Carabinieri; mentre c’è il problema dei suicidi e delle cause che li determinano e mentre si attendono DIRITTI di rappresentanza sindacale, si fanno gli elogi al Carabiniere addetto stampa !

Dopo gli elogi ( ADDIRITTURA ) a delegati dei CoCeR per la loro attività di sindacato giallo tanto comodo per chi lo fa e comodissimo per chi non vuole che i militari abbiano diritti di rappresentanza veri, democratici e sindacali, ed altri casi anche in finanza e nelle FF.AA , c’è l’encomio all’addetto stampa !   

Tratto da il giornale.it : “Il linguaggio è quello che in genere si riserva per celebrare militari che hanno messo a repentaglio la vita in guerra o nella vita civile, ma stavolta l’effetto è irresistibilmente comico.  
Perché a venire premiato con l’«encomio solenne» non è un carabiniere che ha affrontato dei malviventi armi in pugno, ma un maresciallo in servizio all’ufficio stampa del comando generale. Incarico delicato, indubbiamente, ma a distanza di sicurezza dalla dura vita di chi pattuglia sulle Gazzelle le periferie delle metropoli o di chi indaga su terrorismo e malavita. Ed è ben vero che a volte avere a che fare con i giornalisti richiede più determinazione che inseguire un bandito, però il premio concesso al sottufficiale sta ugualmente sollevando critiche e ironie. Specialmente da quando ad avanzare i primi dubbi è stato Angelo Jannone, già colonnello del Ros, uno che per la lotta al crimine si è esposto in prima persona. Si legge nel testo del provvedimento: «Senza deflettere dagli ordinari e gravosi impegni del proprio incarico, con altissimo senso del dovere, convinta abnegazione e elevata competenza, forniva determinante e qualificato apporto alle attività finalizzate a conferire risalto mediatico, su tutto il territorio nazionale e per l’intero anno 2014, alle molteplici e complesse iniziative connesse con la particolare ricorrenza, collaborando altresì alla realizzazione a cura di emittenti radiotelevisive e tastate giornalistiche nazionali di specifici programmi di approfondimento incentrati sulla storia, le tradizioni e le funzioni dell’istituzione, che registravano elevati livelli di ascolto e di diffusione».
Una medaglia al merito dello share. «Che vergogna, colonnello – è uno dei commenti piovuti sulla pagina Facebook di Jannone – io due buchi alla gamba destra in un conflitto a fuoco… Manco un apprezzamento!». E c’è chi usa l’arma dell’ironia: «Manca qualcosa, l’aggiungo io: “fulgido esempio di elette virtù militari, immolava la sua esistenza consumando una penna bic fino all’ultima goccia“!» 
Angelo Jannone, già colonnello del Ros, uno che per la lotta al crimine si è esposto in prima persona, ufficiale in congedo dei carabinieri, scrittore e docente a contratto di Criminologia, che ha pubblicato sulla propria pagina del social network Facebook le foto dei due encomi solenni, ha così commentato l’encomio solenne conferito al maresciallo “addetto stampa”: “L’Arma non è più la stessa! si può conferire un encomio solenne come questo? Ad un addetto stampa?! e cosa ha rischiato?? E cosa incoraggiamo? La fuga dalle strade e la corsa negli uffici che contano?? Mah”

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