Roberta Pinotti. La ministra con l’elmetto-"E’ sbagliato far diventare-cattivi- gli F 35"(!). Pinotti:“dobbiamo domandarci se l’ Aeronautica serve o se la vogliamo chiudere “(!?)

Sofia Basso su left.it  tra l’altro scrive : “ Qualcuno già la chiama «la ministra con l’elmetto». Roberta Pinotti, del resto, non si è mai preoccupata di nascondere la sua vicinanza agli interessi militari e industriali. «Il mio primo impegno come sottosegretario alla Difesa sarà per Fincantieri», ha dichiarato subito dopo la sua nomina nel governo Letta. E puntualmente nella successiva legge di stabilità sono spuntati 5,8 miliardi di euro per la cantieristica militare (dieci navi in 20 anni). Genovese, 52 anni, due figlie, ex insegnante di italiano ed esponente locale del Pci-Pds-Pd, Pinotti è passata senza colpo ferire dalle marce per la pace alle parate delle Forze armate. Ben vista dai vertici militari, ha una carriera fulminante: eletta presidente della commissione Difesa della Camera nel 2006, otto anni dopo siede già sullo scranno più alto di Palazzo Baracchini. In mezzo è stata ministra ombra, responsabile del Forum Difesa Pd e sottosegretaria. Sempre segnando il record di “prima donna” in un mondo dominato da divise e stellette. «Una donna dalle ambizioni sfrenate», ha detto di lei l’ex sindaco di Genova Marta Vincenzi. Certo, tra le due signore non corre buon sangue. Nel febbraio 2012 si sono sfidate alle primarie per la prima poltrona di Genova, uscendone sconfitte entrambe: vinse l’outsider Marco Doria con il 46 per cento dei voti (Pinotti arrivò terza col 23,6). La sua nomina a ministro della Difesa pesta decisamente i piedi al fronte che vuole ridurre la spesa militare. Anche perché dal 2006 a oggi Roberta Pinotti si è sempre fatta notare per le continue richieste di fondi. Persino quando era all’opposizione, fino ad accusare l’allora ministro della Difesa La Russa di aver fatto solo «tagli e propaganda». Tutte le volte che si è trovata alle prese con lo scottante capitolo degli F35 Roberta Pinotti è stata inamovibile: «Dal programma non si esce». Pur senza escludere una riduzione del numero dei caccia, non vuole rinunciare all’investimento già fatto (quasi 3 miliardi di euro) e al ritorno legato all’impianto di Cameri (che molti esperti mettono in dubbio).

La Neo Ministra Difesa , in un intervista a SKY ha dichiarato : ” Nessun atto d'accusa contro gli F35. Il neo ministro della Difesa Roberta Pinotti ha voluto tenersi lontano dalle polemiche sull'acquisto dei nuovi cacciabombardieri. «Non so da cosa si deduca che io sarei amica degli F35, non certo dagli atti che ho compiuto politicamente», ha detto a Sky tg24 Pinotti.
RIVEDERE I PROGRAMMI. Per il ministro «dobbiamo rivedere complessivamente quelli che sono i programmi di armamenti, anche in un'ottica di spending review, dobbiamo vedere cosa può essere tagliato. Ma far diventare un programma il cattivo per eccellenza è sbagliato». Dobbiamo cioè «domandarci se l'Aeronautica militare ci serve o se la vogliamo chiudere. Se ci serve, bisogna capire se gli F35 possono essere uno strumento con un'utilità e se sì valutare quanti ne possono servire», ha spiegato Pinotti.  PARERE DEL PARLAMENTO. «C'è un'indagine parlamentare in corso», ha concluso il ministro «e c'è un impegno da parte del governo ad aspettare il parere del Parlamento prima di decidere ulteriori acquisizioni. Nel documento di programmazione che faremo rispetto ai progetti futuri, noi valuteremo tutti i programmi di arma, non solo gli F35, ma certo anche gli F35».

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