“MILITARI SENZA RAPPRESENTANZA E RAPPRESENTANTI”.Nell’ Incontro con Il Ministro Mauro “eseguito concerto di violini“ da alcuni CoCeR di fronte al provvedimento pesantissimo di tagli .

s.rullo@tin.it
 
TAGLI PESANTI E DOLOROSI” – “ SACRIFICI PESANTI “ – “ TAGLIAMO 30 MILA MILITARI PER AVERE PIU’ RISORSE PER ESERCIZIO ED INVESTIMENTO “ . Queste parole e concetti sono espressi da mesi sia da vertici militari che politici. 
Se chi i tagli li ha programmati politicamente e chi li attua; se i “ tagliatori” usano questi termini, i “tagliati Militari” ed i presunti rappresentanti cosa dovrebbero dire se non chiedere profonde modifiche, tutelare occupazione ed occupati e contrastare il provvedimento chiedendo la massima concertazione sindacale su provvedimenti con conseguenze lavorative, economiche, sociali e familiari pesantissime per migliaia di Militari ? 
Con grande amarezza dobbiamo invece constatare, leggendo cosa hanno detto al Ministro Mauro il CoCeR A.M.  ed il CoCeR Esercito, che non c’è né Rappresentanza nè Rappresentanti . Una cosa è lo strumento inadeguato, altro è fare sviolinate o inginocchiarsi senza minimamente e dignitosamente rappresentare
Il CoCeR Aeronautica, tra sviolinate ed una lista della spesa, tra inutili ed assurdi ammonimenti politici ad un ministro che ha votato tutte le finanziarie ed i tagli COMPRESO il Blocco dei Contratti ( dalle ultime del governo Berlusconi alla spending review e revisione strumento militare del Tecnico Di Paola ) si inginocchia con 2 frasi, 2 passaggi  che sono simboliche  e proprie di un Sindacato Giallo, 2 frasi  che certificano la volontà di non rappresentare ma soltanto essere un sindacato giallo interno e dipendente non dai rappresentati ma solo dall’Amministrazione. 
Due frasi simbolo di chi non vuole lottare per tutelare tutti e si sente impotente e sconfitto, forse anche incapace di rappresentare.  Le frasi / passaggi in questione sono queste 1 –  “ Il nostro non vuol essere un parere di discordanza da quanto previsto dagli atti in essere” (!) ( non si ha neanche il “coraggio” di dire che si è in disaccordo ? temevano di offendere il principe dicendo che NON erano d’accordo ?  quando il minimo sarebbe stato dire che il provvedimento sui tagli fa inorridire prima nel metodo e poi nel merito) 
2 – “Ci aspettiamo che queste nostre istanze vengano prese nella giusta considerazione. ( manca coraggio e dignità rappresentativa e per giunta si chiede una specie di grazia nell’attesa, smentita dai fatti da anni, che il principe lasci qualche briciola ai sudditi del palazzo )  
NEL COCER ESERCITO È IL MOMENTO DI VIOLINI , LANCIO DI FIORI E SPRUZZATE DI OTTIMISMO FUORI LUOGO ED ANESTETIZZANTE.  Il Generale Gerometta, presidente del CoCeR Esercito appare  lanciatissimo nel percorrere le stesse strade del suo predecessore Gen. Rossi. Generale Rossi che ha interpretato così bene il ruolo di presidente CoCeR da ottenere un posto sicuro  in lista  in Scelta Civica ( grazie al porcellum ) curiosamente nello stesso partito dell’ attuale Ministro Difesa. 
Il presidente Gerometta, preso dall’estasi da incontro con il Ministro Mauro, nella sua pagina FB  suona il violino, tranquillizza e anestetizza con parole studiate come le seguenti : “Il Ministro ha assicurato che dedicherà una costante attenzione, insieme al Sottosegretario delegato Gioacchino Alfano, alle problematiche del personale militare sopratutto in materia di tutele del personale militare ed alla specificità della funzione militare. Il percorso di confronto proseguirà attraverso lo svolgimento di tavoli tecnici.
Personalmente ritengo che il confronto si sia sviluppato in un clima reciprocamente molto rispettoso, costruttivo, aperto e caratterizzato da una palpabile attenzione sulle problematiche illustrate dai delegati intervenuti”. ( n.d.r. Visti i precedenti negli anni passati , mi immagino i tavoli, i tecnici ed i risultati )  – “Inoltre, il Ministro ha preannunciato che la problematica relativa al blocco stipendiale – molto sentita da tutto il personale – sarà esaminata forse già nel prossimo Consiglio dei Ministri. Questa è una buonissima news poiché significa che le cassandre avevano intonato i loro canti funebri troppo in anticipo”.  ( Aspettiamoci nel prossimo consiglio dei ministri lo sblocco degli stipendi mentre la commissione bilancio ha dato parere favorevole con osservazioni al blocco a tutto il 2014 ).
      

