Assodipro Roma; dei tagli pesantissimi di personale nelle Forze Armate, con la chiusura di decine di Enti e Caserme e relative conseguenze sociali, economiche, familiari e lavorative per migliaia di militari senza diritti e tutele sindacali, contro i quali abbiamo manifestato come Assodipro davanti alla Camera ( clicca qui per leggere solo alcuni link di articoli ) , ne abbiamo scritto molto e ne parleremo ancora quando si conosceranno i decreti attuativi dei tagli stessi già legiferati e programmati. Seguiremo il tema con la massima attenzione-informazione con la contemporanea battaglia democratica di richiesta di veri diritti e tutele sindacali per i militari italiani così come da recenti sentenze della Corte Europea Dei Diritti.
Intanto…*Mercoledi Si ritroveranno mercoledì, in Piazza Montecitorio, dalle 9 alle 14, i militari della Croce Rossa Italiana per protestare contro la smilitarizzazione del Corpo che provocherebbe la perdita del posto di lavoro per circa 900 persone. La manifestazione è stata proclamata dal 'Comitato nazionale salva corpo militare della Cri', unitamente al Comitato Nazionale di Tutela e Riforma del Corpo Militare. In una lettera al premier Matteo Renzi, il presidente del 'Comitato nazionale salva corpo militare Cri', Michele Polini, invita il governo a confrontarsi sulla questione, rappresentando ''la preoccupazione dei familiari e dei militari del corpo militare della Cri, che per effetto del D.Lgs. n.178/2012 ed in particolare dell’art.5, vedrà la fine del Corpo Militare Cri già dal 1 gennaio 2015''. ''Sarebbe importante -prosegue Polini- poter rappresentare al premier Renzi personalmente con un incontro, quanto potrebbe essere fatto per non cancellare tanta gloriosa storia, rinunciando così a tante professionalità, mezzi e strutture specifiche, che soprattutto in momenti come questi dove sia nel nostro paese che nel mondo a causa di tante guerre, calamità e disastri è indispensabile l’intervento di personale altamente qualificato e specialistico e di mezzi specifici''. Il Corpo militare della Cri, ricorda Polini, ''fondato nel 1866, vanta ormai circa 150 anni di storia, spesi in favore della cittadinanza, dei feriti e dei bisognosi, intervenendo con l’elevata professionalità dei suoi militari, medici, ausiliari e volontari in zone di guerra, in zone colpite da calamità naturali e per interventi umanitari, sia in Italia che nel mondo, portando ovunque nel mondo l’orgoglio e la dignità propri del popolo italiano''.

