Chiesto rito immediato Ira premier: 'Uno schifo'

E' arrivata stamani la richiesta di giudizio immediato nei confronti del premier Silvio Berlusconi per il caso Ruby. La richiesta riguarda entrambi i reati: concussione e prostituzione minorile. Per i pm milanesi c'è evidenza della prova. Ora la decisione spetta al gip. Il premier ha reagito con ira alle accuse: 'Uno schifo con finalità eversive'. Berlusconi ha spiegato che il suo intervento nella vicenda era per evitare un incidente diplomatico. Alla fine, il presidente del Consiglio, che si è detto non preoccupato, ha affermato: 'Pagherà lo Stato'.
E Bossi interviene in sua difesa: 'Pm esagerano, vogliono lo scontro'. 'Il Parlamento ha già deciso con la maggioranza assoluta. Questa è la guerra totale, sembra la guerra totale”, aggiunge il Senatur. Manifestanti del Pdl fuori del palazzo di Giustizia di Milano hanno esposto cartelli: 'Silvio devi resistere'.
Intanto Ruby risulta indagata dal pm dei minori per aver rilasciato false generalità. In merito all'inchiesta sul fronte della Procura di Napoli è stata perquisita la casa della showgirl Sara Tommasi. I legali: 'E' fortemente dispiaciuta'. E Marina Berlusconi interviene contro la pubblicazione degli sms della soubrette: 'Certi giornali sono una macchina di fango' CHIESTO GIUDIZIO IMMEDIATO – La procura di Milano ha chiesto al gip il giudizio immediato nei confronti del premier Silvio Berlusconi per entrambi i reati contestati nella vicenda Ruby: concussione e prostituzione minorile.

I magistrati milanesi oltre alla richiesta di giudizio immediato per il premier hanno inviato al gip una memoria in cui ritengono non sussistere l'ipotesi “di reato ministeriale”.

I pm di Milano hanno inoltrato al gip la richiesta di giudizio immediato per il premier ritenendo “sussistere l'evidenza della prova”. Lo si legge in un comunicato firmato dal procuratore di Milano Edmondo Bruti Liberati.

“A seguito di attenta ricognizione dei problemi di diritto e di scrupolosa analisi dei precedenti, questo ufficio ha ritenuto di non doversi discostare dalla linea costantemente seguita a Milano (come negli altri uffici giudiziari) in tema di richiesta di giudizio immediato anche per i reati connessi, essendo pienamente assicurate le garanzie di difesa”. E' quanto è scritto in un comunicato firmato dal procuratore Edmondo Bruti Liberati con cui si spiega il motivo per cui è stato scelto di procedere con la richiesta di rito immediato per il premier per i due reati: concussione e prostituzione minorile.

La procura di Milano non chiederà l'autorizzazione alla Camera per alcune telefonate intercettate nel caso Ruby nelle quali parla Silvio Berlusconi. Come ha spiegato Bruti Liberati la richiesta non verrà avanzata in quanto tali conversazioni sono 'irrilevanti ai fini dell'inchiesta'.

BERLUSCONI: UNO SCHIFO CON FINALITA' EVERSIVE – Le accuse della procura di Milano “sono uno schifo”, “sono cose pretestuose. Mi spiace che abbiamo offeso la dignità e buttato fango sul Paese. Mi domando chi pagherà per questa attività che ha finalità soltanto eversive”. Lo afferma il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, al termine del Consiglio dei ministri a Palazzo Chigi. L'inchiesta di Milano su Ruby è “una vergogna e uno schifo. Una vergogna. Non so chi pagherà. Pagherà lo Stato perché intenterò una causa allo Stato”. “La concussione non esiste, io sono intervenuto perché ero preoccupato di un incidente diplomatico internazionale”. Ha sottolineato Berlusconi. “Io non mi preoccupo di me. Sono un ricco signore che può passare a fare ospedali per i bambini nel mondo come ho sempre desiderato”. Afferma il presidente del Consiglio. “Su questa cosa dei processi, posso solo dire che sono una farsa”, si tratta di “accuse infondatissime” e l'intera inchiesta ha la unica “finalità di sola diffamazione mediatica”. I pm, ha aggiunto, “violano la legge, vanno contro il Parlamento, la procura di Milano non ha competenza funzionale”.

RICHIESTA GIUDIZIO IMMEDIATO PER PREMIER IN 782 PAGINE – La richiesta di giudizio immediato per Silvio Berlusconi, indagato a Milano per concussione e prostituzione minorile nel caso Ruby, inviata dalla procura al gip è di 782 pagine contenute in due volumi. Lo ha specificato il procuratore della Repubblica Edmondo Bruti Liberati spiegando che il gran numero di faldoni inviati al gip contengono copie delle procedure relative alle intercettazione telefoniche.

ORA LA DECISIONE SPETTA AL GIP CRISTINA DI CENSO – Sulla richiesta di giudizio immediato per Silvio Berlusconi dovrà ora decidere il Gip di Milano Cristina Di Censo che ha, secondo il codice, cinque giorni di tempo per emettere il suo provvedimento. Un termine che però, come ha spiegato il procuratore della Repubblica di Milano, Edmondo Bruti Liberati non è “ordinatorio” e perentorio. Secondo quanto previsto dal Codice di procedura penale, il giudice emetterà il suo provvedimento senza dover celebrare un'udienza in contradditorio tra le parti (inaudita altera parte). In questa fase e fino alla decisione del giudice, che non sarà motivata, le difese non potranno avere copia degli atti inviati dalla procura. Potranno invece prendere gli atti dopo che il giudice avrà deciso se mandare o meno a processo il premier.

RUBY INDAGATA DA PM MINORI PER FALSE GENERALITA' – Ruby, la giovane marocchina al centro dell'inchiesta della procura di Milano, è indagata dai pm minorili per aver fornito false generalità. Nel maggio del 2010 in una denuncia per scippo ai carabinieir di Crescenzago aveva detto di chiamarsi Ruby Heyek e di essere nata il 1 novembre del 1991.

Fonte ANSA

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