TAGLI MILITARI, il tormentone sugli scivoli d’oro continua. Il Generale Domenico Rossi, ora Parlamentare di SC dà per scontati i licenziamenti di 35 mila militari sacrificati per spostare risorse .

Se, come scriviamo da anni noi di ASSODIPRO e come scrive oggi Rossi : “ C’è Una  riduzione di personale che comporterà` ripercussioni negative economiche, funzionali e disagi generali sul personale”  perché non l’ha duramente contestato quando era presidente del CoCeR Interforze ?  perché non vota CONTRO  il provvedimento ?    
(ANSA) – ROMA, 8 NOV – “Nessuno giochi sulla onorabilità` dei militari, che in questa storia sono parte passiva di decisioni altrui”. Lo afferma il deputato di Scelta Civica Domenico Rossi, ex sottocapo di Stato maggiore dell`Esercito, che interviene sulla vicenda del cosiddetto “scivolo d`oro”, cioè` l`esodo agevolato, previsto dalla riforma dello strumento militare. “Se si vuole, come previsto dalla legge – afferma Rossi portare entro il 2024 le Forze armate a 150.000 unita` occorre che per il personale in servizio eccedente si trovino effettive posizioni in altre amministrazioni che tutelino la dignità` e la professionalità` di chi ha portato con onore la divisa per tanti anni, oppure non possono che essere previsti degli esodi agevolati. Altrimenti non si potrà` che ridurre lo strumento militare molti anni dopo il 2024, con tutte le disfunzioni connesse e con l`impossibilita` di recuperare risorse per finanziare adeguatamente la parte oggi in sofferenza, quale prioritariamente addestramento, sicurezza e infrastrutture “. Secondo Rossi, “invece di critiche sarebbe serio presentare soluzioni alternative o dire chiaramente i posti a disposizione per i militari, ad esempio, in qualsiasi assetto dipendente dal ministero dell`Interno, nella magistratura, nelle procure. Chi ha proposte si faccia avanti, fermo restando che le varie critiche sono assolutamente ingenerose specie considerando che chi parla oggi non ha speso una parola a difesa del personale delle Forze armate nel momento in cui invece si decideva una riduzione che comporterà` ripercussioni negative economiche, funzionali e disagi generali sul personale. In sostanza conclude Rossi – superficialità` e disinformazione stanno caratterizzando una situazione in cui i militari vorrebbero unicamente continuare a onorare il giuramento di fedeltà` prestato come hanno sempre fatto”. (ANSA).

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