Sindacati Corpo Forestale: SCIOPERO per il RINNOVO CONTRATTI e NO alla MILITARIZZAZIONE FORZATA. Se costretti lotteremo per portare i DIRITTI SINDACALI ANCHE NEI CARABINIERI.

Assodipro Roma. 
Il 28 Aprile, a Firenze, si è svolta un assemblea del personale del Corpo Forestale dello Stato con i segretari delle seguenti sigle sindacali Sapaf ( Marco MORONI ) , UGL CFS ( Dario SCIPIO ), Francesca FABRIZI ( CGIL , IN FOTO NELL’ARTICOLO ), Maurizio CATTOI ( DIRFOR) . 
I segretari hanno introdotto la discussione fornendo informazioni al personale sulla situazione attuale e, soprattutto, sulle prospettive future di eventuali possibili ricorsi contro la militarizzazione. In sintesi è stato ribadito, anche se il decreto non è stato ancora approvato, la bozza che è stata fatta uscire, sancisce senza ombra di dubbio che le  funzioni  di “Polizia Ambientale e Agro Alimentare” verranno fatte transitare nell’Arma dei Carabinieri così come oltre 7000 persone del CFS, alle quali, a differenza di quanto vuole far credere l’amministrazione, non è garantita la permanenza nel proprio luogo di lavoro. 
Le ultime iniziative politiche proposte sono la domanda per il transito nella Polizia di Stato, per far comprendere in modo chiaro che il personale, una volta che il decreto verrà pubblicato, utilizzerà sicuramente la possibilità di ricorrere in tutte le sedi opportune, compresa la Corte Europea
L’iniziativa non è vincolante ma serve ad affermare che NON VOGLIAMO ESSERE MILITARIZZATI E VOGLIAMO RIMANERE ALL’INTERNO NEL COMPARTO SICUREZZA.     
INSIEME  abbiamo aderito con convinzione allo sciopero generale regionale, indetto da CIGIL, CISL E UIL, proclamato il 3 Maggio a livello toscano da Sapaf, Cgil, Cisl e Uil PER PROTESTARE ANCHE PER IL RINNOVO CONTRATTUALE. 
Lo abbiamo fatto perché siamo l’unica forza di polizia che gode del diritto di sciopero e perché non lasceremo nulla di intentato per impedire questa scellerata militarizzazione e la cancellazione del corpo forestale dello Stato
Si tratta di una adesione funzionale anche ai ricorsi giurisdizionali che abbiamo predisposto.  Con un referendum interno promosso da tutte le sigle di categoria – ha dichiarato Moroni – le donne e gli uomini del corpo forestale dello Stato hanno detto NO ALLA MILITARIZZAZIONE COATTA, alla cancellazione della principale forza specializzata nel contrasto ai reati ambientali e alla perdita dei diritti civili. 
Se saremo costretti a diventare carabinieri, porteremo all’interno dell’Arma tutte le forme possibili di protesta e dissenso, puntando a democratizzare e smilitarizzare anche la Benemerita. Non è una minaccia. E’ una certezza».

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