TAR VENETO segue la strada tracciata da ricorso Assodipro, dopo ordinanza del Consiglio di Stato sui diritti sindacali ai militari. Diritti Sindacali dei Militari: il divieto è anticostituzionale. Si pronunci la Corte Costituzionale !

 

Assodipro Nazionale : Un altra pronuncia importante sui DIRITTI SINDACALI PER I MILITARI , Aspettando LA CORTE COSTITUZIONALE.

REPUBBLICA ITALIANA

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto

(Sezione Prima) ha pronunciato la presente ORDINANZA : ….“Vista la sentenza non definitiva n. 980 del 3 novembre 2017, resa nel medesimo ricorso di cui in epigrafe, con la presente ordinanza il Collegio ritiene di dover sollevare questione di legittimità costituzionale dell’art. 1475, comma 2, del d.lgs. 66/2010, secondo cui “I militari non possono costituire associazioni professionali a carattere sindacale o aderire ad altre associazioni sindacali”, essendo la questione rilevante ai fini della decisione del ricorso e non manifestamente infondata.

  1. Quanto al profilo della rilevanza ci si richiama alla predetta sentenza non definitiva, ove si è chiarito come il presente giudizio non possa essere definito indipendentemente dalla risoluzione della questione di legittimità costituzionale, essendo stata, nel caso di specie, irrogata una sanzione disciplinare di stato, che è risultata, all’esito dello scrutinio delle censure prospettate dal ricorrente, formalmente legittima sotto l’aspetto procedimentale nonché sotto quello sostanziale, integrando la condotta contestata al ricorrente l’ipotesi dell’adesione da parte di un militare ad una associazione sindacale, contemplata dall’art. 1475, secondo comma, citato. Senonchè tale norma di cui si dovrebbe fare applicazione nel presente giudizio appare affetta da consistenti profili di incostituzionalità. E’ dunque evidente che il dubbio di costituzionalità riguarda una norma che influisce direttamente sulla definizione del presente giudizio, in quanto ove tale norma dovesse essere dichiarata costituzionalmente illegittima, la condotta posta in essere dall’odierno ricorrente non potrebbe essere sanzionata….
  2. Quanto alla non manifesta infondatezza, si osserva che la medesima questione è stata già rimessa alla Corte Costituzionale, dal Consiglio di Stato, sez. IV, con ordinanza del 4 maggio 2017, n. 2043, con la quale, appunto, si è ritenuta non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 1475, comma 2, del d.lgs. 15 marzo 2010, n. 66 (Codice dell’ordinamento militare): “a) per contrasto con l’art. 117, comma 1, Cost., in relazione agli articoli 11 e 14 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo, come da ultimo interpretati dalle sentenze in data 2 ottobre 2014 della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, quinta sezione, nei casi “Matelly c. Francia” (ricorso n. 10609/10) e “Adefdromil c. Francia” (ricorso n. 32191/09); b) per contrasto con l’art. 117, comma 1, Cost., in relazione all’articolo 5, terzo periodo, della Carta sociale europea riveduta, firmata in Strasburgo in data 3 maggio 1996 e resa esecutiva in Italia con legge 9 febbraio 1999, n. 30”…….

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto (Sezione Prima),

dichiara rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 1475, comma 2, del d.lgs. 15 marzo 2010, n. 66 (Codice dell’ordinamento militare), per i seguenti profili:

  1. a) per contrasto con l’art. 117, comma 1, Cost., in relazione agli articoli 11 e 14 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo, come da ultimo interpretati dalle sentenze in data 2 ottobre 2014 della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, quinta sezione, nei casi “Matelly c. Francia” (ricorso n. 10609/10) e “Adefdromil c. Francia” (ricorso n. 32191/09);
  2. b) per contrasto con l’art. 117, comma 1, Cost., in relazione all’articolo 5, terzo periodo, della Carta sociale europea riveduta, firmata in Strasburgo in data 3 maggio 1996 e resa esecutiva in Italia con legge 9 febbraio 1999, n. 30.

Dispone la sospensione del presente giudizio e ordina alla segreteria l’immediata trasmissione degli atti alla Corte Costituzionale.

Ordina che, a cura della segreteria, la presente ordinanza sia notificata alle parti costituite e al Presidente del Consiglio dei Ministri, nonché comunicata ai Presidenti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica.

CLICCA QUI PER TESTO INTEGRALE DELL’ ORDINANZA TAR VENETO

Related Posts

Militariassodipro.org
Vuoi le nostre news nella tua casella di posta?

Iscriviti alla nostra mailing list per ottenere informazioni interessanti e aggiornamenti.