Afghanistan, ancora sangue sul voto Combattimenti, attentati e morti

ROMA (18 settembre) – Ancora sangue e attentati sul voto in Afghanistan, dopo la giornata di attacchi e violenze che ieri è costata la vita al tenente Alessandro Romani, del nono Reggimento d'assalto Col Moschin, ucciso nella provincia di Farah durante un'operazione delle forze speciali per la cattura di alcuni terroristi.
Dopo il trasferimento della salma in elicottero a Camp Arena, il quartier generale dei militari italiani ad Herat, l'allestimento della camera ardente per consentire l'ultimo omaggio al 36enne parà della Folgore da parte dei suoi commilitoni. La salma di Romani arriverà in domenica all'aeroporto di Ciampino intorno alle 14.
L'altro militare ferito nel corso dello stesso blitz, anche lui un parà del 9° Reggimento d'assalto Col Moschi, durante la notte è stato trasferito dall'ospedale da campo di Farah a quello più attrezzato di Dweyer, nell'Helmand. Le sue condizioni vengono definite da fonti militari «stazionarie».

Fonte: ilmessaggero.it
Combattimenti e attentati sul voto. Intanto, dopo il terremoto di magnitudo 6,3 che nella notte ha colpito l'Afghanistan settentrionale e dopo una serie di attentati e lanci di razzi che hanno scosso l'intero Paese, provocando diversi morti, in Afghanistan sono stati aperti per le seconde elezioni parlamentari dalla caduta del regime dei Talebani nell'autunno 2001. Elezioni vrso le quli è stata sferrata l'offensiva talebana.
Combattimenti sono in corso da stamattina in due distretti settentrionali della provincia di Herat affidata al controllo dei militari italiani, finora non coinvolti negli scontri, tra insorti che si oppongono al regolare svolgimento del voto e le forze di sicurezza locali.
Ad Alizai, nel distretto del Gulran, al confine con l'Iran, circa sessanta persone si sono scontrate con uomini della polizia e dell'esercito che hanno chiesto l'intervento del Regional command west di Herat, il comando regionale della Nato a guida italiana. Sul posto è stata mandata la task force aerea Comanche, vale a dire elicotteri americani con a bordo commandos afgani. Il bilancio dei combattimenti è finora di un morto e 4 feriti tra i militari dell'esercito afgano.
Nel Gulran quattro seggi elettorali non sono stati aperti per motivi di sicurezza Nell'adiacente distretto di Kushk-e-Kohnah, anch'esso caratterizzato da una forte presenza di talebani, è stata fatta saltare una moto imbottita di esplosivo nel villaggio di Yoi-Sultan provocando la morte di due cittadini afgani. L'esplosione è avvenuta nei pressi di un seggio, che è stato poi aperto altrove.
Sono intervenute le forze di sicurezza afgane e sono cominciati degli scontri con gli insorti. Anche in questo caso è stato chiesto il supporto delle forze di Isaf.

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