A cura di Assodipro Roma : Ad Oggi, La “Legge truffa” sulla specificità Del Comparto Difesa e Sicurezza è totalmente inapplicata dagli ultimi Governi dal 2010. Ricordiamo i numeri dei tagli della Spending Review nelle ff.aa ( vedi tabelle allegate ) , non solo per chi ha raggiunto i limiti ma anche in riferimento ai posti di lavoro tagliati ai Giovani nelle ff.aa .
Le Commissioni riunite Affari costituzionali e Lavoro hanno svolto l'audizione del Ministro per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione, Gianpiero D'Alia, sulle linee programmatiche del suo dicastero.
Ecco una parte della sua audizione : ” (LAVORO PUBBLICO) Lo farò partendo naturalmente dal dato di fatto più eclatante e cioè dalla situazione eccezionale di crisi che ha investito il Paese e sulla quale ovviamente non mi soffermo, nei suoi termini generali. Per quanto invece settorialmente riguarda il lavoro pubblico, occorre purtroppo snocciolare una ad una espressioni che a malincuore, tutti credo, abbiamo introdotto nel nostro lessico tecnico e ormai purtroppo sempre più anche in quello quotidiano: blocco della contrattazione, del turnover, precariato, esuberi, soprannumero, taglio degli organici, spending review e così via. Una prima questione da affrontare è proprio questa degli esuberi e della gestione del personale in soprannumero, inesorabile conseguenza dell’altrettanto inesorabile taglio percentuale delle dotazioni organiche che per effetto della spending review ha colpito complessivamente le amministrazioni a livello dirigenziale e non. Ed una di tali soluzioni ritengo senz’altro sia, per il personale in esubero, la mobilità guidata o, in alternativa, il collocamento a riposo. A quest’ultimo in particolare si ricorrerà per quanti siano in possesso dei relativi requisiti o meglio, permettetemi di entrare veramente nel più minuzioso dettaglio, per quanti abbiano maturato o matureranno entro la fine del 2014 i requisiti anagrafici e contributivi previsti dalla normativa in vigore prima del decreto legge n. 201 del 2011, fermo però restando che il trattamento di fine rapporto verrà corrisposto a costoro una volta che lo avranno maturato secondo la normativa oggi in vigore (n.d.r. entro 2 anni ) . A quanti siano sprovvisti di tali requisiti per il collocamento a riposo si applicherà invece la seconda delle due alternative sopra menzionate e cioè: un percorso di mobilità guidata, diretta alla ricollocazione presso uffici di altre amministrazioni; nel caso ciò risulti impossibile, si ricorrerà invece ad altre forme contrattuali a tempo parziale previste per il personale non dirigenziale, con possibilità di riassorbimento se praticabile. Quanto alle problematiche del blocco contrattuale, esse vanno senz’altro affrontate, almeno da subito per le categorie le cui normative di riferimento lo consentano, come il comparto sicurezza-difesa. Si darà così compiuta attuazione, anche con interventi legislativi, alla specificità riconosciuta a tale comparto appunto dalla legge, la 183 del 2010, in particolare l’art. 19*. ( dalla sua approvazione e dai Governi degli ultimi 3 anni totalmente inapplicato da poter essere definita “legge truffa” per il Comparto Difesa e Sicurezza n.d.r. ) E sempre con riferimento al blocco contrattuale, esso grava oltre misura, ed è a noi ben presente, sulle professioni prive di vere e proprie progressioni di carriera e per le quali pertanto il venir meno delle progressioni anche economiche risulta particolarmente mortificante. Penso ad esempio al corpo docente ed alla funzione eminente da esso assolta nell’interesse della collettività, ed assicuro tutto il mio impegno seguendo del resto, ancora una volta, le chiare attenzioni rivolte al settore dal Presidente del Consiglio, nel più volte citato discorso. E neanche mi sfugge la frustrazione di quelle categorie che, pur vantando professionalità eccellenti, le vedono riconosciute soltanto a metà negli avanzamenti e nelle promozioni. Abbiamo davanti mesi difficili, facciamone un’occasione per assumere decisioni non più rinviabili, per la trasparenza, la moralità, il lavoro, la semplificazione e l’innovazione. Le parole prima ricordate, consegnateci dal momento presente, e cioè rigore e competenza, non sono infatti incompatibili con coraggio e visione. Mettiamoci dunque al lavoro per dare al Paese le risposte che attende e che merita. * Art. 19. (Specificita' delle Forze armate, delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco) 1. Ai fini della definizione degli ordinamenti, delle carriere e dei contenuti del rapporto di impiego e della tutela economica, pensionistica e previdenziale, e' riconosciuta la specificita' del ruolo delle Forze armate, delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, nonche' dello stato giuridico del personale ad essi appartenente, in dipendenza della peculiarita' dei compiti, degli obblighi e delle limitazioni personali, previsti da leggi e regolamenti, per le funzioni di tutela delle istituzioni democratiche e di difesa dell'ordine e della sicurezza interna ed esterna, nonche' per i peculiari requisiti di efficienza operativa richiesti e i correlati impieghi in attivita' usuranti. 2. La disciplina attuativa dei principi e degli indirizzi di cui al comma 1 e' definita con successivi provvedimenti legislativi, con i quali si provvede altresi' a stanziare le occorrenti risorse finanziarie.

