Manifestazione del 24 settembre : “ Non certo uno sciopero, non per soldi ma un “violento abbraccio”. Di Michele Rinelli

Di Michele Rinelli 
Se pensassimo alla ricchezza non faremmo di certo i poliziotti, con questo animo scendiamo ogni giorno in strada, con il timore, tante volte, di non tornare a casa interi o di non tornarci proprio.
Credo che per anni moltissimi concittadini si siano scordati di quanto la protezione sociale delle divise sia importante e quanto questi uomini, certamente più ricchi di ideali che di denaro, mettono di se stessi per garantire anche alle loro famiglie una società migliore.
Sono state tante le cause che hanno portato alla distanza, allo scollamento, a ritenere inutile il lavoro di chi indossa la divisa, tra le tante l’erronea convinzione che in un mondo libero non debbano esistere regole.
L’insofferenza alle regole e alla autorità, favorita certamente da quella politica che si nutre della ricerca del nemico e della contrapposizione, sta mostrando sempre più nettamente quanto, quell’anarchia di fondo a cui tutti ci siamo assuefatti e forse anche abituati, sia davvero distruttiva.
A furia di arretrare il diritto ad imporre delle regole siamo arrivati al punto che nessuno crede più possano essere davvero imposte.
C’è però un sussulto da parte della pubblica opinione, un piccolo colpo di reni che certo avrebbe bisogno di qualche segnale in più per il quale è necessario condividere, far circolare, rompere prepotentemente quel muro di indifferenza che ci ha portato a non avere più fiducia di nulla e di nessuno.
Per sfidare quel retrogusto anarchico di una società sempre più indifferente ma prepotente bisogna continuare a condividere, anche sui social network,  la voglia di avere regole, nette e certe, nonché di giustizia per chi quelle regole le disattende.
Ed è in questa ottica di condivisione, saldatura, alleanza che dobbiamo vedere la manifestazione del 24 Settembre prossimo dove cittadini . militari e  forze dell’ordine scenderanno in piazza forse per la prima volta in un affettuoso abbraccio, capace di rompere quell’indifferenza e quella prepotenza di cui ormai da troppo tempo la nostra società si nutre.
Svuotare il paese dalle comuni regole di sana convivenza civile significa lasciarlo in balia del più forte, di chi dispone di maggiore peso sia sul piano economico sia sul piano della prepotenza spendibile, quella che ormai la nostra giustizia, in particolar modo quella più vicino al cittadino, è incapace di sopprimere.
Perché in quella piazza, in quella manifestazione che partirà da Piazza San Giovanni Apostoli alle ore 11.00 ci sarà il “violento abbraccio” di chi pacificamente chiede solo giustizia e regole certe così da restituire dignità alle forze dell’ordine.
Perché se qualcuno crede che quel manipolo di individui, cittadini e divise insieme,  che grideranno al governo la voglia di riavere davvero un paese civile scenderà in piazza per ottenere solo uno diritto salariale si sbaglia di grosso.
Aver tolto dignità, professionalità, autorità, mezzi e risorse alle nostre forze dell’ordine non significa solo aver operato un taglio alle spese dello Stato ma soprattutto significa averli offesi, ripudiati, insultati, delusi e alle volte distrutti.
Come una mamma che ripudia i propri figli migliori perché ha trovato altre strade, altri migliori ed egoistici interessi!
Esistono per caso bei lavori incapaci di dare soddisfazioni? Se in quello del poliziotto non può oggettivamente esistere quello del salario, (è risaputo che a fare gli sbirri ricchi non si diventa)  vi rendete conto cosa può significare restituire alla libertà in brevissimo tempo, ancor prima di finire le carte, un individuo che con tanta fatica, sacrificando spesso i propri affetti,  si è riusciti ad arrestare?
Quanto può sentirsi inutile l’uomo in uniforme?
Se a questi uomini oltre ai soldi togliamo anche la soddisfazione di essere utili alla collettività possiamo sapere cosa rimane davvero? (ammesso che qualcosa rimanga).
Per questo il 24 Settembre prossimo è una data importante a cui tutta la sana società civile, insieme alle nostre uniformi, deve partecipare per far sentire alle nostre Giacche Blu e non solo quel calore perduto che solo un sincero grazie da parte di un cittadino può regalare
Michele Rinelli – In Giacca Blu  – Pubblicazione autorizzata dall’autore . dal sito  http://paroleingiaccablu.wordpress.com/

Assodipro Roma : Non è usuale un annuncio di incontro di un premier 16 giorni prima che avvenga non si può escludere che la Manifestazione abbia creato pressioni  tali da definire concretamente ed in tempi certi  la soluzione del problema Sblocchi Retributivi.  E’ interessante rilevare la frase “ a completamento del lavoro svolto “ in quanto nessuno conosce il lavoro svolto fino ad oggi in termini di risorse e  modalità di soluzione del problema  e nessun incontro si è svolto tra Governo e parti interessate che saranno convocate a … “  completamento del lavoro svolto ! “. 
ANSA) – ROMA, 22 SET – Il premier Matteo Renzi incontrerà’ a Palazzo Chigi il prossimo 7 ottobre i sindacati rappresentativi delle forze dell’Ordine. Lo fanno sapere i ministri dell’Interno e della Difesa, Angelino Alfano e Roberta Pinotti. L’incontro avverrà’ “a completamento del lavoro svolto” sulla vertenza per lo sblocco del tetto salariale di forze di polizia e militari.


Related Posts

About The Author

Contatta la Sezione o Unità Coordinata a Te più vicina!Inviaci una e-mail o telefona per avere maggiori informazioni.

Militariassodipro.org
Vuoi le nostre news nella tua casella di posta?

Iscriviti alla nostra mailing list per ottenere informazioni interessanti e aggiornamenti.

Grazie per la sottoscrizione.

Qualcosa è andato storto.