A cura di Assodipro Roma – info flash
Si è concluso ieri il ciclo di audizioni degli organi Intermedi della rappresentanza Militare presso la Commissione Difesa. Come Assodipro pensiamo sia stata un utile iniziativa e, ritenevamo che ascoltando tutti i pareri si poteva mettere in luce l’eccessiva e dannosissima autoreferenzialità e scollamento con la base, soprattutto dei CoCeR Esercito e Carabinieri .
Per primi, ed appena visto il calendario delle audizioni avevamo rilevato che NON erano stati convocati i COIR dei Carabinieri e della GdF.
La Commissione ha rivisto il calendario del ciclo di audizioni ed ha inserito anche i rappresentanti degli organi intermedi di GdF e Carabinieri. NOTIZIA RILEVANTE è che, puntualmente e GRAZIE a Delegati CoIR con la “ schiena dritta “, sono state messe a nudo le posizioni dei CoCeR CARABINIERI ed ESERCITO che NON “collimano” con quelle dei Rappresentanti degli organi intermedi e quindi del personale tutto “ rappresentato “. Per quanto riguarda L’Esercito, almeno due COIR, che in percentuale rappresentano circa il 38-40% del personale dell’ Esercito hanno chiesto “ una forma di rappresentanza di tipo sindacale “ smentendo il presidente del CoCeR Esercito, Generale Gerometta che si era espresso contro la sindacalizzazione scegliendo, con una fretta molto – molto sospetta – nonostante i testi siano stati presentati da poco e la discussione sia agli inizi, il testo Scanu. NON a caso e con la stessa molto – molto sospetta fretta anche il CoCeR CARABINIERI si è schierato per il testo Scanu.
Nella loro audizione I COIR dei Carabinieri e della Guardia di Finanza hanno espresso una quasi unanime volontà di ottenere una riforma della Rappresentanza sul modello sindacale. l’Onorevole Rosa Calipari ( relatrice dei testi ) ha riconosciuto che le posizioni espresse dal COCER Carabinieri e dai COIR dell’Arma non “collimano”. Un dato che ha ritenuto importante perché mai registrato prima in Commissione.

