Assodipro
Silenzio del CoCeR Esercito ( il sindacato Giallo dei Militari pagato dall’ Amministrazione al costo di 4 milioni di euro anno ) e del CoCeR Interforze ( vedi articolo precedente sul nostro sito del pranzo dei Carabinieri in servizio all' Expo )
Silenzio dal CoCeR Esercito presieduto da un Generale con noto e gigantesco conflitto di interessi essendo, contemporaneamente, Presidente del Sindacato Giallo CoCeR Esercito + Presidente del Comparto Difesa ( EI – AM – MM ) Vertice di Persomil ( la direzione generale di tutto il personale militare ) + uno dei Vertici dell’ Esercito Italiano !
Il 30 aprile 2015, il Governo ha inviato all’Expo di Milano circa 2.400 militari, secondo quanto riporta il sito del Ministero della Difesa: circa 1.800 verranno utilizzati per l’evento mondiale e gli altri 600 per l’operazione “Strade sicure”.
Dei 2.400 militari inviati, circa la metà, per mancanza di posti nelle caserme dell’hinterland milanese, dovranno soggiornare in tenda per tutto il periodo d’impiego, ovvero per oltre 6 mesi.
Mentre il Ministro Pinotti “ illustra il BIANCO LIBRO “ dove non c’è neanche un rigo sui DIRITTI DEI MILITARI E sulle sentenze della CORTE EUROPEA DEI DIRITTI che condannano gli stati che NON concedono DIRITTI SINDACALI ai Militari, assistiamo all’ennesima dimostrazione di come vengono trattati in Italia i LAVORATORI MILITARI senza DIRITTI e TUTELE sul temi fondamentali come LAVORO , CONDIZIONI ECONOMICHE – SOCIALI e SALUTE !
Il Tutto con un sistema di rappresenta fallito e fallimentare , nei fatti un sindacato giallo utile solo per chi lo fa senza rappresentare e tutelare minimamente i colleghi !
Un SISTEMA DI RAPPRESENTANZA , a cominciare dal CoCeR Esercito, silenzioso, anche livello interforze, sul libro bianco e sulle sentenze della Corte Europea , SILENTE sulle sentenze per i diritti dei MILITARI e consapevole che appena ci saranno i DIRITTI SINDACALI finirà la pacchia ed il gozzovigliare del SISTEMA sindacato Giallo tanto COMODO solo per i delegati forfetizzati a spese dell’amministrazione “ comandati “ da Generali in conflitto di interessi.

