Militari Vittime dell’ Uranio; Generale Carlo Magrassi : “ minato il patto tra lo stato ed i militari al servizio dello stesso “.

A cura di Salvatore Rullo. Assodipro   

Come Assodipro stiamo seguendo, tra gli altri temi di interesse del personale militare, gli importanti lavori della Commissione Inchiesta sugli effetti dell’utilizzo dell’ Uranio impoverito che tratterà anche il tema dei Poligoni
Pochi giorni fa c’è stata una importante e apprezzata audizione, quella del Generale dell’ Aeronautica Militare Carlo MAGRASSI. 
VISTO che il resoconto stenografico dell’ audizione non è ancora disponibile, e, considerando importante il tema trattato e quanto viene detto in Commissione, abbiamo ascoltato e trascritto, per i nostri lettori, i contenuti di una parte dell’ audizione del generale Magrassi.      
 
17 Marzo 2016 Seguito dell'audizione del segretario generale del Ministero della difesa, Carlo Magrassi.   
A un certo punto della sua relazione, ( al minuto 16 ) il generale MAGRASSI , posa i fogli che sta leggendo e, riferendosi alla riconducibilità delle patologie dei militari a causa di servizio, parlando della commissione per il riconoscimento cause di servizio,  dichiara : “ su questo argomento vorrei aprire una parentesi, credo che sia il nodo, uno dei nodi importanti dell’attività della commissione; di fatto il rapporto tra lo stato e il militare, persona chiamata ad operare in condizioni al di fuori della normale attività di lavoro, storicamente è sempre stato improntato su un patto, io ( STATO ) ti chiedo di svolgere qualcosa che pone a rischio la tua vita, io ( STATO  ) ti garantisco che, se ti succede qualcosa, mi prenderò cura di te oppure onorerò le tue spoglie  mi prenderò cura della tua famiglia
Questo è il patto che è essenziale perché garantisce la fiducia necessaria
Di fatto, ho analizzato quella che è la normativa e, per la mia percezione, ognuno applica quanto richiesto, però, effettivamente, il livello di contenzioso presente è tale che dimostra che c’è qualcosa che rischia di minare questa fiducia, che è essenziale perché la fiducia produce due risultati perché il militare è garante della sicurezza dello stato e poi ci sono evidenti costi prodotti dai contenziosi,  costi che poi devono essere sostenuti dallo stato. 
Quindi io credo che, anche se tutto avviene secondo quanto previsto, è proprio  questo consesso  che ho di fronte deve individuare quegli strumenti per superare quelle che possono essere le normative vigenti che possono generare questa situazione e individuare quella quadratura del cerchio per consentire questo patto, questa fiducia, e la tutela del singolo
Ecco perché io mi sono reso disponibile e credo in questa iniziativa che sto vedendo e dobbiamo partecipare per riportare questi rapporti alla giusta condizione. Questo è un aspetto importante. E’ un aspetto della massima importanza che solo una visione politica , che non è una visione puramente scientifica, è una visione che trascende la semplice applicazione delle conoscenze scientifiche odierne possa fare. 
Ne è un esempio il passaggio della Commissione Costa quando è stato individuato il nesso di probabilità
quello è stato un passaggio successivo che è andato al di la dell’aspetto scientifico puro. Ragiono in termini di numeri, di dati, di conoscenze. La politica, il Parlamento, è proprio quello strumento che supera  questo con un discorso che allarga comprendendo i grandi interessi dello stato che devono essere tutelati e gli interessi del singolo. In questo io mi rendo disponibile a portare la conoscenza di cui la mia amministrazione dispone affinchè si possa raggiungere questo risultato che, nei fatti, oggi, non appare così evidente
Al termine dell’ intervento del generale Magrassi, interviene il presidente SCANU che dichiara : “  La ringraziamo della relazione e devo dire che lei, generale, il meglio di sé lo da quando parla a braccio ! il suo inciso costituisce l’essenza del rapporto che questa commissione vuole sviluppare con il paese , con le forze armate e , più in generale con il parlamento che ci ha delegati a svolgere questa funzione . 
Lei ha fatto molto bene a parlare della mancanza di fiducia che in molti ambiti si sta vivendo tra la società civile e lo stato e ciò che accade e che, nella percezione dei sensi di tutti quanti noi, non solo degli osservatori addetti ai lavori, talvolta assume dei connotati preoccupanti e credo che lei abbia fatto molto bene, in qualche modo a metterli in rilievo, anche perché, signor generale, le ultime audizioni sono state un crescendo, quasi un crescendo Rossiniano, di manifestazioni di particolare perfezione nell’assolvimento di determinati compiti e questo ci fa piacere, ma ci fa piacere fino a quando, come lei giustamente ci ha fatto osservare, non si impone pur tuttavia la necessità di cambiare le modalità, quindi di produrre atti normativi che regolino diversamente da quando accade ora, il tipo di rapporto all’interno delle Forze Armate ed all’interno della erogazione dei servizi verso i cittadini e stiamo parlando di quei cittadini lavoratori che hanno svolto o stanno svolgendo la loro attività press le Forze Armate . Il suo è un contributo che noi apprezziamo molto e per il quale la ringraziamo. Vorrei aggiungere … ( segue una serie di numerose e precise domande ) .   

Related Posts

About The Author

Contatta la Sezione o Unità Coordinata a Te più vicina!Inviaci una e-mail o telefona per avere maggiori informazioni.