Situazione sotto controllo per i Sassarini in Afghanistan

Dopo tre giorni di combattimenti che hanno visto i militari del 151/esimo reggimento della Brigata Sassari sotto il fuoco nemico a Bala Murgab, nell'Ovest del Paese, al confine col Turkmenistan, la situazione è tornata alla normalità. Ma la minaccia di nuovi attacchi resta sempre elevata, riferiscono fonti militari.
Dopo tre giorni di guerra quasi ininterrotte, con i soldati della Brigata Sassari ripetutamente attaccati “con colpi d'arma da fuoco e di razzi da parte di oltre 60 insorti”, la missione degli uomini del 151/esimo reggimento è ripresa nella normalità.
Tuttavia, “la minaccia di nuovi aattacchi perdura”, ha detto Marco Mele, portavoce della missione italiana in Afghanistan. Nessun ferito, nè risultano vittime civili. Teatro della battaglia il distretto di Bala Morghab, nell'ovest, al confine con il Turkmenistan, dove 120 uomini della Brigata Sassari presidiano – insieme a soldati americani ed afgani – la Fob 'Columbus', una base operativa avanzata in un'area ad alta densità talebana.

MORALE ALTO.
Ai familiari il portavoce della missione italiana, Marco Mele, ha detto di “essere orgogliosi per lo straordinario lavoro che i militari conmpiono quotidianamente con spirito di sacrificio e dedizione”. Dopo la battaglia riparte la missione dei “Sassarini”, impegnati nella costruzione della pace in un territorio da anni in agonia per le azioni terroristiche dei talebani.

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