Acura di Assodipro Roma
Mentre si SCONCERTANO E RAMMARICANO, da 2 anni, c'è in atto una macelleria sociale con il taglio di 33 mila militari con chiusure e accorpamenti di decine di enti con pesanti conseguenze economiche, sociali, familiari e lavorative per migliaia di militari ; nell’ultimo ripetitivo comunicato di questi tagli NON si scrive nulla ! Il MILITARICIDIO della Rappresentanza è compiuto da certi PSEUDO RAPPRESENTANTI E DA CERTI PSEUDO Rappresentanti e ormai fallimentari strumenti detti CoCeR, che negli ultimi 2 anni, mentre sono in corso tagli storici al personale di Esercito, Marina e Aeronautica, sono sempre più interpretati come Sindacati Gialli.
Nessuna richiesta di DIRITTI , passività totale sui tagli “ con l’accetta “ mentre non si rendono conto che è il personale che è SCONCERTATO da loro e dalla mancanza di tutela e rappresentanza. Potrebbero DIMETTERSI, senza rammarico, sicuramente nessuno ne sarebbe sconcertato ! Nel richiamo alle regole sulle convocazioni , tecnicamente, hanno ragione ma omettono di ricordare che su tagli pesantissimi ( spending review e revisione strumento militare ) hanno avuto un paio di finti incontri senza esiti, non sono stati consultati, né ascoltati, né considerati , ampiamente scavalcati ( anche sul FESI ) e sempre senza nessun ruolo negoziale. Un perfetto sindacato giallo che mentre si rammarica ancora (!) sta compiendo il Militaricidio di quel briciolo di rappresentanza che esisteva .
Roma, 10 ott. (Adnkronos) – “Questo Governo, al pari dei precedenti, sta dimostrando di non tenere in considerazione il Comparto Difesa e Sicurezza”. Lo dichiara in una nota il Cocer dell`Esercito, accusando l`esecutivo di “militaricidio”. “Ritenendo il comportamento dell`esecutivo “un chiaro ed inequivocabile atteggiamento di grave disattenzione nei confronti di questo mondo lavorativo il Cocer Esercito protesta formalmente per la mancata convocazione a Palazzo Chigi per il confronto sulla legge di stabilita` e si aspetta che il Governo intenda riparare al più` presto alla manifestata disattenzione. A ciò` si aggiunge la sempre più` sentita demotivazione che il blocco stipendiale sta creando a tutti gli operatori del Comparto Difesa e Sicurezza”.
"In tal modo - continua il Cocer Esercito - l`esecutivo continua a disconoscere nei fatti la specificità` e la peculiarità` del servizio e dei compiti che questo settore e` chiamato a garantire come condizione imprescindibile per la civile convivenza, per lo sviluppo economico e per il mantenimento della stessa democrazia". Per questo, prosegue la nota, il Cocer "esprime rammarico per la mancata convocazione delle Rappresentanze Militari e Sindacali del Comparto Difesa e Sicurezza a Palazzo Chigi per l`illustrazione dei contenuti del patto di stabilita`, approvato ieri dal Consiglio dei Ministri. Questa mancanza di rispetto e di sensibilità` da parte del Governo costituisce, a nostro avviso, un mancato rispetto del Decreto Legislativo n. 195/1995 che impegna il Governo alla convocazione per un preventivo incontro con le parti sociali prima della presentazione del documento contenente il patto di stabilita`"

