Ricordo e Onore ai caduti Italiani di Nāṣiriya del 12 Novembre 2003 mentre risuonano le parole di Tony Blair di pochi giorni fa:“Mi scuso, la guerra in Iraq si basava su rapporti sbagliati !

Assodipro Nazionale

Il 12 novembre 2003 avviene il grave attentato di Nāṣiriya.
Alle ore 10:40 ora locale, le 08:40 in Italia, un camion cisterna pieno di esplosivo scoppiò davanti la base italiana dei Carabinieri, provocando l'esplosione del deposito munizioni della base e la morte di diverse persone tra Carabinieri, militari e civili.
L'attentato provoca 28 morti, 19 italiani e 9 iracheni. Gli italiani sono: i carabinieri Massimiliano Bruno, maresciallo aiutante –  Giovanni Cavallaro, sottotenente – Giuseppe Coletta, brigadiere – Andrea Filippa, appuntato – Enzo Fregosi, maresciallo luogotenente -Daniele Ghione, maresciallo capo – Horacio  Majorana, appuntato – Ivan Ghitti, brigadiere – Domenico Intravaia, vice brigadiere – Filippo Merlino, sottotenente – Alfio Ragazzi, maresciallo aiutante, Medaglia d'Oro di Benemerito della cultura e dell'arte – Alfonso Trincone, Maresciallo aiutante – i militari dell'esercito Massimo Ficuciello, capitano – Silvio Olla, maresciallo capo – Alessandro Carrisi, primo caporal maggiore -Emanuele Ferraro, caporal maggiore capo scelto  – Pietro Petrucci, caporal maggiore i civili – Marco Beci, cooperatore internazionale – Stefano Rolla, regista
Quest’anno il ricordo è ancor più doloroso pensando alle parole pronunciate da Toni Blair pochi giorni fa
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25 ottobre 2015 Tony Blair ha chiesto scusa per gli errori commessi nel corso della guerra in Iraq e ha ammesso che il conflitto potrebbe aver scatenato l'ascesa dell'Isis.
Intervistato dalla Cnn, l'ex primo ministro britannico è tornato sulla questione del rapporto di intelligence che all'epoca indusse la Gran Bretagna a intervenire militarmente al fianco degli Usa contro Saddam Hussein: “Mi scuso- ha detto- perché il rapporto dei servizi segreti (sulla presenza in Iraq di armi di distruzioni di massa, ndr) era sbagliato“.
“Mi scuso anche per alcuni errori nella pianificazione dell'intervento militare– ha continuato- soprattutto chiedo scusa per la sottovalutazione di quelle che sarebbero potute essere le conseguenze una volta rimosso il regime”. In una passaggio dell'intervista, in onda oggi sul canale americano, Blair spiega anche che la guerra in Iraq- che riversò per le strade migliaia di persone in protesta- potrebbe essere in parte responsabile della nascita dell'Isis, una “versione distorta” dell'Islam, che sta lacerando parte del Medio Oriente. “Anche se non si può dire che chi ha rimosso Saddam nel 2003 sia responsabile della situazione del 2015”.

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