SBLOCCO DELLE RETRIBUZIONI MILITARI E FORZE DI POLIZIA, Problema risolto ? NO ! Ad oggi abbiamo solo una frase di Alfano e indiscrezioni giornalistiche! Manifestazione il 24 di Militari e Polizia

Assodipro Roma 
Era il MARZO 2014 Alfano si “ IMPEGNAVA “ a ….. sollecitare, in tempi brevi, il Ministero per la semplificazione e la pubblica amministrazione al fine dell’avvio del tavolo del rinnovo contrattuale bloccato, ormai, dal 2009, nonché di procedere all’approvazione di una legge delega per il riordino delle carriere, reperendo nuove risorse” Alfano, NON solo NON  ha mantenuto quell’impegno del Marzo 2014 … MA , da “ notizie giornalistiche “ i fondi del riordino delle carriere, che interessa solo la parte NON  dirigenziale ( gradi di base e intermedi )   andrebbero a finanziare anche lo sblocco delle retribuzioni per tutti.   
Tutti si augurano che il problema “ sblocco retribuzioni “ si risolva presto . Ad oggi, purtroppo, non ci sono motivi che giustificano, nenache in minima parte,  trionfalismi e annunci che sono costruiti su una frase di Alfano e pochi articoli, ed al personale si trasmette il messaggio, costruito sul nulla,  di “ problema risolto “ . 
Dalla lettura di un interrogazione parlamentare urgente, fatta il 19 settembre  troviamo ulteriori elementi di perplessità e dubbi sulle risorse . L’interrogazione è di 2 giorni dopo la frase annuncio di Alfano via tweet che alle 21.37 del 17 Settembre scriveva “ Risolveremo problema sblocco stipendi. Siamo a lavoro per reperire risorse. Nuovo approccio sindacati rende più facile il cammino”  , Il riferimento di Alfano è verso i CoCeR e la parte Sindacale che ha fermato ipotizzate iniziative di protesta, tra le quali quella irrealizzabile e “ stonata “ di un “ impossibile “ sciopero “ . Da questa frase e solo con questo si è scatenato un tam tam su “ problema risolto “ che si stà sciogliendo come neve al sole.  
E’ palese che considerare risolto il problema SOLO con quella frase di Alfano e indiscrezioni giornalistico non può bastare ; infatti Chi manifesterà il 24 settembre a Roma lo farà per avere risposte certe e documentate nell’interesse di tutti.   
Sulle parole e Impegni di Alfano sottolineiamo quanto si dice nell’interrogazione “In data 25 marzo 2014, nel corso di un incontro con i sindacati della Polizia di Stato, il Ministro dell’interno ha assunto l’impegno di sollecitare, in tempi brevi, il Ministero per la semplificazione e la pubblica amministrazione al fine dell’avvio del tavolo del rinnovo contrattuale bloccato, ormai, dal 2009, nonché di procedere all’approvazione di una legge delega per il riordino delle carriere, reperendo nuove risorse” .   Nell’interrogazione, che riportiamo in sintesi, anche l’interrogante ed il Ministro fanno riferimento solo alle “ parole di Alfano  e “ ricostruzioni giornalistiche ” o “ notizie giornalistiche “ sull’argomento sblocco retribuzioni. Nell’ interrogazione si affronta il problema delle difficoltà di utilizzare la quota parte del FUG  ( fondo unico di giustizia ) per reperire le risorse utili allo sblocco delle retribuzioni . 
XVII LEGISLATURA
Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 294 di venerdì 19 settembre 2014
PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE ROBERTO GIACHETTI
La seduta comincia alle 9.
Svolgimento di interpellanze urgenti (ore 9,02).