Leggi gli interventi del CoCeR AM  ed il Commento del Generale Gerometta tratti da pagine FB. 
Roma, 19 lug 2013 – Signor Ministro, sono il Sergente Maggiore Alfio Messina e parlo a nome di tutta la Sezione Aeronautica proprio a significare l’unitarietà di intenti del nostro Consiglio. Come COCER Aeronautica abbiamo infatti scelto una metodologia, per questo incontro, un po’ diversa a quella a cui siamo abituati. Ci presentiamo con una sola voce in rappresentanza di tutto il personale di ogni ordine e grado. In questo momento così importante ci sia permesso evidenziare che tale modalità è obbligatoria per evitare fraintendimenti e contraddizioni che, visto il poco tempo a disposizione, potrebbero essere esiziali  per la riuscita del suo e del nostro compito istituzionale. Siamo veramente preoccupati per la considerazione che la politica sta riservando a questi comparti. Sembra quasi che tutti i provvedimenti riservati agli uomini e alle donne con le stellette possano risolvere i problemi dell’aumento dell’IMU, dell’aumento dell’IVA, della mai ricercata ridistribuzione della ricchezza e, perché no, dell’atavica disoccupazione giovanile. Negli ultimi anni il nostro comparto è stato considerato come una appetitosa riserva di caccia. Basti ricordare il trattamento riservatoci per ciò che attiene al “blocco stipendiale” che per noi ha significato anche un blocco della dinamica retributiva salariale, prerogativa di una struttura gerarchica che affida funzioni e compiti in relazione al grado rivestito. Sotto l’aspetto “rappresentanza”, poi, bisogna ricordare ciò che è accaduto con la distribuzione del FESI. Risorse concertative sulle quali sicuramente era necessario ascoltare il parere del COCER. Vi è inoltre l’annosa attesa dei provvedimenti di riordino e della previdenza complementare che, nel ritardare a partire, sta preparando i futuri poveri della società. Lei Signor Ministro ha origini in una terra che, sotto l’aspetto occupazionale, subisce da tempo una sorta di desertificazione, fatta salva la malavita organizzata che continua ad avere un trend di rialzo, anche  per il know how che l’Amministrazione Difesa è capace di trasmettere ai propri volontari precari rimandati al mittente. Nonostante ciò, le soluzioni individuate per la migrazione del popolo con le stellette sembrano utopiche e poco percorribili. Il nostro non vuol essere un parere di discordanza da quanto previsto dagli atti in essere. Tuttavia una richiesta di chiarezza e coerenza sono necessarie perché, in taluni aspetti, il provvedimento in analisi risulta essere fuori delega. Per non essere prolissi o tecnici, basti pensare a tutti gli elementi riferibili ad una equiordinazione con le Forze di Polizia. Basti considerare tutti gli elementi oggetto e competenza della concertazione la cui sede naturale è palazzo Vidoni, presso la Funzione Pubblica. Quindi la richiesta è lapidaria e concreta. Il provvedimento deve essere sicuramente spacchettato e riformulato nelle seguenti componenti: 1)    Elementi di equiordinazione, da discutere con il “mondo-universo” delle Forze di Polizia; 2)    Materie oggetto di concertazione, che spesso incidono in materie di tutela disciplinate da provvedimenti legislativi sovraordinati, devono prevedere il coinvolgimento della Funzione Pubblica, del Ministero dell’Economia e Finanze, di tutte le Amministrazioni e di tutte le Rappresentanze interessate. 3)    Riduzione ed esodo del personale militare, cuore vero e proprio del provvedimento e oggetto di delega, è meritevole di mille e mille chiarimenti, soprattutto dei dati relativi ad una fase transitoria di oltre 10 anni  che coinvolge tutti i ruoli. Va da se che quanto richiesto esige un periodo di tempo congruo. Come Sezione Aeronautica siamo già a lavoro ma si rendono pertanto necessari incontri e approfondimenti con le Superiori Autorità per conoscere, come da sua indicazione, le modifiche effettuate al testo nonché per prendere visione delle relazioni illustrative all’articolato che danno piena contezza delle motivazioni e delle dinamiche che con la norma non appaiono così evidenti. Ci aspettiamo che queste nostre istanze vengano prese nella giusta considerazione. 

Roma, 18 luglio 2013   Gen. Paolo Gerometta Presidente CoCeR EI: Il Ministro della Difesa Mario Mauro, accompagnato dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, ha incontrato oggi nella Sala Diaz di Palazzo Esercito, i rappresentanti del Consiglio Centrale di Rappresentanza Interforze. Nel corso della riunione, che fa seguito a quella dello scorso 10 giugno 2013, sono stati affrontati molteplici temi riguardanti i decreti legislativi discendenti dalla legge 244/2012, sulla revisione dello strumento militare nazionale.
Nell’occasione, Il Ministro ha assicurato che dedicherà una costante attenzione, insieme al Sottosegretario delegato Gioacchino Alfano, alle problematiche del personale militare sopratutto in materia di tutele del personale militare ed alla specificità della funzione militare. Il percorso di confronto proseguirà attraverso lo svolgimento di tavoli tecnici.
Personalmente ritengo che il confronto si sia sviluppato in un clima reciprocamente molto rispettoso, costruttivo, aperto e caratterizzato da una palpabile attenzione sulle problematiche illustrate dai delegati intervenuti
. Il Ministro ha altresì rese disponibili le relazioni tecniche e di accompagnamento dei citati provvedimenti discendenti dalla legge n. 244/2012. Tali importanti documenti agevoleranno di molto l'esame delle bozze di “discendenti” da parte della Rappresentanza Militare e consentiranno a quest'ultima di poter elaborare proprie proposte emendative sicuramente più efficaci. Inoltre, il Ministro ha preannunciato che la problematica relativa al blocco stipendiale – molto sentita da tutto il personale – sarà esaminata forse già nel prossimo Consiglio dei Ministri. Questa è una buonissima news poiché significa che le cassandre avevano intonato i loro canti funebri troppo in anticipo.

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