli avvocati quando ricorrono a taluni sotterfugi, tipo malattia, per prolungare sine die, ovvero di portarlo per lunghe fino ad arrivare alla prescrizione. La Magistratura ha usato questo strumento perché l’imputato Berlusconi ha utilizzato lo strumento della malattia come “legittimo impedimento”. Un cittadino comune sarebbe stato prelevato dai carabinieri e accompagnato in tribunale. Il sig. Berlusconi vada in tribunale a difendere la sua innocenza, vada in tribunale a spiegare le sue ragioni come fan tutti quelli che in qualche modo, a torto o a ragione  sono incappatati nelle maglie della magistratura. Si può essere fans o meno, si può essere amico o avversario  le regole, finché ci sono, vanno rispettate.  DA TUTTIIIIIIIIII.                                                                            
Vincenzo Moccia
 
Anm, attacco a pm e' sfida a Costituzione Così Sabelli sulle posizioni espresse da Berlusconi sulla giustizia ROMA – “Qualsiasi generalizzazione, qualsiasi attacco alla magistratura, idea di manifestazioni dirette contro di essa costituiscono una sfida a principi che sono fondamento della nostra Costituzione e delle democrazie mature”. Così il presidente dell'Anm Rodolfo Maria Sabelli sulle posizioni espresse da Berlusconi sulla giustizia. Sabelli, a margine di un incontro a Catania promosso da Unità per la Costituzione, ha sottolineato che “il principio di autonomia e di indipendenza della magistratura è non soltanto uno dei principi fondamentali ai quali si ispira l'azione dell'Anm, ma – ha osservato – è uno dei principi fondamentali della nostra Costituzione e, aggiungerei, di qualsiasi sistema democratico maturo”. “Noi difendiamo e difenderemo sempre questi principi – ha aggiunto il presidente dell'Associazione nazionale magistrati – che non sono fine a sé stessi. Non difendiamo dei privilegi della magistratura: sono delle realizzazioni, dei principi strettamente collegati al principio di eguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge”.  
Berlusconi: “Magistratura irresponsabile”.
Pd e ipotesi arresto: “Sì, se atti fondati” . Dopo il M5S, anche i democratici aprono alla possibilità di un voto favorevole all'arresto dell'ex premier in caso di richiesta dei magistrati napoletani. Presa di posizione che indigna il Pdl: “Reazioni deliranti”. Dal Cavaliere nuovo duro attacco ai pm: “A Milano giustizia impossibile, De Gregorio mi aveva chiesto 10 milioni”. Vietti risponde a Napolitano: “Csm garante della autonomia e dell'indipendenza delle toghe”

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