Andiamo avanti per la nostra strada e costituiamo un sindacato forte e autorevole

Ci sono persone che hanno un sogno e per caso o per fortuna si incontrano e si confrontano su un possibile futuro fatto di rispetto e dignità.

Decidono di dedicare la propria vita e le proprie energie per realizzarlo, dapprima non si conoscono, sanno solo che hanno una visione comune, un fine da raggiungere; l’età non conta, le circostanze non contano, i rischi non contano, le difficoltà non contano, quello che conta è la giustezza di quello che pensano e vogliono realizzare.

E questo è successo il 26, 27 e 28 Ottobre a Rimini, il primo vero Congresso di ASSODIPRO dopo la scomparsa del Presidente Emilio Ammiraglia, a cui era delegata una fiducia incondizionata di tutti i soci e gli organi dirigenti dell’Associazione, in particolar modo per la sua dedizione alla causa con fare intelligente e allo stesso tempo visionario; perché il traguardo raggiunto con la Sentenza della Corte Costituzionale sul riconoscimento dei diritti sindacali ai militari italiani è stata una visione lunga patita 30 anni di lotte, battaglie e grandissimi sacrifici in termini sia economici sia umani.

Voglio ricordare qui i nomi di chi ci ha lasciato senza vedere coronato il loro sogno, come Sisinnio Mura, artefice di tantissimi articoli su quotidiani e settimanali a livello nazionale sulla condizione dei militari italiani negli anni 70, Carlo Di Carlo internato in un ospedale militare come pazzo per aver osato pretendere rispetto, come Alberto Tuzzi fondatore e Presidente di Assodipro per lunghissimo tempo dalla sua nascita e ancora oggi membro attivo e partecipe della vita associativa e tantissimi che hanno pagato personalmente le conquiste che oggi sono appannaggio di tutti.

Militari che hanno dedicato la loro vita per donare oggi la possibilità a tutti noi di poter avere la giusta considerazione quali cittadini militari della Repubblica Italiana.

Ma oggi non vogliamo parlare del passato, seppur importante, perché finalmente si apre per Assodipro la strada della sindacalizzazione .

Ieri ho firmato la richiesta da inoltrare al Ministro della Difesa per la costituzione del sindacato per i militari; avremmo voluto farlo all’indomani della sentenza della Corte Costituzionale, ma il decaduto presidente se ne è voluto fare uno tutto suo senza coinvolgere gli organi statutari dell’Associazione.

Fortuna ha voluto che gli anticorpi di Assodipro sono in ottima salute, tanto è vero che noi ci siamo a dispetto di chi ha pensato di ingessarci senza avere neanche la dignità di dimettersi se aveva altri interessi diversi  dal nostro statuto e dalla nostra cultura associativa di massima condivisione e massimo rispetto dei soci e dei vari organismi dirigenziali

Assodipro quindi riprende un cammino interrotto bruscamente, seguendo la politica ma senza farsi comprare da nessun orientamento, semmai sostenendo solo ed esclusivamente quelle proposte, che potevano garantirci gli obiettivi di tutela del personale militare italiano.

Quindi, mantenendo un atteggiamento apartitico, abbiamo sempre valutato le proposte dei Partiti e Movimenti entrando nel merito dei loro programmi e la fattibilità degli stessi, mai ci siamo fatti abbindolare da coinvolgimenti ideologici ed a riprova ne è il fatto, che in questa Associazione, coesistono serenamente anime con orientamenti politici molto diversi tra loro ma uniti dall’obiettivo da raggiungere, ovvero una fattiva tutela del personale militare italiano.

Questo Congresso è stato un lungo cammino che ha rinsaldato legami e lealtà, liberando l’Associazione da persone che avevano perso il senso dello stare insieme, quelli che sono restati sono gli stessi che hanno sempre dimostrato affidabilità e correttezza, sostenendo non solo le aspettative, ma mettendo a disposizione molte risorse umane e materiali.

Da questo ne deriva la politica dei nuovi organi statuari di Assodipro appena insediati, costituire sindacati militari idonei e capaci di dare servizi non solo ai militari in servizio, ma anche ai propri familiari, in una collaborazione stretta che rappresenta la continuità della cultura del rispetto tra collaboratori;

In sintesi Assodipro continuerà a vivere come parte attiva e in stretta collaborazione con il nascente sindacato.

Ieri in una riunione con alcuni patronati che operano a livello nazionale, abbiamo gettato le basi per una fattiva collaborazione attraverso una convenzione che a breve stipuleremo.

Siamo convinti che un sindacato non può basarsi solo ed esclusivamente sulle vertenze legali con pool di avvocati a botta di migliaia di euro a volta e neppure con la guerra dei due fronti, ma con la lucidità di chi ha delle ragioni e si vuole sedere con l’interlocutore per trovare la soluzione migliore per risolvere il problema, pur restando ognuno nella parte che gli compete.

Pensiamo e ne siamo altrettanto convinti, che lo scontro ad ogni costo, con invettive e proclami non serva a nessuno, solo eventualmente ad innescare meccanismi di contrasto e l’arroccamento delle parti per poi risolvere le questioni solo attraverso i tribunali, di fatto arricchendo studi legali e rivoluzionari  da tastiera; non a caso stanno nascendo sindacati con a capo o in stretta collaborazione con noti avvocati penalisti militari.

Non pensiamo nemmeno che la strada da percorrere sia così facile e senza ostacoli, ce ne saranno e tanti e solo con la serietà di un’Associazione come Assodipro, che opera da 26 anni per affermare i diritti costituzionali nel mondo dei militari, guadagnandosi la stima di tutti sia a livello nazionale (con diverse audizioni in Commissione Difesa, organizzando innumerevoli convegni e tavole rotonde con politici, giornalisti e docenti universitari), sia europeo attraverso Euromil (http://euromil.org/), associazione che rappresenta i sindacati militari europei per oltre 500.000 iscritti, potremmo scrivere una pagina della storia dei diritti dei militari italiani.

Cari soci e simpatizzanti, il nostro lavoro sarà come sempre qualificato e scevro da qualsiasi condizionamento sia ideologico sia di interessi particolari se non quelli di garantire a tutti l’esercizio dei propri diritti e la salvaguardia della propria professionalità di soldato e la dignità di uomo.

Vi auguro e ci auguriamo un buon lavoro per un futuro di rispetto e di difesa dei conquistati diritti sindacali, continuando a credere in quello che facciamo e sapendo bene, che un diritto si conquista e si può esercitare solo continuando a dare il massimo come uomini, come militari e nel rispetto di tutti, nessuno escluso.

Vi invito a seguirci, sarete in buone mani.

 

 

Roma 31.10.2018

Il Presidente di ASSODIPRO

Giuseppe Pesciaioli

 

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