Caso marò : IL MINISTRO AMMIRAGLIO DI PAOLA AFFONDA LA DIFESA, " ho condiviso la scelta di rimandare i marò in India !"

Non l’abbiamo mai fatto, stavolta ci sforziamo e lo facciamo telegraficamente, ci prendiamo dei piccolissimi meriti. Avevamo ragione ad essere stati tra i primi , a differenza di certi solerti giullari che salivano sulla nave dell’Ammiraglio Ministro, a nutrire forti perplessità sulla nomina dell’ Ammiraglio a Ministro tecnico. 
Siamo stati tra i primi a informare, denunciare e  opporsi ai provvedimenti che si accingeva a promuovere come Ministro percependone subito la durezza e le conseguenze, e siamo stati sta i primi a chiedere le sue dimissioni sul caso marò. 
Dalle pagine di questo sito della nostra associazione ASSODIPRO abbiamo chiesto, tra i primi e pochissimi a farlo pubblicamente,   le dimissioni del Ministro Terzi e del Ministro Difesa ed oggi , dopo aver ascoltato le dichiarazioni in aula, raccogliamo un risultato parziale, notizie interessanti e considerazioni che lasciano moltissime perplessità, delusione ed amarezza. 
Il Ministro Terzi ha dato prova di grande dignità politica e non possiamo neanche accusarlo di Dimissioni Tardive in quanto , lui stesso ha dichiarato che ha atteso di arrivare in aula per rassegnarle di fronte al parlamento, gesto politicamente ed umanamente ancora più apprezzabile. Lo stesso Terzi ha motivato le sue dimissioni sul fatto che NON era d’accordo sul ritorno in India dei marò
Il  Ministro Ammiraglio Di Paola, per sua stessa ammissione  qualche mese fa dichiarava di “ non essere portato per la politica e che nel suo operare aveva raccolto non fiori ma carciofi ! “ , lo abbiamo visto signor Ministro ! lo abbiamo visto benissimo, anche oggi. Ha sposato dall’inizio il Montismo ed un modo di risolvere i problemi che guardava solo a interessi – industria e affari di multinazionali tagliando sulle persone  , sugli uomini, per ottenere risorse in investimenti che il parlamento attuale, in maggioranza, contesta. 
 Le nubi dell’economia e degli affari sembrano sovrastare anche il caso marò. 
Quanto sia stato doloroso il Montismo ed il modo citato di fare politica è sotto gli occhi di tutti. Lei signor Ministro non è Il comandante che rimane sulla “ nave  Difesa “ fino all’ultimo con coerenza, Lei , la nave Difesa l’ha guidata scientificamente ad urtare scogli durissimi che si possono elencare così : Scoglio 1 ) ha appoggiato la spending review che taglia 12.000 ( dodicimila ) posti di lavoro dei giovani nelle ff.aa in 3 anni. Scoglio 2 ) ha militarizzato con la sua presenza il parlamento per far approvare, all’ultimo momento utile della legislatura e con un governo dimissionario, la “ sua “ Revisione dello Strumento Militare “ che prevede  il taglio di 50 mila posti di lavoro nella difesa ( 40mila militari e 10mila civili ) che porterà pesanti conseguenze economiche, sociali, lavorative e familiari a migliaia di militari. Scoglio 3 ) Ha “militarizzato”, per la verità senza troppo sforzo, la rappresentanza militare silenziandola e bloccando comunicati stampa scomodi per il suo Governo. Scoglio 4) ha dato carta bianca alla Ministro Fornero , senza dire una parola,  che voleva penalizzare il comparto, già con le retribuzioni ed indennità bloccate, con una riforma delle pensioni pesantissima.
E’ stata una facile previsione quella di dire che un Ministro Ammiraglio NON avrebbe fatto bene alla Difesa ed al suo personale, purtroppo non l’abbiamo sbagliata ! 
Oggi ha dato il massimo della delusione. 
La retorica militar-demagogica  ai massimi livelli del “ militare che non abbandona per rispetto del governo” , il comandante che resta sulla “ nave Difesa “ fino all’ultimo ! 
La nave Difesa non è stata attaccata , è il suo comandante Ministro ammiraglio che, politicamente,  l’ha affondata, oggi e nell’anno o poco più del suo Ministero portandola a sbattere sugli scogli citati . La ciliegina non commestibile su una torta pesantissima l’ha messa oggi dicendosi d’accordo sulla restituzione dei marò , lo avevamo pensato ma aspettavamo l’ufficialità della notizia. 
Ci dispiace ma pensiamo che il comandante della “nave Difesa” , già da lei danneggiata gravemente, in quella riunione politica durissima, si sarebbe dovuto alzare rassegnando le dimissioni; 
Non ha detto una parola su una legge fatta male sull’impiego in affitto dei marò.
Non una parola su errori o eventuali responsabilità di vertice.
Lei signor Ministro Di Paola ,sta guidando politicamente la nave Difesa  verso l’affondamento, fino all’ultimo giorno. 
 
s.r. 

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