Afghanistan, morti quattro francesi in attentato

Un kamikaze nascosto sotto un burqa si è fatto esplodere oggi nei pressi di un reparto di soldati del contingente francese della Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf, sotto comando Nato) in un villaggio della provincia nord-orientale afghana di Kapisa, uccidendone quattro e ferendone cinque in modo grave.

La notizia dell'attentato ha generato una immediata reazione del presidente Francois Hollande che in una ''dichiarazione solenne'' ha manifestato ''profondo cordoglio'', sottolineato che ''i terroristi hanno colpito oggi la Francia intera'' e annunciato la partenza domani per Kabul del ministro della Difesa, Jean-Yves Le Drian.

L'attacco, immediatamente rivendicato dal portavoce dei talebani Zabihullah Mujahid che ha fra l'altro esagerato il numero dei soldati morti (12) aggiungendovi anche alcuni agenti della polizia afghana, è stato frutto di un piano che, purtroppo, ha funzionato alla perfezione. L'Isaf aveva infatti ricevuto in mattinata una segnalazione, considerata attendibile, riguardante la presenza di un ordigno esplosivo sotto un ponte vicino ad un bazar di un villaggio del distretto di Nijrab. Questo ha fatto scattare un'operazione coordinata dagli artificieri francesi che si sono diretti verso l'area indicata. E' stato a questo punto che l'attentatore suicida, mimetizzatosi sotto un burqa carta da zucchero, uno stratagemma più volte usato in passato dai talebani, si è avvicinato ai militari attivando la carica che portava indosso. Lo scoppio ravvicinato, ha detto il portavoce della polizia provinciale Asadullah Hamidi, ''ha investito in pieno i francesi, quattro dei quali sono morti sul colpo, mentre cinque sono rimasti feriti, insieme ad altri tre civili''.

Con quelle odierne, le vittime militari francesi nell'ambito dell'Operazione Enduring Freedom dell'Isaf cominciata nel 2001 sono salite a 87. Inoltre i quattro militari deceduti sono anche i primi che la Francia piange da quando il presidente Francois Hollande è entrato all'Eliseo.

Lo stesso Hollande aveva compiuto giorni fa un viaggio lampo in Afghanistan per confermare, proprio in un discorso alle truppe francesi concentrate nel distretto di Nijrab (provincia di Kapisa) dove è avvenuto l'attentato, il ritiro entro l'anno delle forze da combattimento (2.000 uomini su un totale di 3.550). Questa decisione, che prenderà il via in luglio e si concluderà in dicembre, è stata ribadita anche oggi dal capo di Stato francese.

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