Mario Mauro nuovo Ministro Difesa è amico di Finmeccanica o Guarderà al Personale ?

In attesa di Conoscere le idee del Nuovo Ministro Difesa , possiamo solo dire, per ora, che : Due indizi non fanno una prova in riferimento a 2 interessantissimi e sotto certi versi preoccupanti articoli di Don Paolo Farinella e Toni De Marchi. %#1021

Revisione strumento Militare con le pesanti penalizzazioni sociali, economiche, lavorative e familiari per migliaia di militari – Tagli – Spese per armamenti a fronte di retribuzioni bloccate – problematica dei militari ammalati o deceduti in conseguenza di missioni o esposizioni dannose alla salute , sono tra gli argomenti più importanti che il nuovo ministro troverà sul tavolo. Entro poco tempo cercheremo di capire come intende affrontarli il nuovo ministro. Intanto vi proponiamo due interessanti brani di articoli che hanno altrettanti interessanti punti di contatto
Don  Paolo Farinella, prete, in un articolo intitolato IGNOMINIA CONSUMATA NEL SEGNO DI BERLUSCONI Tra l’altro scrive : “ Veniamo al governo più berlusconista degli stessi governi capeggiati da lui in persona. Il  manuale Cencelli è stato centellinato alla virgola tra Berlusconi, Monti e la parte demokristiana del Pd con il supplemento renziano, a scapito degli ex Ds. Questo governo, costruito a tavolino da Napolitano, Letta-zio, Letta-nipote e Berlusconi come regista, è la dichiarazione finale e tombale della scomparsa della sinistra “ “ ….. I vescovi e Avvenire hanno benedetto: le larghe tese vanno bene a loro perché le ammucchiate  garantiscono meglio delle coalizioni omogenee.  Domina Cl nei ministeri chiave che interessano gli  affari e gli interessi di «Comunione e Fatturazione “ …… “Le elezioni sono servite a nulla perché questo governo è la continuazione al  peggio del governo Monti: in economia garantisce la finanza mondiale, in Italia garantisce Berlusconi, le spese militari  sono in mano a Cl, quindi garantite… “   
Toni De Marchi  in un articolo del Fatto Quotidiano intitolato Mario Mauro, alla Difesa gli amici di Finmeccanica ?  tra l’altro scrive : “  Mario Mauro  Esponente di punta di Comunione e Liberazione, da lui non verrà certo una spinta a frenare le spese per armamenti. Anzi. Per molti anni il Meeting di Rimini ha avuto Finmeccanica tra gli sponsor principali  e Giuseppe Orsi, amministratore delegato della holding italiana degli armamenti fino al suo arresto il 12 febbraio 2013, era notoriamente uomo “in ottimi rapporti con Comunione e Liberazione” (Teodoro Chiarelli su La Stampa del 13 febbraio 2013) e, già quando era amministratore di Agusta-Westland, “presenza assidua ai Meeting riminesi di Comunione e liberazione” (Roberto Mania su Repubblica del 12 ottobre 2012). D’altronde, si sa che per molti disinvolti esponenti del movimento fondato da don Giussani pecunia non olet e gli affari sono affari, soprattutto se aiutano a raggiungere il più alto obiettivo dell’evangelizzazione universale…. Dunque stiamo tranquilli: gli F-35 sono al sicuro. Così come la presenza dei crocifissi nelle caserme. Mauro si è distinto, da parlamentare europeo, per uno zelo degno forse di miglior causa nella difesa sia delle radici cristiane dell’Europa che del diritto ad esporre i crocefissi negli edifici pubblici. Arrivando persino a sostenere, in un articolo significativamente intitolato “L’Europa che difende il crocefisso”, che la bandiera europea sarebbe un simbolo cristiano: “il blu infatti è il manto del colore della notte di Maria e le 12 stelle sono la corona dell’apocalisse”. Se lo dice lui. Mauro sostiene da anni la necessità di proteggere i cristiani perseguitati nei paesi islamici anche con l’invio di missioni militari. Sono eloquenti i molti articoli su questo argomento pubblicati da il sussidiario.net, sito della Fondazione  per la Sussidiarietàthink tank ciellino fondato da Giorgio Vittadini. E al nuovo ministro della Difesa non sembra dispiacere un certo interventismo muscoloso, come quello in Mali, mentre usa parole entusiastiche in memoria della Thatcher per aver “condotto magistralmente la vittoriosa campagna per le Isole Falkland”. Un uomo dunque decisamente conservatore, se non persino reazionario sul piano politico. Al tempo delle elezioni statunitensi “auspicava una vittoria del candidato repubblicano Mitt Romney” (parole sue) e ha bollato con parole di fuoco i cattivi critici “di sinistra” del partito parafascista ungherese Fidesz e della controriforma costituzionale che sta attuando. Ma il suo pallino fisso è quello di “ridurre il perimetro dello Stato, la sua pervasività, arginare la sua tendenza a caratterizzarsi come soggetto non che riconosce i diritti dei cittadini, ma che li genera, come scrive in un articolo intitolato “Scuola, contro lo statalismo”  e di scambiare il welfare di Stato con il welfare secondo il “nostro modello popolare sussidiario”.
militari assodipro
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