Militari – Tagli di Personale , il Corriere della Sera continua la sua campagna sui tagli del personale basandosi su dati non esatti e senza ascoltare personale e associazioni.

A cura di Assodipro  Roma .
Il Corriere della Sera, dopo aver innescato un dibattito su presunti scivoli d’oro per i militari con un articolo costruito su una presunta ” soffiata/discussione di un anonimo ufficiale -consulente” di pochi giorni fa, ritorna sull’argomento con un altro articolo a firma di Michele Nones dal titolo – riforma delle forze armate interventi efficaci, non placebo – . Nell’articolo si “ lamenta “ l’elevato numero  di Militari e si scrive , ANCORA UNA VOLTA CITANDO UN DATO NON ESATTO , che la spesa per gli stipendi, secondo Michele Nones  assorbe due terzi del Bilancio (!) Nell’articolo si scrive che “ secondo qualcuno il taglio di 30 mila uomini sia insufficiente” e, addirittura, si dovrebbe tagliare in tempi più ristretti.
E’ sintomatico che nell’articolo si usano passaggi e termini molto cari ai padri di questi tagli pesantissimi di personale ( Di Paola, Vertici allineati, tecnici e politici lobbystici ) ed ai loro ispiratori ( Industria delle armi e Finanza ) “ la crescita dell’età media minerebbe l’operatività delle nostre Forze Armate” .
Secondo il giornalista è “ inevitabile la scelta di risparmiare sui costi legati all’impiego del personale in esubero “ e, cacciando migliaia di militari “ si liberano aree e strutture che potranno essere vendute “. Curioso ritrovare nell’articolo, in riferimento ai provvedimenti sui tagli, due termini che noi di Assodipro usiamo da quando la legge era solo una bozza, chiamando le cose con il loro nome senza truccarle o occultarle con definizioni tecniche,  per migliaia di Militari, chi ha ideato, voluto e sostenuto questi tagli, ha introdotto la cassa integrazione “ ed i “ prepensionamentiche potranno essere usati nei prossimi anni e per sempre in ulteriori tagli o riorganizzazioni.
Mettiamo in evidenza che i contenuti dell’articolo di Nones , insieme anche ad alcuni termini e concetti usati, Curiosamente e, secondo noi Non casualmente , si avvicinano molto alla NOTA DIRAMATA DALLO STATO MAGGIORE DIFESA nella stessa giornata di ieri (!) NELLA QUALE SI LEGGE : “   su scivolo rischio di invecchiamento del personale –  esenzione dal servizio valvola di emergenza per mantenere età media entro limiti accettabili Roma, 5 nov. (Adnkronos) – L`esenzione dal servizio per il personale “appartenente ai ruoli sovraffollati dei gradi medio bassi” costituisce una “valvola di emergenza intesa a mantenere entro limiti accettabili l`Eta` media del personale, che in tutti gli eserciti del mondo non supera i 35/40 anni. Un invecchiamento del personale comporta infatti una serie di implicazioni negative sull`efficienza, l`operatività` e la capacita’ di mantenere gli impegni assunti in ambito internazionale“. E` quanto precisa lo Stato Maggiore della Difesa riferendosi alle polemiche sul cosiddetto `scivolo d`oro`. “La riorganizzazione delle Forze Armate si propone di realizzare uno strumento militare finanziariamente sostenibile nel tempo, in cui vengano salvaguardati i livelli di efficienza ed efficacia operativa e la ripartizione delle spese non sia eccessivamente sbilanciata sul personale“. “Come e` noto -rileva lo Stato Maggiore della Difesa- la riforma e` previsto si realizzi con una riduzione di 40.000 unita` nei prossimi anni, in linea con i decreti attuativi all`esame del Parlamento. Tra le varie misure vi e` anche l`esenzione dal servizio per il personale appartenente ai ruoli sovraffòllati dei gradi medio bassi e qualora tutti gli altri provvedimenti previsti (transito in altre amministrazioni, riserva di posti in concorsi pubblici, etc) non consentano di raggiungere i volumi indicati dalla legge. Essa e` riservata in via esclusiva al personale militare interessato da processi di riorganizzazione di strutture ed enti”. Si tratta quindi di “una valvola di emergenza intesa a mantenere entro limiti accettabili l`eta` media del personale, che in tutti gli eserciti del mondo non supera i 35/40 anni.

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