ASSODIPRO PARTE CIVILE AL PROCESSO “ MARINA 2 “ a Padova. Rinviati a Giudizio i vertici della MARINA MILITARE per le VITTIME causate dall’ AMIANTO. Resoconto.

a CURA di ASSODIPRO Taranto

     Padova 16/12/2014 – Rendiconto dell’ultima udienza preliminare relativa al processo M.M.2 per le Vittime dell’Amianto del personale della Difesa in particolare modo della Marina Militare..     
Martedì 16/12/2014 l’Associazione è stata impegnata presso il Tribunale di Padova (ben supportata dagli Avvocati Fornari-Belmonte del Foro di Taranto) in particolare modo nell’ultima udienza del processo che vede imputati i vertici della Marina Militare Italiana per le numerosissime Vittime causate dall’Amianto fra le file dei lavoratori Civili e Militari con problematiche sanitarie causate dall’Amianto.
    
In detta udienza la Dott.ssa Brunelli oltre che a confermare la legittimità di Costituzione di Parte Civile di Assodipro, ha disposto il rinvio a Giudizio di tutti gli Ammiragli imputati davanti il Tribunale Monocratico di Padova Dott. Bitozzi per l’udienza del 25/05/2015.   
  
Purtroppo alcune posizioni di parti offese sono state dichiarate prescritte ed     esattamente i decessi avvenuti in epoca precedente il 07/10/2003 e le malattie (lesioni colpose) diagnosticate prima del 16/06/2007. Inoltre il Ministero Difesa si è costituito in qualità di responsabile civile a seguito delle nostre citazioni. Come si evince i nostri rappresentanti legali continueranno l’impegno egregiamente ai fini dei Diritti dei Ricorrenti del Comparto Difesa e Vittime inconsapevoli dell’Amianto.

Gli studi epidemiologici parlano chiaro e parlano di morti.
Ad eccezione degli arti, l’amianto provoca tumori e malattie in moltissimi organi del corpo: al Mesotelio, al Polmone, alla Laringe, all’Ovaio, alla Faringe, allo Stomaco e al Colon Retto.
La Difesa Nazionale, in particolare della Marina, militari e civili, il Comparto delle Costruzioni e, molte, molte donne il 35%, vittime di esposizioni ambientali e familiari attualmente escluse da qualsiasi tutela risarcitoria.
E’ stato fatto presente che il rapporto fra mesoteliomi e tumori del polmone asbesto correlati, a livello di popolazione, viene scientificamente stimato intorno ad 1:1 e che nelle zone o siti con maggior gettito di mesoteliomi (es. Industriali o Militari) questo rapporto può arrivare sino a 1:10.
Dati ancora fortemente sottostimati, nonostante la meritoria attività di rilevazione del Registro Regionale dei Mesoteliomi, dovuti alla sistematica sottorilevazione del danno da parte del comparto sanitario che, preferiamo pensare, non sa che è obbligatorio segnalare una qualsiasi Malattia Professionale, ancorchè sospetta al Registro Nazionale delle Malattie Professionali in capo all’INAIL e, in caso di Mesoteliomi, anche al ReNam. Dell’incidenza dei tumori da asbesto sugli altri organi bersaglio, invece, non si sa nulla. Una sottorilevazione che di fatto preclude anche l’avvio dell’iter di riconoscimento e risarcitorio.

Le questioni poste sul tavolo sono tante, riassunte dal tema cruciale posto a titolo dell’evento “AMIANTO, la mancata affermazione del diritto all’ambiente di vita e di lavoro salubre, alla previdenza, alla prevenzione primaria, alla diagnosi precoce, alla ricerca e alla cura. E’ solo un problema di mancanza di risorse? 4000 morti all’anno, 11 al giorno, non si cancellano tacendo!”.

Per evitare speculazioni, per evitare nuove esposizioni e dunque nuovi malati, per generare lavoro, pulito, sicuro e svolto in sicurezza e per non abbandonare chi ha una bomba ad orologeria nel corpo, possibile! Così come è possibile riconoscere i “Risarcimenti Previdenziali”, ora negati ai lavoratori ingannati o dimenticati, ed estendere ai cittadini l’indennizzo del Fondo Vittime dell’Amianto!
Ma è necessario un nuovo approccio culturale unitario e partecipativo che crei una rete tra sensibilità e competenze, una nuova Governance  forte e coesa, tra i Decisori, le Parti sociali e le Associazioni delle Vittime che sia in condizione di dare risposte concrete alle vittime, ai lavoratori, ai cittadini e ai territori attraverso un percorso di programmazione virtuoso e coerente che generi, tra tanti obiettivi raggiungibili, lavoro pulito, sicuro e svolto in sicurezza. Uniti si può.

Un incontro con gli Enti Comuni, Province e Regioni con il quesito in merito visto il problema allegando al seguito la relazione dell’Avvocato Fornaro al meeting di Roma.
Pertanto si invitano tutti coloro che necessitano di consiglio come procedere per eventuali richieste di Risarcimento e Riconoscimento di contattare l’Associazione come segue: Associazione Solidarietà Diritto e Progresso  Via Genova, 44     74121     TARANTO    Telefax: 099/2217828      
Taranto Gennaio 2015
   
Firmato
Il Presidente della Sezione di Taranto Sergio Longo

Related Posts

About The Author

Contatta la Sezione o Unità Coordinata a Te più vicina!Inviaci una e-mail o telefona per avere maggiori informazioni.

Militariassodipro.org
Vuoi le nostre news nella tua casella di posta?

Iscriviti alla nostra mailing list per ottenere informazioni interessanti e aggiornamenti.

Grazie per la sottoscrizione.

Qualcosa è andato storto.