Uranio e altro. Militari malati e morti dopo missioni a rischio. Assodipro: Ministro Pinotti ha ragione, le sentenze vanno rispettate. Cominci il Governo a rispettarle sui DIRITTI.

Assodipro Nazionale   
Servizio e interviste del programma televisivo – Le Jene – sul tema Militari Malati e Morti per Uranio.   
Sono più di 3000 i Militari Coinvolti e più di 300 Morti, anche con concause attinenti Vaccini, Poligoni, Amianto
Come ASSODIPRO, stiamo seguendo con interesse , pubblicando informazione tempestiva sui lavori fatti fino ad oggi,  i lavori della Commissione parlamentare di Inchiesta Uranio, egregiamente condotta dall’ On. Scanu e con membri molto attenti e partecipativi, che si stà occupando anche, o si occuperà anche,  di  poligoni , vaccini somministrati al personale della Difesa, Amianto, passando per le cause di servizio intentate da tanti militari contro il ministero oggi guidato da Roberta Pinotti.   
Ci sono state già una serie di audizioni molto importanti e interessanti che potremmo RIASSUMERE PER TITOLI riguardanti l’importanza delle cose dette: Il Generale Magrassi , segretario generale del ministero della Difesa, ha riferito che  il Comitato per la prevenzione e il controllo delle malattie della Difesa ha cessato la propria attività a decorrere dal primo luglio 2013
Ricordiamo che Il Comitato, fu istituito nella seconda metà degli anni 2000 proprio per placare l' allarme suscitato nell' opinione pubblica dai primi casi di neoplasie nei militari, a seguito dell' impiego degli stessi nei teatri di guerra,laddove si faceva uso di uranio impoverito: un allarme mai cessato e che oggi, a distanza di anni, si sta trasformando in quotidiana tragedia per moltissimi militari. 
Sempre il Generale Magrassi afferma che è stato minato il patto che lega lo stato ai suoi servitori che muoiono o si ammalano ed in commissione dichiara : “ su questo argomento vorrei aprire una parentesi, credo che sia il nodo, uno dei nodi importanti dell’attività della commissione; di fatto il rapporto tra lo stato e il militare, persona chiamata ad operare in condizioni al di fuori della normale attività di lavoro, storicamente è sempre stato improntato su un patto, io ( STATO ) ti chiedo di svolgere qualcosa che pone a rischio la tua vita, io ( STATO  ) ti garantisco che, se ti succede qualcosa, mi prenderò cura di te oppure onorerò le tue spoglie  mi prenderò cura della tua famiglia. Questo è il patto che è essenziale perché garantisce la fiducia necessaria. Di fatto, ho analizzato quella che è la normativa e, per la mia percezione, ognuno applica quanto richiesto, però, effettivamente, il livello di contenzioso presente è tale che dimostra che c’è qualcosa che rischia di minare questa fiducia, che è essenziale”. 
Nell’ audizione del prof. Trenta il presidente Scanu legge una perizia giurata dello stesso prof. Trenta dove si dichiara : “ è necessario demolire una volta per tutte l’ipotesi che l’ Uranio depleto in quanto tale, possa essere la causa di induzione di tumori nei militari che hanno soggiornato in luoghi bellici dove lo stesso è stato utilizzato, se si continuasse a seguire tale ipotesi, considerando le caratteristiche fisiche dell’ Uranio depleto, si sarebbe portati a negarne la responsabilità; INVECE deve essere ricordata la responsabilità di tali proiettili nel generare le nano polveri che sono in effetti la vera causa della induzione di molte forme tumorali. In conclusione si può affermare, mutuando dalla criminologia, che l’ Uranio depleto è il mandante, e le nano polveri l’ esecutore . lei CONFERMA QUESTO ?”  Prof TRENTA : “ SI , LE NANO POLVERI GENERATE DALL’ESPLOSIONE SONO CAUSE DI TUMORI.  
In una delle ultime audizioni fatte ( la prossima ci sarà il 6 Aprile ) sono stati ascoltati dei militari malati che hanno confermato la rottura del patto tra lo stato ed i militari morti e malati senza diritti e tutele. Il M.llo Vincenzo Riccio ha dichiarato ( come riportiamo in articoli precedenti ) : “ Sono stato inviato appunto in quest’area, senza essere mai informato sui rischi legati all’esposizione, in maglietta a maniche corte e pantaloncini”.  

Rimanendo sul tema, nel quadro delle sintesi che vi abbiamo proposto, e che si possono trovare in modo approfondito sul nostro sito, si inserisce un servizio trasmesso dal programma Le Jene ( clicca qui per vedere il servizio ) dove ci sono, tra l’altro, interviste a militari malati e parenti di militari morti che aspettano risposte dallo stato
Nello stesso servizio c’è anche una breve intervista al Ministro Difesa Roberta PINOTTI e delle domande rivolte al presidente della repubblica MATTARELLA che rimangono senza risposta. 
Roberta Pinotti, Ministro Difesa, ha dichiarato :  “Per quello che riguarda la situazione attuale, con il ministro difesa Pinotti, non esiste nessun problema di Uranio Impoverito” – a domanda sulle sentenze che hanno condannato il Ministero Difesa a risarcire i Militari malati o morti risponde: “ Le sentenze devono essere assolutamente rispettate”. 

CARO MINISTRO DIFESA; Cosa vuol dire esattamente quando afferma: “ con il Ministro Pinotti non esiste il problema Uranio Impoverito “ ?  e, soprattutto, come ASSODIPRO  ci chiediamo perché bisogna aspettare le sentenze per avere DIRITTI ? Signora Ministro Pinotti, Lei afferma che le sentenze vanno rispettate ! NOI concordiamo su questo che è un concetto sacrosanto.   
Premesso che il percorso giudiziario è molto complicato; è costoso come lo sono anche le cure da calvario che devono affrontare i militari malati, e molti non riescono neanche ad affrontarlo, le chiediamo, visto che il Governo ignora, ad oggi, le sentenze della Corte Europea dei Diritti sui diritti sindacali ai militari : Perché non si rispettano anche le sentenze della Corte Europea sulla concessione di Diritti Sindacali ai Militari per avere una effettiva tutela su  SALUTE e LAVORO per i Militari

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