Con tre esemplari sentenze depositate in Cancellaria lo scorso 10 giugno, la Suprema Corte di Cassazione ha rigettato i ricorsi proposti dal Ministero dell’Economia e delle Finanze tendenti all’annullamento o al ridimensionamento degli effetti economici dei Decreti di Equa Riparazione emessi a suo tempo dalla Corte d’Appello di Perugia; le spese giudiziarie per il doppio grado di giudizio sono state tutte poste a carico dell’Amm.ne (M.E.F.) soccombente.
Prossimamente un resoconto sul rilevante totale delle somme decretate o incassate dai ricorrenti equa riparazione .


