Militare – Finanziere, Denuncia il superiore «E' come la Gestapo» . I giudici: non è reato. Assolto per "aver agito nell’ambito del diritto di denunzia e del diritto di critica".

Assodipro Roma

Articolo 52 ” L' ORDINAMENTO DELLE FORZE ARMATE SI INFORMA ALLO SPIRITO DEMOCRATICO DELLA REPUBBLICA ” Questo articolo è approvato il Il 15 novembre 1946. Aldo Moro osserva che : “l'ultima norma fissata nell'articolo da lui presentato è indispensabile dopo quanto è avvenuto in Italia e tende ad avvenire in ogni esercito: la norma ha lo scopo di garantire che lo spirito democratico del Paese entri nell'esercito compatibilmente con la struttura gerarchica dell'esercito stesso. Non è pensabile che la gerarchia militare soffochi la dignità della persona umana, come troppe volte è avvenuto attraverso i regolamenti di disciplina”.

Tratto da lagazzettadelmezzoggiorno.it
ROMA – «Depenalizzato», dalla Cassazione, il diritto dei militari semplici, senza stellette sulla divisa, di criticare aspramente, gli ufficiali che li comandano con metodi oppressivi. Ad avviso della Suprema Corte – che è anche giudice militare di ultima istanza – esiste non solo un diritto “ma addirittura un dovere militare, e civico, alla denunzia di comportamenti contrari ad una amministrazione della disciplina militare in senso compatibile con l’assetto democratico dell’apparato statuale e con i principi costituzionali che regolano l’ordinamento delle Forze armate“.

Con questa importante motivazione la Cassazione ha assolto definitivamente, dopo una lunga odissea giudiziaria, un brigadiere della Guardia di Finanza del nucleo di polizia tributaria di Lecce che aveva denunciato, sotto pseudonimo, con un post su un forum in rete i metodi “da Gestapo vessatori usati dai capi, in vari modi, controllando persino quante volte i militari andavano in bagno.

Per la sua 'denuncia' su internet, Giovanni S. era stato processato, con l’accusa di diffamazione aggravata nei confronti del maggiore Giulio Rocco S. che comandava il nucleo di Lecce e del comandante provinciale delle fiamme gialle salentine Michele D. A., e condannato in appello nel 2012 a quattro mesi di reclusione militare. Già una prima volta, nel maggio del 2013, la Cassazione aveva annullato con rinvio la condanna del brigadiere chiedendo in suo favore un processo più equo che riconoscesse anche ai militari delle 'fiamme giallè “il diritto costituzionale di critica” specie in presenza di fatti la cui veridicità era stata accertata dalle testimonianze in dibattimento. A seguito dell’appello bis, la condanna a carico di Giovanni S. veniva ridotta a due mesi di reclusione e a 500 euro di risarcimento danni in favore del maggiore.

Era stato infatti provato che l’ufficiale ordinava “continui e ripetuti controlli a sorpresa” ai quali adibiva “personale distolto dai compiti di servizio”, ispezionava “personalmente che nessuno consumasse un qualche alimento durante il servizio (anche annusando l’aria e controllando i cestini getta carte)”. Il maggiore, inoltre, “frazionava i servizi esterni per impedire la fruizione dei buoni pasto” e, cosa più grave, aveva adibito a servizi esterni il militare B. che era esonerato da tali compiti “per gravi invalidità di servizio” e che non poteva così servirsi frequentemente del bagno come richiedevano le sue compromesse condizioni di salute. Per aver definito questa situazione come vessatoria, oppressiva e persecutoria, il brigadiere era stato assolto nell’appello bis che però non gli perdonava di aver definito la catena di comando come “Gestapo salentina” e “Stato di terrore” il 'regimè che si viveva nel nucleo di Lecce. Ora, accogliendo totalmente il ricorso del brigadiere-imputato, la Cassazione ha affermato che queste espressioni sono “evocative di gestioni esasperate e antidemocratiche del potere poliziesco” ma siccome sono accompagnate da “adeguata base fattuale” non possono considerarsi “estranee al diritto di critica o eccedenti i valori democratici e gli interessi umani che l’imputato pretendeva di difendere”.

CLICCA QUI PER LEGGERE L’ARTICOLO INTEGRALE

Related Posts

About The Author

Contatta la Sezione o Unità Coordinata a Te più vicina!Inviaci una e-mail o telefona per avere maggiori informazioni.

Militariassodipro.org
Vuoi le nostre news nella tua casella di posta?

Iscriviti alla nostra mailing list per ottenere informazioni interessanti e aggiornamenti.

Grazie per la sottoscrizione.

Qualcosa è andato storto.