Lo Giuro ! Lettera di un Maresciallo dell’Aeronautica al presidente INPS Tito Boeri.

Assodipro Roma  
Tito Boeri, Presidente dell'Inps, solo pochi giorni fa mise nel “ mirino “ , anche, militari, poliziotti, carabinieri, finanzieri, vigili del fuoco, insomma tutti i lavoratori del comparto Difesa-Sicurezza “ accusandoli “ di privilegi pensionistici.  
Lo stesso Boeri è fautore di una proposta di ricalcolo delle pensioni calcolate con il metodo retributivo; in pratica sarebbe un pesantissimo  taglio di reddito / pensione per chi ha lavorato per 40 anni – sarebbe una cancellazione di diritti consolidati – acquisiti e legiferati. Sarebbe ancora un colpire i lavoratori – pensionati  dai redditi medio bassi mentre pensioni , retribuzioni e redditi dei lavoratori sono duramente  colpite da anni .
Le teorie del neo presidente INPS nominato da Renzi hanno suscitato un “ vivace “ dibattito e polemiche. 

Sul tema abbiamo ricevuto una bella, chiara, dignitosa  e orgogliosa lettera di un nostro lettore che pubblichiamo.   

Sono un 1°Maresciallo Luogotenente dell'Aeronautica Militare in quiescenza ovvero posto in posizione di riserva per avere raggiunto, il 3 gennaio 2015, i requisiti per andare in pensione alla giovanissima età di 54 anni 3 mesi 3 giorni. 
Sono un miracolato se paragonato a questa realtà pensionistica fatta di esodati, pensionati con la minima e giovani che una pensione non ce l'avranno. Mi reputo pertanto fortunatissimo. 
Ma sono anche una persona che ha iniziato a lavorare a 14 anni, che ha fatto l'operaio alla FIAT Lingotto nel 1978 e che a 19 anni ha lasciato gli amici, la fidanzata e la famiglia partendo volontario nell'A.M.I. L' 8 dicembre del 1979 sul piazzale della Reggia di Caserta, sede dell'allora Scuola Sottufficiali Aeronautica Militare, con il cuore in gola e fiero di indossare la mia divisa di Allievo Sottufficiale, durante la cerimonia del giuramento del 66° Corso Normale gridai a squarciagola “LO GIURO” sanzionando così in maniera indelebile e profonda la Mia Fedeltà alla Patria. 
Sono stato addestrato e formato da Mamma Aeronautica per fare il controllore del traffico aereo. Per farlo ho dovuto fare corsi di svariati anni lasciando una moglie e due bambini piccoli da soli a casa a Venaria (TO) mentre io ero alla scuola di formazione a Pratica di Mare. 
Si studiava anche fino alle due di notte e quando c’erano le prove scritte, una/due alla settimana, ci si alzava anche alle cinque per ripassare. Ho lavorato di giorno e di notte in qualunque condizione atmosferica senza orario di lavoro perchè il militare fino all’istituzione dell’orario di servizio negli anni 90, era in servizio sempre. Ho lavorato le domeniche, a Natale, a Capodanno, a Pasqua. 
Ho fatto il pendolare casa/lavoro sia sui treni che in macchina per 38 anni. Sono stato inviato in missione in Kosovo ed in Afghanistan dove non esistevano giorni di riposo ed il motto era ed è ancora per chi è in quei luoghi: “Ogni giorno è lunedì”. Ho lavorato presso aeroporti civili a fianco di controllori civili che percepivano, giustamente, due/tre volte il mio stipendio. I sacrifici della vita militare mi hanno poi portato ad aggiungermi alla lunga lista dei divorziati. 
Nelle FF.AA. negli ultimi anni c’è stato un aumento notevole di divorzi e separazioni. Negli ultimi anni, ( 7 se non erro) mi è stato bloccato il contratto e ho visto il mio stipendio, se non diminuire, perdere potere d’acquisto in maniera consistente. Mi è stato allungato il periodo di servizio per andare in pensione, da 35 a 40 anni e 3 mesi. Ai 40 anni e 3 mesi è poi stato aggiunto 1 anno e 2 mesi (che aumenterà nel corso degli anni per fermarsi nel 2021/2025). La mia liquidazione mi verrà elargita in due trance. La prima dopo 27 mesi dalla data di collocamento in congedo e la seconda dopo tre anni. 
Quel “ LO GIURO” è sempre stato chiaro nel mio cuore e per questo sono sempre stato” Uso ad obbedir tacendo”. 
Oggi però vengo a sapere che il Presidente dell’ INPS Tito Boeri ha detto che in pratica quello che percepisco di pensione non è proporzionato ai contributi che ho versato durante il servizio perché lo Stato al quale ho GIURATO FEDELTA’ non ha versato i contributi a mio favore e che pertanto ci dovrebbe essere un decurtazione del 30/40 per cento. 
La mia fedeltà anche se non più in servizio non la metterò mai in discussione spero che il mio contributo possa essere di aiuto a chi ne avrà veramente bisogno. Spero che applichi questa decurtazione anche agli alti vertici nelle FF.AA, a persone come l’ex Presidente dell’INPS che lo ha preceduto e tante altre persone dalle pensioni di “Diamante” altro che d’oro ma dubito di ciò e quella fedeltà per la quale ho gridato “LO GIURO” temo che non verrà ripagata. 
Maresciallo Luogotenente in quiescenza Francesco Girelli

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