I LEGALI DELL'ASSOCIAZIONE ASSODIPRO STANNO GIA' STUDIANDO I PROFILI DI UNA EVENTUALE ILLEGITTIMITA' DELLA NORMA.
Anche quest’anno è stato emanato, firmato in data 13 maggio 2013 , il Decreto del Ministro Difesa riguardante il pagamento del FESI ( fondo efficienza servizi Istituzionali ).
In un momento particolarissimo e con le retribuzioni bloccate il decreto assume ancor più valore come integrazione di risorse economiche per migliaia di famiglie di militari mono reddito.
La scoperta, tra il Clamoroso e vedremo quanto legittimo, è la seguente : L’articolo 1 del Decreto ( ambito di applicazione e destinatari ) nella versione dell’anno scorso era il seguente – ….. le risorse sono destinate al personale dell’ Esercito, Marina compreso Capitaneria di Porto e Aeronautica, dal grado di primo caporal maggiore e corrispondenti a quello di tenente colonnello o capitano di fregata, con esclusione dei dirigenti e dei volontari di truppa non in servizio permanente, che ha riportato come ultima valutazione caratteristica almeno la qualifica di superiore alla media.
Nella versione firmata quest’anno dal Ministro Difesa, all’articolo 1 sono state aggiunte, dopo la parola media, le seguenti e micidiali 20 parole : “ e non ha riportato nel corso dell’anno 2012 sanzioni disciplinari di corpo della consegna o della consegna di rigore “
Considerato che, per un caporal maggiore la cifra media annua da percepire è di circa 540 euro , per un sergente è di 600, per un maresciallo è di 650 , al personale colpito da una sanzione anche lieve come la consegna semplice di 1 giorno verrebbero tolte le cifre citate derivanti da una norma contrattuale. Al di là della legittimità che potrà essere valutata da legali dell’Associazione facciamo una serie di valutazioni – osservazioni : Un superiore, un comandante di plotone, compagnia, reparto, ente che già decide autonomamente su risorse come CFI e straordinari può modificare ulteriormente il reddito di un militare, peggiorandolo, con una semplice sanzione.
Un militare perfetto 364 giorni l’anno, per un errore perde cifre importanti per la sua famiglia.
Chi ha inserito le 20 micidiali parole ? Chi è il “ padre “ di questa fantastica idea ? con quale logica e scopo ?
Il capo di SME, circa un anno fa fece un messaggio ai comandi richiamando ad una maggiore disciplina in “ previsione “ dei cambiamenti ( vedi tagli – spending review e revisione strumento militare ) che avrebbero creato dolorose conseguenze per il personale; questo testo del FESI è il risultato finale ?
Una “pistola puntata” ogni giorno con la minaccia di perdere una cifra equivalente al carrello della spesa di una famiglia media per più di un mese.
Il Capo di SME, pochi giorni fa, in Commissione Difesa invitava la politica a riflettere sul malessere creato al personale dal blocco dei contratti ed ora, con 20 parole si riserva di DIMINUIRE ULTERIORMENTE il reddito dei propri dipendenti ? che coerenza c’è ? Un bottone sganciato, un paio di scarpe non lucide, un po’ di barba o un nodo di cravatta sganciata, un malessere espresso su un ente in chiusura che crea problemi economici e familiari agli interessati …. Tutto farebbe Brodo per tenere il pulsante premuto sulle retribuzioni altrui.
Chiediamo e invitiamo il Ministro Difesa a cancellare le 20 parole micidiali aggiunte quest’anno, magari ci farebbe anche piacere sapere se allo stesso ministro è stata fatta notare “ l’aggiunta “ rispetto all’anno precedente.
Nell’era dell’economia e delle banche che governano scopriamo con tristezza ed amarezza che la Disciplina si può comprare – vendere !
Pensiamo che la Disciplina ed il Rispetto non siano monetizzabili ma si realizzano giorno dopo giorno senza ulteriori ” ricatti economici”.
Pensiamo comunque che la Dignità non ha prezzo , non si compra.
Assodipro Roma – s.rullo@tin.it

