Rinnovo dei Contratti Bloccati da 7 anni il GOVERNO GIOCA AL RIBASSO. Aumenti di pochi euro al mese ed ipotesi di aumento non per tutti i lavoratori.

Il Messaggero è sempre tra i quotidiani più informati su quanto riguarda le vicende della P.A.  Nell'articolo che vi proponiamo si parla di un probabile prossimo inizio dei negoziati con le parti sociali.
Sul tavolo rimangono comunque le scarsissime risorse messe a disposizione per il rinnovo di contratti, bloccati da 7 anni, e che determinerebbero un aumento di pochi euro mensili.  
Intanto milioni di lavoratori vedono il loro reddito reale diminuire da anni. 
Il Comparto Difesa Sicurezza, insieme agli altri comparti in attesa da 7 anni di un rinnovo contrattuale,  è stato ” anestetizzato “, per quest'anno, con un bonus non pensionabile che ha prodotto l' effetto di rinviare ancora il rinnovo contrattuale e, continua a moltiplicare la perdita di reddito , liquidazione e pensione di tutti gli appartenenti al Comparto.  

di Andrea Bassi per ilmessagero.it

ROMA – Una settimana ancora. Poi l'accordo che riduce da undici a soli quattro i comparti del pubblico impiego, raggiunto tra i sindacati e l'Aran, l'agenzia che tratta per il governo il rinnovo del contratto, tornerà in consiglio dei ministri. Una volta licenziata da Palazzo Chigi dovrà passare alla Corte dei Conti per una definitiva bollinatura. 

Ma i tempi ormai sono stretti. A luglio, insomma, il tavolo sul rinnovo del contratto, bloccato da sette anni, entrerà nel vivo. Da qualche settimana il ministro della Funzione pubblica, Marianna Madia, sta lavorando alla bozza di direttiva da impartire all'Aran proprio in vista dell'apertura del tavolo.
Ormai è certo che l'indicazione, contestata dai sindacati, di concentrare le poche risorse disponibili soprattutto sui redditi medio-bassi, troverà spazio all'interno del testo al quale sta lavorando la Madia…… 

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