Assodipro Roma : Il Ministro Mario Mauro e importanti analisti della Difesa confermano le nostre prime opinioni sull’attacco alla Siria.

A Cura di ASSODIPRO sez. Roma

Ministro della Difesa Mario Mauro:” il governo italiano in modo unanime ha deciso la non belligeranza e di non rispondere all`invito di Usa, Francia e Gran Bretagna a partecipare a un`azione militare contro la  Siria di Assad per l`attacco chimico del 21 agosto. In Siria non c`è solo una guerra civile, non c`è un regime e una minoranza di popolazione che combatte  contro quelli che chiama “terroristi”, e non c`è una opposizione e parti della popolazione che combattono contro un regime oppressore e stragista. Attorno alla guerra in Siria sono impegnate potenze regionali come Iran, Arabia Saudita, Qatar, paesi del Golfo, tutte schierate più o meno massicciamente con sostegno militare ed economico alle diverse fazioni in guerra. la soluzione, come ha detto perfettamente il ministro Bonino alle Camere, deve essere nella politica, non in nuove dosi pericolose di utilizzo dello strumento militare». La guerra siriana ci tocca direttamente anche con le centinaia di profughi che sbarcano di continuo sulle coste italiane. 
Gianandrea Gaiani su Libero, tra l’altro scrive : “  i nostri  militari rischiano comunque di trovarsi loro malgrado in prima linea, o peggio, tra due fuochi. Si tratta dei 1.100 militari,  per lo più appartenenti alla brigata Pezzuole del Friuli, dislocati nel Libano meridionale nell`ambito della missione Unifil (United Nations interini force in Lebanon), la forza di pace dell`Onu che garantisce il rispetto del cessate il fuoco tra Israele e Libano dopo il conflitto che nell`estate 2006 oppose lo Stato ebraico alle milizie Hezbollah alleate di Iran e Siria. L`Italia non solo schiera il contingente più numeroso tea i 12mila caschi blu che compongono Unfil, ma detiene anche il comando della missione, assegnato al generale Paolo Serra, che ieri ha incontrato esponenti israeliani e libanesi esprimendo la necessità di moderare le tensioni e mantenere l`attuale situazione di calma. «Il nostro contingente non è preparato  per affrontare un ruolo diverso da quello svolto finora», ha dichiarato Guido Crosetto, coordinatore nazionale di Fratelli d`Italia e che da sottosegretario alla Difesa del governo Berlusconi ben conosce la missione Unifil. Le truppe dell`Onu sono infatti schierate in postazioni idonee a pattugliare il territorio, ma non a combattere, dispongono di poche armi pesanti e in caso di allargamento del conflitto a tutta la regione si troverebbero sotto il tiro incrociato. 

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