RIDATECI IL CORPO FORESTALE – INCENDI BOSCHIVI: L’ITALIA IN FUMO GRAVE ERRORE AVER ELIMINATO IL CORPO FORESTALE DELLO STATO

A cura di Assodipro Nazionale area tutela ambiente e territorio

Alla luce delle evidenti difficoltà nella gestione diretta dei numerosi e vasti incendi boschivi che stanno letteralmente mandano in fumo migliaia di ettari di boschi in tutta Italia, Assodipro  indica nella eliminazione del Corpo Forestale dello Stato una delle cause principali della visibile inefficienza delle nuove procedure antincendio. Questo, purtroppo, è il risultato delle pessima riforma con la quale si è scelto – ben poco astutamente – di eliminare l’unico Corpo con competenza diretta sugli incendi boschivi, dotato di mezzi e personale preparato e profondo conoscitore del territorio rurale.

Non ci vuole una scienza nel comprendere che, se prima della riforma si poteva contare su circa 8000 unità specializzare per il contrasto degli incendi boschivi, ora l’azzeramento del Corpo Forestale ha lasciato un vuoto enorme soprattutto nella materia antincendio. La maggior parte del personale dipendente del Corpo, circa 7000 persone, infatti, è stato fatto transitare coattivamente nell’Arma dei Carabinieri e solo pochissime centinaia di unità (nemmeno 400) sono state assegnate ai VV.FF., che hanno però ereditato la complessa competenza del CFS sugli incendi boschivi nonostante siano palesemente sotto organico e senza i mezzi adeguati ed i presidi capillari di cui era dotato il Corpo Forestale.

Segnaliamo inoltre, come da articoli di stampa e interrogazioni parlamentari, che numerosi elicotteri dell’ex CFS, con personale addestrato specificatamente per l’antincendio, sono a terra e non volano, e nessuno ha pensato ad una soluzione per risolvere questo imbarazzante problema.

Assodipro rileva  come la riforma ha generato confusione  alla prima prova sul campo, cioè l’avvio della stagione dei grandi incendi.

Ma non solo; riteniamo che eliminare il Corpo Forestale dello Stato sia stato un gran regalo alle ecomafie, poiché il lavoro specialistico di grandi professionisti è ora compresso all’interno di un rigido apparato militare che non può sostituire  i quasi duecento anni di storia del CFS ed i suoi eccellenti risultati nella salvaguardia dell’ambiente.

Gran parte del  personale militarizzato a forza, che ormai è sceso a meno di 7000 unità  è tutt’altro che entusiasta , e ricordiamo – a tal proposito – che in atto ci sono migliaia di ricorsi promossi dalla FP CGIL e da altre Organizzazioni Sindacali per sollevare la questione di legittimità costituzionale contro il disegno del Governo Renzi.

Per questo chiediamo al Presidente del Consiglio ed ai Ministri competenti di ripensare la strategia sulla Sicurezza, prevedendo una urgente modifica della Legge delega 124/2015 e del conseguente Decreto Legislativo 177/2016, riproponendo il Corpo Forestale dello Stato con le sue competenze uniche in materia di ambiente. Il Governo può ancora rimediare a quello che secondo noi è un  madornale errore.

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