(Iniziative volte ad assicurare la vendita degli strumenti finanziari sequestrati confluenti nel Fondo unico giustizia, al fine di consentire il reperimento delle risorse necessarie allo sblocco della contrattazione nel comparto sicurezza –n. 2-00680) PRESIDENTE. Passiamo all’interpellanza urgente Dambruoso n. 2-00680, concernente iniziative volte ad assicurare la vendita degli strumenti finanziari sequestrati confluenti nel Fondo unico giustizia, al fine di consentire il reperimento delle risorse necessarie allo sblocco della contrattazione nel comparto sicurezza (vedi l’allegato A – Interpellanze urgenti). Chiedo all’onorevole Dambruoso se intenda illustrare la sua interpellanza. STEFANO DAMBRUOSO. Signor Presidente, qui passiamo a tutt’altra tematica: passiamo alla vicenda nota e risolta in buona parte ieri – secondo le notizie giornalistiche – dal Governo, e che riguarda la necessità di trovare i fondi per soddisfare aspettative e richieste del numeroso comparto delle forze dell’ordine. In data 25 marzo 2014, nel corso di un incontro con i sindacati della Polizia di Stato, il Ministro dell’interno ha assunto l’impegno di sollecitare, in tempi brevi, il Ministero per la semplificazione e la pubblica amministrazione al fine dell’avvio del tavolo del rinnovo contrattuale bloccato, ormai, dal 2009, nonché di procedere all’approvazione di una legge delega per il riordino delle carriere, reperendo nuove risorse. Solo qualche giorno fa, il 3 settembre 2014, a margine dei lavori in Senato sulla legge delega di riforma della pubblica amministrazione, a proposito dei rinnovi contrattuali per i dipendenti pubblici, il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione ha affermato che «in questo momento di crisi le risorse per sbloccare i contratti a tutti non ci sono», e che pertanto gli stipendi degli statali resteranno bloccati anche nel 2015. Nelle ultime ore il Ministro dell’interno ha riferito invece, e fortunatamente, che: «ci sono le condizioni per lo sblocco degli stipendi delle forze di Polizia», ma da ricostruzioni giornalistiche emerge che i costi dell’operazione – che ammonterebbero a circa 800 milioni di euro per lo sblocco dal 2015 – sono impossibili o molto difficili da stanziare entro il 31 dicembre 2014.  Segnali positivi in questa direzione sono stati espressi anche dal Ministro della difesa e dallo stesso Presidente del Consiglio, ma il nodo da sciogliere resta quello delle coperture…… I decreti del Presidente del Consiglio dei ministri finora emanati per la riassegnazione delle risorse liquide hanno sempre previsto la destinazione del 48 per cento al Ministro dell’interno, del 48 per cento al Ministero della giustizia e del 2 per cento all’entrata del bilancio dello Stato; e, ad oggi, le somme versate complessivamente da Equitalia Giustizia ammontano a circa 810 milioni, cifra notevolmente inferiore alla reale disponibilità patrimoniale del Fondo unico giustizia….. PRESIDENTE. Il sottosegretario di Stato per l’interno, Gianpiero Bocci, ha facoltà di rispondere. GIANPIERO BOCCI, Sottosegretario di Stato per l’interno. Signor Presidente, naturalmente non mi soffermo sulle ultime notizie in merito allo sblocco così com’è stato ricordato dall’onorevole interpellante e mi soffermo invece sulla interpellanza con la quale gli onorevoli lamentano non solo il rinnovo dei contratti collettivi per il settore delle forze di polizia ma soprattutto evidenziano che dette risorse, com’è stato ricordato puntualmente pochi minuti fa, potrebbero essere individuate attingendo dalle somme confluite nel Fondo unico giustizia, facendo particolare riferimento agli importi derivanti dalla vendita di titoli e prodotti finanziari intestati al Fondo ed iscritti sotto la voce generica di «risorse non liquide»………  Pertanto, la Ragioneria generale dello Stato esprime perplessità in ordine alla possibilità di utilizzare tali risorse per la copertura di oneri relativi alla retribuzione del personale, in quanto ciò comporterebbe un peggioramento dell’indebitamento netto della pubblica amministrazione. Inoltre, tale tipologia di utilizzo non è espressamente prevista tra le finalità di cui all’articolo 2, comma 7, del decreto legge 16 settembre 2008, n. 143. Infine, l’inidoneità di tali risorse a fronteggiare l’onere derivante dagli aumenti stipendiali alle Forze di polizia deriva dalla circostanza che tale onere è a regime, mentre le risorse in questione hanno natura di una tantum. In tal senso si è espresso anche il Ministero della giustizia.

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