Marò; Bonino:“La colpa è di La Russa“.La politica si rimbalza responsabilità mentre i 2 Marò sono agli arresti in India.I Vertici della Marina vollero fortemente il decreto per l'imbarco.

A cura di Assodipro.
Noi di assodipro abbiamo sempre trattato il caso dei 2 marò senza demagogia e facili populismi, puntando subito sulle lacune del decreto che metteva dei militari al servizio di compagnie marittime con procedure e direttive tutte da verificare per altro sottopagandoli rispetto a contractor civili. Cui prodest ?
Al momento si leggono discussioni sulle azioni politiche dalla nascita del decreto, che consentiva l'uso di militari su navi civili, fino agli eventi di questi giorni mentre si svolge una visita di parlamentari italiani in India, ma non si chiarisce se e quali lacune ci sono state nelle direttive della Marina Militare , nelle regole di ingaggio, nelle modalità di applicazione delle stesse né si conosce dettagliatamente cosa successe sulla nave e cosa/come coordinarono gli eventi la catena gerarchica della Marina Militare.
Nelle dichiarazioni di Ieri viene affermato e confermato  che i Vertici della Marina spinsero, insieme a Confitarma per mettere dei Militari al servizio di compagnie marittime. Come era formata la catena di comando dei Marò ? Cosa comunicò ? quali decisioni ? esistono nastri di comunicazioni tra vertici e marò ? esistono video del fatto ?  Ieri, il ministro degli esteri Emma Bonino, in un intervista a  Radio 24 ha dichiarato : “  La vicenda dei marò, nasce da una legge più che discutibile, è una situazione di cui sono all`origine personaggi che si agitano molto,mi riferisco alla legge La Russa, un decreto che prevedeva inopinatamente militari su navi civili senza stabilire per bene le linee di comando. Tutto questo sarà utile rivederlo a conclusione, io credo positiva, della vicenda perché certamente vi sono molti punti da chiarire nella gestione del caso”.
Il coordinatore del partito dell’ex ministro La Russa , Crosetto, afferma che la Bonino non dice una parola su chi rimandò i marò nelle fauci del sistema indiano che prevede la pena di morte e soprattutto fa finta di ignorare che il decreto legge in questione fu a lungo bloccato dalle perplessità dell`allora ministro La Russa e sulla scorta di un disegno di legge bipartisan fu poi presentato dal governo e convertito in legge dal Parlamento da tutte le forze politiche a maggioranza quasi assoluta. In una nota del partito di La Russa e Crosetto, tra l’altro si dichiara : “  un ministro minimamente sereno e informato non dovrebbe fare finta di non sapere che l`allora ministro della Difesa Ignazio La Russa espresse, quasi solitariamente, dura contrarietà e forti dubbi quando venne presentato il disegno di legge bipartisan sostenendo che fosse più opportuno il ricorso solo ai “contractors” (si vedano in tal senso anche le agenzie di stampa dell`8 febbraio 2011 che titolavano “La Russa, difesa navi ? Meglio guardie giurate”. «Inoltre, il testo del decreto si legge ancora nella nota firmata dall`ufficio stampa di Fdl – venne presentato solo dopo che, in un ramo del Parlamento, era in fase avanzata l`iter del disegno di legge bipartisan e che, a suo favore, insistevano oltre che i parlamentari presentatori anche Confitarma e i vertici della Marina Militare con esplicita dichiarazione dei suoi vertici.

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