Transito dei MILITARI nella Pubblica Amministrazione . Tabella di corrispondenza tra gradi militari e posizioni civili. A quando il DPCM?

Tratto dal sito FLP :
La nota critica di CSE sui contenuti della riunione del 2 u.s. in Funzione Pubblica sulle tabelle di corrispondenza per il transito in mobilità tra i diversi comparti della P.A. Riunione nella quale  non sì è minimamente accennato alla tabella di equiparazione militari/civili. A quando allora il DPCM con la tabella che interessa molto chi lavora in Difesa? In ogni caso, pare comunque che, nel corso di un precedente tavolo con l’AD, la Funzione Pubblica avrebbe dato un via libera di massima alla tabella proposta dal MD a seguito del confronto con le OO.SS.  (transito secco dei SU. in 2^ e  degli U. in 3^ area).

Notiziario n. 36 del 7 aprile 2015 – Come ampiamente anticipato nei giorni scorsi dai nostri Notiziari,  si è tenuta il 2 aprile u.s. la riunione tecnica tra le Confederazioni Sindacali (per noi, la CSE) e la Funzione Pubblica (FP)  per l’esame dello schema di DPCM e delle c.d. “tabelle di equiparazione” o “di corrispondenza”  tra i livelli economici di inquadramento (che pubblichiamo su questa stessa pagina), che serviranno a regolare i transiti tra i diversi comparti della P.A. partendo dal livello d’inquadramento nella Amministrazione cedente e individuando il corrispondente livello di inquadramento nell’Amministrazione ricevente.  Dunque, uno strumento fondamentale per regolare i processi di mobilità, e proprio a partire da quelli che interessano il personale delle ex Province alleggerite di molte funzioni a seguito della Legge Del Rio. A conclusione della riunione in FP,  la CSE  ha diffuso una nota nella quale ha fatto presente che per noi la materia riveste caratteristiche precipuamente contrattuali per le ricadute sulle condizioni economiche e professionali dei lavoratori interessati ai processi di mobilità “coatta”, e che non accettiamo l’idea di un ruolo delle OO.SS. consultivo e senza un vero potere negozialesu un’operazione che rischia di essere unicamente a perdere per i lavoratori pubblici.
Una mobilità che non tiene conto delle professionalità possedute, delle funzioni svolte e di quelle da svolgere, senza formazione e senza un piano organico di riassetto delle funzioni delle amministrazioni centrali e locali non solo non produce economie e risparmi, ma indebolisce la presenza e la qualità dei servizi e delle funzioni pubbliche nel nostro Paese ”
.  Il  Capo di Gabinetto B. Polverari, che ha presieduto la riunione,  ha chiesto alle OO.SS. di formulare le proprie osservazioni entro il 9 aprile p.v. e comunque prima della riunione della Conferenza Stato-Regioni che si dovrebbe tenere il 15 p.v. ai fini della formulazione del parere. Nel corso della predetta riunione,  non si è invece minimamente accennato alla tabella di equiparazione tra gradi militari e inquadramenti civili, che notoriamente interessa molto da vicino chi lavora nel MD. Non se ne è parlato forse perché le tabelle di corrispondenza esaminate erano quelle relative al personale contrattualizzato, mentre le prime riguardano lavoratori non contrattualizzati (i militari).
Come si ricorderà, la Legge 244/2012 prevede per il personale militare transiti anche ordinari
(e non più solo per inidoneità fisica ex D.I.M. 18.04.2002,) nei ruoli civili, e rende  pertanto necessaria, anche alla luce delle intervenute modifiche dell’ordinamento professionale, la ridefinizione della tabella.
La proposta venuta dall’AD. (riunione con il Sottosegretario Magri, Notiziario n. 45 del  18 aprile 2013) prevedeva  per il  il grado apicale dei Sottufficiali (1° Maresciallo, anche con qualifica di Luogotenente)  l’inquadramento in area 3^- prima fascia retributiva-  qualora “in possesso del diploma di laurea specialistica  o quadriennale vecchio ordinamento  o dall’aver svolto, con valutazione positiva, un incarico che l’ordinamento attribuisce agli Ufficiali”   ai sensi degli artt. 839 (personale FF.AA.) e 848 (personale Arma CC)  del Codice Ordinamento Militare (D. Lgs. n. 66/2010).  Dunque, la proposta dell’AD prevedeva la possibilità di inquadramento in area 3^ di SU. non in possesso di laurea, e anche solo in virtù di incarichi attribuiti dall’ordinamento agli U., peraltro senza neanche indicare l’ambito temporale minimo. Rispetto a questa proposta dell’Amministrazione, si saldò allora una posizione unitaria di tutte le OO.SS., che di fatto chiedevano il transito secco dei SU. in area 2^ e  degli U. in area 3^.  Una posizione, questa, che a conclusione della riunione del 22.11.2013, l’allora Sottosegretaria Pinotti fece propria, e pertanto fu inoltrata alla FP una proposta di tabella priva dei due asterischi in calce (si veda l’allegato pubblicato su questa stessa pagina).
Di questa tabella non si è parlato nella riunione in FP con le OO.SS., ma siamo comunque a conoscenza che, nel corso di un precedente tavolo con l’AD, la FP avrebbe dato un via libera di massima alla tabella proposta dal MD (transito secco dei SU. in 2^ e  degli U. in 3^ area). Attendiamo ora  il DPCM. Giancarlo Pittelli

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