Con questi F35 ci abbattono subito

Tratto da espresso.repubblica.it  
Altro che supercaccia! Il rapporto dei piloti americani che hanno provato in volo il nuovissimo F35 lo definisce «per niente stellare». E descrive un impressionante serie di problemi che non riguardano la messa a punto, ma la bontà stessa del progetto.  Il documento ufficiale  elenca otto «gravi» aeree di rischio che devono essere risolte.
 Si tratta di un dossier redatto il 15 febbraio scorso e pubblicato online da un sito noprofit che vigila sui programmi governativi. Nell’articolo di Gianluca Di Feo, citando il rapporto si elencano i problemi rilevati che vanno, in sintesi riassunta : dalla cabina che è stata disegnata male , alla visuale ridotta, secondo i piloto dei test  “ in combattimento rischiamo di essere abbattuti in qualunque momento “ ; il radar è andato fuori uso in missioni  test; problemi all’apparato che proietta i dati nel casco ; problemi al seggiolino eiettabile ; Impossibile anche addestrarsi. Attualmente i voli sono proibiti di notte e in condizioni meteo difficili, persino quando piove non possono restare in aria.
Di fronte alla crescita dei costi e  problemi tecnici dell'F35 anche i generali perdono le staffe.
E non un generale qualunque, ma l'ufficiale americano responsabile di tutto il programma del supercaccia. 
Christopher Bogdan ha usato parole durissime contro le due industrie che stanno costruendo l'aereo più costoso della storia recente, la Lockheed Martin e la Pratt & Whitney.  Il segno dell'insofferenza crescente nei piani alti del Pentagono per le difficoltà che stanno segnando lo sviluppo del velivolo, di cui l'Italia intende acquistare novanta esemplari per un costo complessivo superiore ai 12 miliardi di euro. Più volte nelle scorse settimane tutti i velivoli sono stati bloccati a terra per la comparsa di guai. Mentre i preventivi di spesa per i jet sono decollati vertiginosamente, con il rischio di finire fuori controllo. 
Il generale Bogdan ha manifestato tutta la sua insoddisfazione durante una visita in Australia, uno dei paesi che avevano aderito al programma F35 ma adesso sembrano prossimi a uscirne. «Vedo Lockheed Martin e Pratt & Whitney agire come se fossero pronte a vendermi l'ultimissima messa a punto dell'aereo e del motore. Stanno solo cercando di spremere ogni centesimo». La Turchia ha deciso di non acquistare gli aerei della prima trance di produzione, questo farà aumentare di un milione di dollari la spesa per ciascun F35 destinato agli Usa e agli altri Paesi, inclusa l'Italia. 
Quanto ai problemi manifestati dall'aereo, Bogdan è convinto che dipendano «dal peccato originale dell'F35»: in pratica si è deciso di non costruire prototipi, ma partire direttamente con la produzione di serie, da aggiornare in corso d'opera. Un work in progress che in teoria avrebbe dovuto garantire tempi rapidi e costi ridotti, ma nella realtà si sta trasformando in un calvario. I governi devono spendere miliardi a scatola chiusa, per una aereo che al momento non rispetta le prestazioni promesse e rischia di avere un prezzo superiore a ogni previsione.

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