QUELLI DEL “ VERTICE “. DALL’OPERAZIONE “ LIDO AZZURRO “ DI OSTIA, ALLA INCREDIBILE APPLICAZIONE DELLO SCATTO ISTAT SUI CANONI DEGLI ALLOGGI.

Riceviamo e pubblichiamo dal COORDINATORE NAZIONALE CASA DIRITTO  Sergio Boncioli

Le ultime imprese che lasciano pensare e  che vede protagonista l’Ufficio Alloggi del COMANDO SUPPORTI ENTI DI VERTICE, del COMANDO MILITARE AERONAUTICA DI ROMA

QUANDO SI PERDE L’AUTORITA’ E SI SCIVOLA NELL’AUTORITARISMO

Normalmente, ci piace pensarlo, niente più attendibile di quanto lo può essere una lettera con carta intestata riportante la stella della Repubblica. In quel momento nel  pensare comune, è lo Stato che comunica qualcosa al cittadine. E quella autorità che per tutti deve essere una garanzia, guai se si desse la sensazione che così non è. La fiducia che si perde sarebbe deflagrante, non per chi scrive quella lettera, ma la perdita e il danno si riverserebbe sul discredito dell’Autorità dello Stato nel suo complesso. E’ anche nelle piccole cose che inizia quel degrado di perdita nelle credibilità delle Istituzioni e si comincia a intravedere il tarlo dell’autoritarismo, che porta inevitabilmente al qualunquismo e peggio ancora.

A ROMA Accade a Roma, e non è la prima volta, presso l’AERONAUTICA MILITARE – Comando Supporti Enti di Vertice, Roma, Ufficio Alloggi, ove c’è un Capo Ufficio f.f. che in questo caso comunica agli utenti e all’INPS, le modalità e l’entità della variazione ISTAT da applicare sui canoni degli alloggi di sua pertinenza, a seguito della pubblicazione sulla G.U dei dati ISTAT. Un’operazione semplice e banale nella sua applicazione. E’ da notare che la citazione della Gazzetta appare pretestuosa quanto inutile, poiché potrebbe sembrare che sia la Gazzetta ad operare quel distinguo di cui ora parliamo.

MA CHE COMBINA IL CAPO UFFICIO ALLOGGI  f.f.?

Il sig. colonnello, nella lettera indirizzata all’INPS , all’Ufficio Generale Centro di Responsabilità Amministrativa A.M., e all’utente, comunica che la maggiorazione da applicare sui canoni, aggiunge con certosina distinzione, cimentandosi con questa prosa : “ le quote dei canoni devono essere aggiornate, con decorrenza 1° luglio 2017, in misura del 75% delle variazioni dell’ISTAT per gli utenti in titolo, e del 100%  per gli utenti “ sine titulo “ “ Questa lettera è riportata in allegato.

Ora CASADIRITTO, che in questa e altre faccende è da sempre affaccendato, si pone e pone al Comando delle  domande. Ma quali sono i veicoli informativi di cui si servono a Via Gobetti a Roma? ( Sede dell’Aeronautica). Quali sono le sue fonti giuridiche  per leggere ed applicare? Quale è il grado di formazione del personale che dovrebbe utilizzarle?

AD OGNI MODO

Indichiamo a quel Comando la soluzione. Il Decreto legislativo del 28 gennaio  2014, all’art. 286 comma 1,  Codice di Ordinamento Militare “…..fissano i criteri di aggiornamento dei canoni degli alloggi della Difesa, in misura pari al 75 per cento della variazione accertata dall’ISTAT, dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e  impiegati….” Inoltre: nel Decreto Ministro della Difesa del 7 maggio 2014 di cui alla G.U. n.160 del 12 luglio 2014, “ Piano annuale di ge3stione del patrimonio abitativo del Ministero della Difesa” , lettera C) viene chiaramente espresso  che “ …il canone è aggiornato annualmente, in misura pari al 75% della variazione accertata dall’Istituto Nazionale di Statìstica ….”

Vale a dire in perfetta aderenza a quanto già sancito all’art. 286 comma 1 del Codice di Ordinamento Militare. Perché allora il Comando Supporti Enti di Vertice cade in questo grossolano errore? Con sicurezza non lo sappiamo, ma forse abbiamo una traccia.

