Se Matteo RENZI vuole “ stupire e cambiare per migliorare “ – Anche il Personale delle Forze Armate aspetta miglioramenti, DIRITTI E RIFORME.

A Cura di ASSODIPRO
Sorvoliamo il tanto che si dovrebbe dire per la staffetta di governo che si è concretizzata senza passare per il VOTO  in nome del termine “ emergenza “, che appare sempre più come un paravento, per i molti parlamentari – gruppi – partiti che hanno il terrore del voto nella quasi certezza di NON essere rieletti perdendo seggi posseduti per “ nomina ricevuta “. 
Sorvoliamo il terzo Governo consecutivo “ imposto “ al paese senza passaggi elettivi o nato nei palazzi parlamentari a dispetto di elettori che avevano scelto partiti contrapposti salvo poi vederli  governare insieme con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti.
 Oggi il leader mediatico Renzi, solo sull’onda di primarie, riceve l’incarico dal Presidente della Repubblica regista e attore protagonista – arbitro e giocatore, compreso il prossimo Governo Renzi, di tre Governi consecutivi.
Restando nell’ambito Difesa, come tutti, leggiamo le indiscrezioni sulla “ squadra di governo “ che si stà prospettando; Per Il Ministero Difesa si fanno i nomi di :  Roberta Pinotti  PD , già presidente commissione difesa e attuale sottosegretario alla Difesa, vicinissima all’industria degli armamenti con particolare predilezione per la Cantieristica/Marina nonché insensibile, fino ad oggi, alle richieste di Diritti Associativi-Sindacali per i Militari e convinta sostenitrice dei pesantissimi tagli “ Di Paoliani “ costruiti su dati inesatti e sul principio : “Meno posti di lavoro tra i Militari per recuperare risorse pro industria-lobby”. Emanuele Fiano ( PD ) da anni responsabile del Comparto Sicurezza Difesa del PD . Federica Mogherini Rebesan (PD) da noi ricordata come altra “ pasdaran “ dei pesantissimi tagli di personale militare, senza diritti e tutele, che avranno conseguenze sociali, economiche, familiari e lavorative per Migliaia di Militari “ tagliati con l’ accetta “ ( definizione di Mauro ) . Certo che un Ministro Difesa DONNA , per la prima volta in Italia, sarebbe una “chicca” a livello di immagine e di novità, ma il Personale, più che di chicche mediatiche ad effetto, ha bisogno di provvedimenti concreti per risolvere i blocchi stipendiali e di provvedimenti e leggi che mettano in primo piano, con diritti associativi,  i “ lavoratori della Difesa “ prima di Industrie e Lobby che tante responsabilità hanno nella crisi attuale.
Nelle ultime ore leggiamo della possibilità che venga confermato Mario Mauro che ha portato scientificamente al traguardo i decreti attuativi dei pesanti tagli del predecessore  ammiraglio ministro Di Paola senza la minima concertazione con le rappresentanze dei militari dalle quali è fortemente criticato negli ultimi tempi . lo stesso Mauro che ha ripetuto le percentuali di spesa sventagliate per un anno da Di Paola, allergico a concedere anche i minimi diritti associativi – sindacali a personale senza diritti e tutele costretto in un sistema modello “ SINDACATO GIALLO “ che fa comodo solo a certa politica e certi vertici.
Se questo è il ventaglio di scelte politiche per la Difesa , non si vede su quali prospettive si potranno fare riforme significative né vediamo o leggiamo, per quanto riguarda le Forze Armate ed il suo personale, come si potrà “  stupire e cambiare per migliorare “.  Certo è che, come Assodipro,  continueremo a seguire e informare liberamente su quello che accade nel Comparto Difesa/Sicurezza; Continueremo DEMOCRATICAMENTE  e concretamente a rappresentare le esigenze del personale Militare; a chiedere Strumenti di tutela del personale Associativi e Sindacali. Lo faremo tra pochi giorni, il 26 Febbraio alle ore 10 insieme a SILP – FP CGIL e vigili del fuoco, in un SIT-IN davanti alla Camera quando, probabilmente, si starà insediando il “ nuovo governo” ed il “ nuovo ministro Difesa, ai quali chiederemo che vengano SBLOCCATI I CONTRATTI e chiederemo DIRITTI PER I MILITARI .
Lo Faremo il 27 Febbraio  nel Convegno organizzato a Roma da Assodipro.
Chiediamo DIRITTI  e CAMBIAMENTI-RIFORME per cambiare e migliorare, DIRITTI E RIFORME che guardino più al personale e meno, molto meno a interessi economici , industriali, lobbystici. Non siamo mai saliti su carri di vincitori annunciati. Non siamo mai stati spettatori passivi e con coerenza e chiarezza continuiamo le nostre battaglie per I Diritti e le tutele di tutto il personale delle Forze Armate, tanto più in un momento dove si annunciano “ cambi di passo “ – “ riforme concrete “  senza passare per il voto.  
Le nostre carte le mettiamo sul tavolo con chiarezza, nero su bianco. Aspettiamo nomi , fatti, chiarezza e …. DIRITTI ricordando che, prima o poi, si dovrà votare.

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