Ministro Difesa Mauro favorevole all’amnistia per Berlusconi mentre taglia il reddito ai Militari puniti in modo lieve ?

A cura di Assodipro Roma
 
L’ex Berlusconiano Mario Mauro, ministro della Difesa, tra il tanto da dire e fare per il suo ministero, dopo la separazione tra Scelta Civica ed UDC, rimanendo uno dei pochi elementi di spicco del partito di Monti e memore della sua militanza nel PdL , rilascia al Corriere della sera le seguenti dichiarazioni : “ Contrariamente a molti io penso che per fare la riforma della giustizia ci voglia un provvedimento di amnistia “ – Vero è che nelle carceri ci sono 65.866 detenuti a fronte di una capienza di 46995, ma il riferimento ad un’ amnistia per  Berlusconi appare chiaro quando lo stesso ministro afferma : “ Una stagione di riconciliazione comincia rimuovendo tutte le cause che fanno pensare alla politica come ad una dimensione di scontro senza esclusione di colpi “.
Prendiamo atto delle dichiarazioni mentre evidenziamo che, lo stesso ministro, circa un mese fa ha firmato un Decreto che assegna risorse al personale militare come già scritto pochi giorni fa …. Anche quest’anno è stato emanato, firmato in data 13 maggio 2013 ,  il Decreto del Ministro Difesa  riguardante il pagamento del FESI ( fondo efficienza servizi Istituzionali ). In un momento particolarissimo e con le retribuzioni bloccate, ed i tagli che si stanno abbattendo sul personale, il decreto assume ancor più valore come integrazione di risorse economiche per migliaia di famiglie di militari mono reddito. La scoperta, tra il Clamoroso e vedremo quanto legittimo, è la seguente : L’articolo 1 del Decreto ( ambito di applicazione e destinatari ) nella versione dell’anno scorso era il seguente – ….. le risorse sono destinate al personale dell’ Esercito, Marina compreso Capitaneria di Porto e Aeronautica, dal grado di primo caporal maggiore e corrispondenti a quello di tenente colonnello o capitano di fregata, con esclusione dei dirigenti e dei volontari di truppa non in servizio permanente, che ha riportato come ultima valutazione caratteristica almeno la qualifica di superiore alla media. Nella versione firmata quest’anno dal Ministro Difesa, all’articolo 1 sono state aggiunte, dopo la parola media, le seguenti  e micidiali 20 parole : “ e non ha riportato nel corso dell’anno 2012 sanzioni disciplinari di corpo della consegna o della consegna di rigore “   Considerato che, per un caporal maggiore la cifra media annua da percepire è di circa 540 euro , per un sergente è di 600, per un maresciallo è di 650 , al personale colpito da una sanzione anche lieve come la consegna semplice di 1 giorno verrebbero tolte le cifre citate derivanti da una norma contrattuale.
Al di là della legittimità che potrà essere valutata da legali dell’Associazione facciamo una serie di valutazioni – osservazioni : Un superiore, un comandante di plotone, compagnia, reparto, ente che già decide autonomamente  su risorse come CFI e straordinari  può modificare ulteriormente il reddito di un militare, peggiorandolo, con una semplice sanzione.Un militare perfetto 364 giorni l’anno, per un errore perde cifre importanti per la sua famiglia. Chi ha inserito le 20 micidiali parole ? Chi è il “ padre “ di questa fantastica idea ? con quale logica e scopo ?  Nell'era della globalizzazione, delle Banche e dell'Economia introduciamo il concetto di ” Disciplina comprata o monetizzata ?”
Ministro MAURO , Modifichi il Decreto. Rifletta su Amnistia, Clima e  Regole (!) che incidono su redditi già in crisi di personale tagliato pesantemente.

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