L'emendamento che escludeva dal blocco triennale il comparto Difesa e Sicurezza è stato ritirato.

Qualche giorno fa avevamo dato notizia circa l'avvio della discussione relativa alla conversione in legge del “Pacchetto Sicurezza” che avrebbe dovuto essere modificato con le modalità descritte da un emendamento – presentato da una pattuglia di parlamentari del PdL – che recepiva le richieste fatte dal dai sindacati di Polizia del “cartello” al Ministro Maroni concernenti l'esclusione dal blocco triennale delle “indennità operative delle Forze armate e delle Forze di polizia, l'indennità pensionabile delle Forze di polizia, l'assegno funzionale, l'assegno di valorizzazione dirigenziale e il trattamento economico superiore correlato all'anzianità di servizio senza demerito, compresa quella della qualifica o nel grado.Gli incrementi stipendiali parametrali non connessi a promozioni, le indennità per trasferimento, missione e presenza qualificata in servizio, le altre retribuzioni riferite al trattamento accessorio, le indennità perequative o di posizione, nonchè gli emolumenti corrispondenti previsti per il personale del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco e le misure perequative cui all'art. 8 comma 11-bis, del medesimo decreto-legge n. 78 del 2010 convertito, con modificazioni , dalla legge n.122 del 2010”.
Incredibilmente, ma non troppo, l'emendamento è stato prima presentato e poi ritirato dagli stessi proponenti. A questo punto non possiamo far altro che registrare l'ennesima trovata propagandistica stroncata sul nascere dalla scure tremontiana il quale, insieme al collega di partito e ministro dell'Interno Maroni, hanno deciso che le donne e gli uomini del comparto non meritano nessuna “specificità”, tanto spesso enunciata e persino codificata in provvedimenti governativi ma poi abbandonata come una scarpa vecchia priva di alcun tipo di contenuto.
A seguito di questa vicenda, giorno 9 dicembre i sindacati di polizia hanno organizzato un volantinaggio che si svolgerà in tutte le piazze italiane, davanti Montecitorio e ad Arcore.
Il 13 invece ci sarà una grande manifestazione di piazza a Roma oraganizzata da tutte le sigle sindacali della Polizia di Stato.
«Siamo arrivati al punto di usare il Parlamento come un grande spot pubblicitario – dichiara Paradiso, leader del Partito Sicurezza e Difesa – dove gli attori continuano a prendere in giro le persone che indossano una divisa. Questa è l'ennesima dimostrazione, qualora ce ne fosse ancora bisogno, dell'inadeguatezza di questa classe politica menzognera ed incapace di onorare gli impegni presi».
«Il 13 dicembre – continua Paradiso – saremo in piazza insieme agli amici della Polizia di Stato per manifestare contro le assurde politiche del governo che stanno portando alla completa paralisi del “sistema sicurezza” a danno dei cittadini che pagano le tasse e degli stessi operatori che ormai assistono quasi impotenti alla disarticolazione di una componente essenziale per la vita pubblica».

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