NOSTALGIA E RIESUMAZIONE

L’idea di fare questo discrimine potrebbe essere  stata riesumata, per effetto della “ nostalgia”  da alcuni nostalgici che operano nei dintorni. Quei nostalgici per esempio del Decreto Crosetto del 16.3.2011 ( quello dei bei tempi dell’Obiettivo 9, ove tutto era possibile, quello dell’illegalità fattasi legge,  quello delle penalizzazioni intese come punizioni ridicole nella sua ideazione, cioè  la virtualità), delle maggiorazioni, quelle del reddito virtuale,l’unico Decreto al mondo che porta una norma sul canone virtuale, quello dell’obbligo del rilascio, quello dei canoni surreali, quello dei canoni impossibili, quello insomma che si chiama di Crosetto, un nome,  una garanzia,   quello che tra le altre porcherie  recitava all’art. 2 punto 6. “ L’aggiornamento del canone di tutti gli occupanti senza titolo è calcolato nella misura intera della variazione annualmente accertata dall’ISTAT “

Quella ciliegina sulla torta , rappresentata da quel 100% come discriminazione, era la firma che l’Autore e i suoi suggeritori, avevano voluto apporre sull’indecoroso Decreto Crosetto, si proprio quello che ora, a febbraio del 2018, calca le scene di tante TV come” fratello”, in difesa dice lui, della famiglia Quasi un insulto, un vilipendio, certamente uno sberleffo , visto che all’atto pratico, normalmente la differenza tra 75% e 100% sull’ISTAT è quasi sempre insignificante. Nostalgia e riesumazione un binomio  che ben si addice a quei personaggi. Ma giuridicamente non c’è partita, se ne facciano una ragione. Sia sul Codice di Ordinamento Militare a seguito del Decreto Legislativo del 28 gennaio 2014, che sul Decreto del 7 maggio 2014 ,riferiti essenzialmente alla protezione dei sine titulo,  Decreti scritti  successivamente dopo tre anni dal Decreto Crosetto,   è scritto e riscritto che va applicato il 75%.

MA TANTO BASTA La loro idea rimane quella di fare delle discriminazioni, quasi “ razziste”, quella cioè di separare la casta degli eletti ( che sarebbero loro) dai “ paria” ( gli altri) . Insomma sempre la vanno a parare. I Legali contro gli abusivi. Quel Decretoi Crosetto siamo riuscito solo a scalfirlo ma non ad abbatterlo. Sono state effettuate due piccole modifiche: quella  che il coefficiente correttivo deve essere modificato di anno in anno e quello sul 75% dell’ISTAT. Poca roba, ma con grande sacrificio come ben ricordiamo.

QUELLO STESSO COMANDO

Detto questo, dopo aver dimostrato che bastava leggere quei documenti che ora l’archivio di CASADIRITTO è in grado di fornire  “ ai colonnelli e non “ che si confondono, invitiamo lo stesso colonnello a voler cortesemente rettificare le lettere che ha già spedito agli utenti, che scopre ora  che sono più svegli di quello che supponeva. Inoltre ci viene da pensare che per una Amministrazione che nella sua carta intestata si fregia dei simboli delle Repubblica, non è bello che sulla stessa carta intestata   appaiano cose non verificate

Viene ancora da riflettere pensando che lo stesso colonnello dello stesso Comando  si dichiarava “ Responsabile del procedimento”  ( vedi lettera 7514 del 27 gennaio 2017 punto 5. ) nel procedimento riguardante  il penoso episodio dello sfratto e riportato nell’articolo di CASADIRITTO del 1 ottobre 2017 dal titolo “ L’Aeronautica Militare sfratta una vedova ultra settantasettenne” le cui tristi vicende e conclusioni hanno indignato tutta Italia, anche per l’accanimento operato nei suoi riguardi, con l’impiego di mezzi e uomini in maniera spropositata per eseguire uno sfratto sostanzialmente inutile di un alloggio ancora più inutile in quanto   costruito e giacente   sulla sabbia e quasi eseguito , viste le circostanze, in modo disumano tanto da far ricevere a CASADIRITTO centinaia di telefonate di protesta e di riprovazione..

Quando ci si attacca a tutto, sfratto di una anziana signora vedova di un ex concessionario da pochi mesi, con solo una pensione di riversibilità ( alla faccia delle tutele e dell’ISEE che obbligava comunque quel Comando  a mettere in piedi comunque una graduatoria prima di procedere allo sfratto (questa è un’altra norma diramata dallo stesso STATO MAGGIORE DIFESA) rozzamente elusa dal Comando Aeronautica . che loro direbbero con il loro lessico truculento,”chi  se ne frega delle regole”, quando si attuano operazioni del tipo ISTAT  per raccattare una miseria, per di più in maniera sballata, è facile pensare: Se questi sono quelli di “Alto Vertice”  figuriamoci gli altri. I clamorosi  distinguo  riportati sull’ISTAT, tra aventi titolo e sine titolo, ne rappresenta il perfetto paradigma di come vanno le cose in Via Gobetti a Roma.

Roma li 15 febbraio 2018

IL COORDINATORE NAZIONALE CASADIRITTO  Sergio Boncioli

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