A giorni partiranno le procedure per il RINNOVO CONTRATTO per Comparto Difesa e Sicurezza, con quali risorse e quali prospettive ? Dopo il Riordino un’altra delusione ?

A cura di Assodipro Nazionale

La presidenza del Consiglio, per il giorno 25 Luglio,  ha convocato il Comparto Difesa Sicurezza per l’avvio delle procedure negoziali inerenti il rinnovo dei contratti , triennio 2016-18, dopo 7 lunghissimi anni e dopo che la sentenza della Corte Costituzionale, definendo il Blocco, realizzato con il DL 78/2010, illegittimo con sentenza 178/2015  chiedeva di sbloccare le procedure dal Luglio 2015.

Perché non si parte comprendendo l’anno 2015 ?  

Per il pubblico Impiego tutto e per il Comparto Difesa Sicurezza  le risorse oggi a disposizione sono inadeguate per realizzare un contratto decoroso.

Contratto  tanto più atteso dopo l’iniquo Riordino delle carriere che quasi nulla dà ai gradi di base nel conteggio netto delle prossime buste paga che, dal gennaio 2018, saranno orfane degli 80 euro netti tutt’altro che stabilizzati e invece cannibalizzati da un riordino insoddisfacente e squilibrato verso l’ alto.

VISTI GLI ESIGUI AUMENTI PROSPETTATI AD OGGI, Si rischia seriamente di ritrovarsi, dopo il  Riordino e Rinnovo contratto, a percepire un netto busta paga inferiore o molto vicino a quello percepito attualmente con gli 80 euro e la vacanza contrattuale che spariranno !

Ricordiamo le parole di Rino Di Meglio, segretario della Confederazione generale sindacale-Cgs  SULLE RISORSE.  “Parliamo di 35 EURO LORDI MEDI pro capite.

Una cifra che si traduce in circa 16 EURO NETTI PER IL BIENNIO 2016-2017, mentre per il 2018 i fondi annunciati non sono stati ancora stanziati. L’unica certezza – conclude Di Meglio – è che i dipendenti pubblici, in questi 8 anni di assenza di contratti, hanno perso in termini reali circa il 15% del loro potere d’acquisto”.

Si potrà obiettare che ci sarà da discutere la parte NORMATIVA anche se è difficile migliorare norme senza costi e con scarsissime risorse disponibili .

Si vuole enfatizzare la parte normativa per nascondere o attutire i modestissimi aumenti  ? Bene. Si chieda per le Forze Armate, per iniziare, una concertazione normativa significativa, tipo la parificazione totale con il pubblico impiego per le norme riguardanti la tutela della maternità, genitorialità, ricongiungimenti e famiglia, oltre che migliorare i trattamenti  conseguenti a mobilità e trasferimenti da enti in chiusura o ridimensionati, che nelle FF.AA. soffrono di troppe limitazioni , e norme effettive e vincolanti a tutela della SALUTE di tutti i militari partendo da una efficace prevenzione, tutela su tutti i luoghi di lavoro, e cure mediche .

  

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