Ministro Difesa Roberta PINOTTI: Aspettiamo con fiducia la sua risposta su Francesco RAIOLA, cittadino in uniforme cacciato dall’Esercito da uomo innocente. Il burocrate militare ha fatto danni ?

25 Aprile 2016. Aspettiamo la “ liberazione “ di Francesco Raiola dalla gabbia buia dell’ingiustizia dove si trova prigioniero. Ci auguriamo e speriamo che avvenga presto.   

A cura di Presidente Assodipro Salvatore RULLO

Egregia ministra difesa Roberta Pinotti, Signor Capo di Stato Maggiore Difesa Gen. Graziano, come sicuramente saprete, Francesco RAIOLA sta aspettando GIUSTIZIA, intesa come reintegro nel suo posto nell’esercito Italiano, da 2.043 giorni ( 21.09.2011), data dell’arresto di un innocente, riconosciuto innocente da un tribunale italiano. Sta aspettando da 1.923 giorni  (19.01.2012 decreto di congedo ) data del suo affrettato ed erroneo licenziamento dall’ esercito a causa di una burocrazia che fa errori, da 726 giorni ( 30 Aprile 2105 ) , data in cui il tribunale lo dichiarava INNOCENTE e dal 6 Aprile 2017 Aspetta la sua risposta, On. Ministro Difesa,  all’interrogazione parlamentare che ne chiede il reintegro presentata dall’ On. Basilio + 19 Parlamentari di 5 gruppi diversi, dopo e con una petizione lanciata dal presidente Assodipro che ha raccolto, ad oggi, circa 35 mila adesioni. Attendiamo con pazienza e fiducia accompagnate dalla ferma certezza che la battaglia per Francesco è sacrosanta e merita una conclusione positiva con il suo reintegro nell’ Esercito Italiano. Speriamo che il suo caso, dopo essere stato risolto come è nell’ auspicio nostro e dei tanti che accompagnano Francesco, serva come esempio affinchè la burocrazia militare sia più attenta e non ci siano mai più casi simili.  

IL BUROCRATE MILITARE  HA FATTO IL DANNO PIU’ RILEVANTE PER FRANCESCO RAIOLA  ?  

La SCENA mi sembra di vederla : In un palazzo romano il nostro burocrate dirigente militare riceve, nel suo splendido ufficio,  la comunicazione  che FRANCESCO RAIOLA è stato arrestato ! e lui, avvolto nella sua impeccabile divisa, seduto su una comoda poltrona di  pelle di Graduato  e davanti alla sua scrivania con un bellissimo scrittoio di finta pelle di Maresciallo, assume, secondo noi, una decisione errata che rovina anni di esistenza ad un cittadino in uniforme innocente. Potrebbe sospendere il militare Raiola dalla graduatoria che lo faceva passare in servizio permanete e aspettare un primo giudizio di un tribunale, invece NO. In un fremito di orgoglio retorico, vuoto e dannoso,  si inventa la “ MANCANZA DI REQUISITI MORALI “ , e non si limita a svolgere il suo ruolo ( secondo noi commettendo un errore ) ma diventa, oltre che dirigente burocrate militare, pubblico ministero, giudice di primo grado, di appello e di cassazione ! condannando Francesco Raiola al licenziamento dalle forze armate per MANCANZA DI REQUISITI MORALI senza aspettare neanche un primo giudizio ! Si attribuisce compiti e giudizi che non sono suoi ma di altra istituzione.  

Purtroppo è accaduto ed accadrà che la giustizia, per vari e complessi motivi, commetta degli errori. Ed è accaduto che colpevoli siano stati dichiarati innocenti e risarciti, il nostro dirigente lo dovrebbe sapere o almeno poteva pensarci per qualche minuto ! NO, non ci ha pensato un secondo ed ha licenziato Francesco.

Errare è umano, perseverare e non rimediare all’errore è diabolico e mette le istituzioni in grande imbarazzo; si è perseverato nell’errore pensando che un cittadino militare si possa scaricare e distruggere come un oggetto. Quando il nostro burocrate ha saputo che Francesco  Raiola è stato risarcito per ingiusta detenzione e dichiarato innocente ed estraneo ai reati contestati , in una logica elementare cosa avrebbe dovuto fare ?

Seduto nella sua poltrona di pelle di Graduato , appoggiando un foglio sullo scrittoio di finta pelle di Maresciallo , avrebbe dovuto scrivere la seguente lettera : “ Egregio cittadino militare FRANCESCO RAIOLA , ho commesso / abbiamo commesso un gravissimo errore nel cacciarla dall’ Esercito Italiano, le porgo le mie scuse più sentite, e sono pronto a pagare di persona per l’errore commesso , eventualmente e se lo riterrà la mia , anzi, la nostra amministrazione. Sto per chiamare un corriere che le consegnerà questa lettera di scuse con allegato il decreto della sua riammissione in servizio con la ricostruzione dell’anzianità perduta e sarà accompagnato nella caserma dove prestava servizio, in attesa che lei ci comunichi una eventuale altra sede di servizio a lei gradita. Mi auguro che il suo casò servirà almeno da esempio affinche errori simili non si commettano mai piu “.

La logica, purtroppo, non va d’accordo con la burocrazia fredda ed erronea, e quanto sopra scritto non è accaduto.

Francesco Raiola è costretto a combattere una battaglia di giustizia da anni, e da qualche tempo, con al suo fianco Assodipro + una petizione firmata da circa 35 mila cittadini + interrogazione parlamentare firmata dall’ On. Basilio più altri 19 parlamentari appartenenti a 5 gruppi politici diversi, che aspetta una risposta risolutiva. Noi non ci fermiamo. Ora aspettiamo l’esito dell’interrogazione.

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